Servizi
14 Maggio 2012 - Agricoltura sociale: finanziamenti alle coop sociali di tipo B

Un'altra interessante iniziativa per le cooperative sociali di tipo B: finanziamenti per l'agricoltura sociale.

Giovedì 24 maggio 2012, dalle 10 alle 12 l’Ufficio Giovanisì promuove negli spazi della Sala Pegaso della Regione Toscana (Palazzo Strozzi Sacrati, P.zza Duomo 10, Firenze) un incontro informativo, aperto a tutti, sul bando inserito all’interno del Piano Agricolo Regionale e riferito al Bando di Agricoltura sociale per l’attuazione della scheda di misura 6.3.11, con la quale la Regione Toscana, prima in Italia, intende favorire l’esperienza in attività rurali di persone che hanno una disabilità o uno svantaggio, concedendo un contributo pubblico, a fondo perduto.

Potranno richiedere il finanziamento al bando:
• Imprenditori agricoli ai sensi dell’art. 2135 del codice civile;
• Cooperative sociali di tipo B che esercitano attività agricola;
• Enti (con esclusione di enti pubblici) e associazioni che svolgono assistenza a persone con disabilità e/o svantaggio e che svolgono attività agricola anche non professionale.
Gli interventi sono rivolti all’accoglienza di persone con disabilità e/o svantaggio ai sensi dell’art. 4 L. 381/91, con priorità per i minori e i giovani con problematiche di tipo psichico o di tossicodipendenza sotto i 40 anni.

 

L’iniziativa si inserisce all’interno della programmazione dei Cantieri Giovanisì – Infoday

Quando e dove
Giovedì 24 Maggio 2012, ore 10-12
Sala Pegaso, Palazzo Strozzi Sacrati – P.zza Duomo 10, Firenze
Scarica la locandina

Ne parliamo con
Gianni Salvadori
– Assessore all’Agricoltura, Regione Toscana
Massimo Toschi
– Consigliere del Presidente per la difesa dei diritti delle persone disabili
Simone Tarducci
– Settore valorizzazione dell’imprenditoria agricola, Regione Toscana
Carlo Andorlini – Responsabile Ufficio Giovanisì, Regione Toscana

 

Per maggiori informazioni:
Numero verde Giovanisì
800 098 719 (lun-ven, ore 9.30-16)
cantieri@giovanisi.it

14 Maggio 2012 - Affidamento servizi per cooperative sociali di tipo B: ecco le linee guida

La giunta regionale ha varato con una delibera approvata nel corso dell'ultima seduta le Linee guida per l'affidamento dei servizi alle cooperative sociali di tipo B, in applicazione al protocollo d'intesa siglato nel 2010 tra Regione Toscana e Centrali Cooperative (Federsolidarietà-Confcooperative Toscana, Legacoopsociali Toscana, AGCI-Solidarietà Toscana).

Le cooperative di tipo B sono imprese senza scopo di lucro che, come finalità statutarie, si propongono l'inserimento lavorativo di persone svantaggiate in contesti d'attività che spaziano dall'agricoltura all'industria, dal commercio ai servizi. I soggetti svantaggiati devono rappresentare almeno il 30% dei lavoratori della cooperativa e, compatibilmente con il loro stato soggettivo, esserne soci.

"La Regione Toscana ha posto crescente attenzione
ai percorsi di inserimento lavorativo delle persone svantaggiate - dice l'assessore al diritto alla salute Daniela Scaramuccia - nella consapevolezza che la funzione lavorativa rappresenta un elemento fondamentale per il benessere e per un miglior esito dei percorsi di recupero e riabilitazione. Occuparsi di chi è più fragile, di chi fa più fatica, è un valore di per sé, che dovrebbe stare alla base della società. Le cooperative sociali lo fanno con un ulteriore valore aggiunto e svolgono un ruolo di pubblica utilità".

Il protocollo d'intesa siglato nel 2010 prevede che aziende sanitarie ed Estav affidino l'8% dell'importo delle forniture di beni e servizi alle cooperative sociali di tipo B, tramite convenzioni e/o clausole sociali all'interno delle gare di appalto. Come previsto dal protocollo, è stato costituito un gruppo tecnico, composto dai rappresentanti di tutte le parti firmatarie, che ha individuato le aree di attività (pulizie, manutenzioni, servizi di ristorazione, servizi di segreteria, ecc.) affidabili alle cooperative di tipo B che impieghino soggetti svantaggiati (persone con dipendenze patologiche, carcerati ammessi a misure alternative alla pena, soggetti con problemi di salute mentale, ecc.) e ha stilato le Linee guida che descrivono due diverse procedure di affidamento. Per le forniture di beni e servizi di valore inferiore alla soglia comunitaria è prevista la possibilità di stipulare convenzioni con le cooperative sociali di tipo B iscritte all'albo regionale; per le forniture di valore pari o superiore alla soglia comunitaria è prevista, invece, la possibilità di inserimento, fra le condizioni di esecuzione delle gare di appalto e dei capitolati, delle cosiddette clausole sociali, ovvero clausole che prevedono l'obbligo di impiego di persone svantaggiate da parte degli aggiudicatari delle gare di appalto.

La Regione Toscana ha in programma la realizzazione di incontri formativi e seminariali per la presentazione delle Linee guida sul territorio, per favorire una larga ed effettiva applicazione delle indicazioni in esse contenute: applicazione che verrà monitorata dal gruppo tecnico.

 

Molto soddisfatto il Vicepresidente di AGCI Toscana, nonché Vicepresidente Vicario nazionale di AGCI Solidarietà, Federico Pericoli. "La Regione - ha speigato - ha recepito pienamente le nostre istanze, riconoscendo al contempo l'importanza sociale, ma anche economica, di questa forma d'impresa che non solo fornisce un'opportunità lavorativa ai meno fortunati, ma è in grado di offrire, e gli esempi sarebbero numerosi, servizi di altissimo livello a costi contenuti. Un vantaggio per l'intera cittadinanza". La trattativa con la Regione, ha aggiunto Pericoli, è stata lunga, ma non complessa, avvendo l'amministrazione regionale immediatamente compreso l'effettiva capacità e credibilità degli interlocutori. "In Toscana - ha concluso Pericoli - AGCI Solidarietà sta crescendo numericamente e questo ci fa ben sperare per il futuro".

In allegato l'atto della Giunta che sancisce il protocollo d'intesa e le linee guida per l'affidamento dei servizi.

10 Maggio 2012 - La "carica" dei 101 followers su Twitter

Il primo risultato della campagna di comunicazione "social" (ossia basata sui social media) di AGCI Toscana è arrivato. A meno di un anno dal nostro sbarco su Twitter, abbiamo raggiunto i 100 followers. Si tratta di persone interessate sopratutto alla cooperazione, ma non mancano chi appassionati di comunicazione digitale.

Il profilo Twitter di AGCI Toscana non è solo uno spaccato sulla nostra organizzazione, ma un vero e proprio punto informativo sul movimento cooperativo toscano. Vogliamo dare informazioni rapidamente a tutti coloro che operano nella forma d'impresa etica per definizione: la cooperazione.

Se volete "ciunguettare" con noi fatelo qui, mentre se volete trovarci su Facebook, siamo qui.

10 Maggio 2012 - Contributi a fondo perduto per le cooperative fiorentine grazie alla CCIAA

Cooperfidi Italia ha aderito all'iniziativa della Camera di Commercio di Firenze per agevolare l'accesso al credito delle piccole e medie imprese con sede operativa nella provincia di Firenze.

Il bando è diretto a tutti i settori (con esclusione della pesca ed acquacoltura e del settore carboniero).

Le imprese hanno l'opportunità di accedere ad un finanziamento chirografario, di importo compreso tra € 20.000 e ed € 300.000, di durata variabile da 36 a 84 mesi eventualmente comprensiva di un periodo di preammortamento di 12 o 24 mesi, a tasso di interesse agevolato.

Il finanziamento deve essere assistito da garanzia rilasciata da un confidi convenzionato (tra questi figura Cooperfidi Italia).

Le imprese potranno inoltre beneficiare di un contributo a fondo perduto della Camera di Commercio pari al 6% del finanziamento concesso con un massimale di € 10.000 per impresa (€ 7.500 per le imprese di produzione primaria di prodotti agricoli).

Possono presentare richiesta di contributo anche tutte le cooperative che, a partire dal 28.05.2009 hanno già ottenuto un finanziamento con garanzia Cooperfidi Italia, rientranti nelle caratteristiche previste dalla Convenzione della CCIAA di Firenze, sia per quanto riguarda i settori ammissibili che per le linee di credito previste.

Le richieste di finanziamento potranno essere presentate alle filiali degli istituti di credito convenzionati fino ad esaurimento dei fondi stanziati dalla Camera di Commercio.

Alleghiamo alla presente la modulistica necessaria alla richiesta del contributo, oltre ad una scheda descrittiva dell'intervento e le condizioni bancarie applicate dalle banche convenzionate.

10 Maggio 2012 - Orari della sede AGCI di Massa Carrara

La delegazione AGCI di Massa e Carrara comunica che la sua sede, situata a Nazzano (Carrara) in via Provinciale 136, seguirà i seguenti orari per quanto concerne l'apertura al pubblico: lunedì, mercoledì e giovedì, dalle 09.00 alle 13.00. 

Il mercoledì, alle 13.00, si svolgerà la riunione settimanale del coordinamento della delegazione.

Si ricorda che le cooperative che hanno bisogno d'informazioni sui servizi offerti dalla delegazione AGCI di Massa e Carrara, oltre a potersi recare direttamente negli uffici dell'organizzazione, possono contattarla, negli orari indicati poco sopra, all'infoline 0585 813576.

07 Maggio 2012 - Concessione di aiuti a favore di imprese a sostegno dell’occupazione per l’anno 2012

Ricordiamo alle nostre associate che la Regione Toscana ha attivato una serie di dispositivi atti a favorire l'assunzione e la stabilizzazione del personale. Di seguto, maggiori specifiche su questa iniziativa.

 

Con il Decreto n. 1535 del 26 marzo 2012 la Regione Toscana ha approvato l'Avviso pubblico per la concessione di aiuti a favore di imprese a sostegno dell'occupazione per l'anno 2012 (leggi l' Avviso pubblico).

La Regione Toscana si avvale della collaborazione di Sviluppo Toscana S.p.A per la gestione degli interventi dettagliati nell'Avviso pubblico.

 

Tipologia interventi - Soggetti destinatari:
Il bando mette a disposizione incentivi alle imprese per favorire l'occupazione. In particolare, sono previsti incentivi per le imprese che assumono le sotto specificate tipologie di lavoratori:
1. donne disoccupate/inoccupate, iscritte ai centri per l'impiego delle Province della Toscana che abbiano compiuto il 30° anno di età, assunte a tempo indeterminato. Lo stato di disoccupazione delle donne over 30 deve essere comprovato tramite iscrizione presso il competente Centro per l'Impiego delle Province della Toscana ai sensi della normativa in vigore (D.Lgs 181/2000).
2. giovani laureati, di età non superiore ai 35 anni (40 anni per gli appartenenti alle categorie di cui alla L. 68/1999) assunti a tempo indeterminato con livello di inquadramento contrattuale adeguato rispetto a quanto stabilito dal relativo CCNL di riferimento.
3. giovani laureati, di età non superiore ai 35 anni (40 anni per gli appartenenti alle categorie di cui alla L. 68/1999) assunti a tempo determinato con contratti di durata di almeno 12 mesi con livello di inquadramento contrattuale adeguato rispetto a quanto stabilito dal relativo CCNL di riferimento;
4. dottori di ricerca, di età non superiore ai 35 anni (40 anni per gli appartenenti alle categorie di cui alla L. 68/1999), assunti a tempo indeterminato con livello di inquadramento contrattuale adeguato rispetto a quanto stabilito dal relativo CCNL di riferimento;
5. dottori di ricerca, di età non superiore ai 35 anni (40 anni per gli appartenenti alle categorie di cui alla L. 68/1999) assunti a tempo determinato con contratti di durata di almeno 12 mesi e livello di inquadramento contrattuale adeguato rispetto a quanto stabilito dal relativo CCNL di riferimento.
Per l'assunzione dei giovani laureati (e dottori di ricerca), è necessario che il laureato sia assunto con mansioni di elevata complessità tali da richiedere una qualificazione di livello universitario. Il laureato dovrà essere assunto con livello di inquadramento contrattuale adeguato rispetto a quanto stabilito dal relativo CCNL di riferimento.
6. lavoratori provenienti dalle liste di mobilità delle Province della Toscana assunti a tempo indeterminato;
7. lavoratori a tempo determinato i cui contratti di lavoro siano trasformati in contratti a tempo indeterminato almeno 4 mesi prima rispetto alla data di scadenza del contratto a tempo determinato. Per il computo dei 4 mesi necessari tra la data di scadenza del contratto a tempo determinato e la data di trasformazione dello stesso in contratto a tempo indeterminato, si fa riferimento a quanto stabilito dal codice civile ed, in particolare, all'art. 2963 che detta una minuziosa disciplina sul computo dei termini in base al calendario comune. Detto articolo stabilisce il computo del tempo a mese in questi termini: "la scadenza del termine si verifica nel mese di scadenza e nel giorno di questo corrispondente al giorno del mese iniziale". Esempio: se il contratto a termine scade il 30 luglio 2012, la trasformazione dovrà essere effettuata al massimo entro il 30 marzo 2012 e non successivamente;
8. soggetti prossimi alla pensione cui manchino non più di 5 anni di contribuzione per la maturazione del diritto al trattamento pensionistico secondo la normativa vigente, in possesso di stato di disoccupazione secondo quanto stabilito dalla normativa in vigore, o in situazione di mobilità non indennizzata, o che siano comunque privi di ammortizzatori sociali, assunti a tempo indeterminato;
9. soggetti prossimi alla pensione cui manchino non più di 3 anni di contribuzione per la maturazione del diritto al trattamento pensionistico secondo la normativa vigente, in possesso di stato di disoccupazione secondo quanto stabilito dalla normativa in vigore, o in situazione di mobilità non indennizzata, o che siano comunque privi di ammortizzatori sociali, assunti a tempo determinato; Lo stato di disoccupazione dei soggetti prossimi alla pensione deve essere comprovato tramite iscrizione presso il competente Centro per l'Impiego delle Province della Toscana ai sensi della normativa in vigore (D.Lgs 181/2000).

 

Soggetti beneficiari:
Possono beneficiare degli incentivi descritti nell'avviso, tutte le imprese iscritte alla Camera di Commercio con unità operative interessate alle assunzioni (o stabilizzazione dei contratti a tempo determinato) localizzate sul territorio della Regione.

Per gli incentivi descritti nel capitolo ‘Tipologia interventi - Soggetti destinatari' punti 2. 3. 4. 5. (giovani laureati - dottori di ricerca), possono beneficiare degli incentivi descritti solamente le imprese:
- iscritte alla Camera di Commercio con unità operative interessate alle assunzioni (o stabilizzazione dei contratti a tempo determinato) localizzate sul territorio della Regione Toscana;
- in regola con la normativa sugli Aiuti di Stato in regime De Minimis;
- che rientrano nella definizione di Piccola e Media Impresa (PMI) così come stabilito dalla normativa comunitaria in vigore (Allegato I del Regolamento (CE) n. 800/2008 della Commissione Europea);
- che abbiano come codice di attività primaria (dato verificabile dalla visura camerale) una delle seguenti macroaree: Agricoltura, caccia e silvicoltura; Pesca, piscicoltura e servizi connessi; Estrazione di minerali; Attività manifatturiere; Produzione e distribuzione di energia elettrica, gas e acqua; Costruzioni; Commercio all'ingrosso e al dettaglio; Ripararazione di autoveicoli, motocicli e di beni personali e per la casa; Trasporti, magazzinaggio e comunicazioni; Attività immobiliari, noleggio, informativa, ricerca, servizi alle imprese; Alberghi e ristoranti.
Ai sensi di quanto stabilito dalla normativa sugli Aiuti di Stato in regime "De minimis", le macroaree "Agricoltura, caccia e silvicoltura" ed "Estrazione di minerali", presentano un vincolo ulteriore di non ammissibilità rispetto ai codici di attività indicati nel bando.

 

Tipologie ed importo dei contributi:
(estratto - per il quadro completo consultare l'avviso pubblico)

DONNE DISOCCUPATE/INOCCUPATE:
- Euro 6.000,00 per ogni assunzione con contratto a tempo indeterminato full-time;
- Euro 3.000,00 per ogni assunzione con contratto a tempo indeterminato part-time;

GIOVANI LAUREATI:
- Euro 6.000,00 per ogni assunzione con contratto a tempo indeterminato full-time;
- Euro 3.000,00 per ogni assunzione con contratto a tempo indeterminato part-time;
- Euro 3.000,00 per ogni assunzione con contratto a tempo determinato full-time della durata minima di 12 mesi;
- Euro 2.000,00 per ogni assunzione con contratto a tempo determinato part-time della durata minima di 12 mesi;
Nel caso in cui il contratto a tempo determinato della durata di 12 mesi venga trasformato a tempo indeterminato l'impresa potrà richiedere, inoltrando specifica richiesta di contributo, ulteriori:
- Euro 3.000,00 per ogni stabilizzazione del contratto di lavoro da tempo determinato full-time della durata minima di 12 mesi a contratto di lavoro a tempo indeterminato full-time;
- Euro 1.000,00 per ogni stabilizzazione del contratto di lavoro da tempo determinato part-time della durata minima di 12 mesi a contratto di lavoro a tempo indeterminato part-time;
- Euro 4.000,00 per ogni stabilizzazione del contratto di lavoro da tempo determinato part-time della durata minima di 12 mesi a contratto di lavoro a tempo indeterminato full-time;

DOTTORI DI RICERCA:
- Euro 6.500,00 per ogni assunzione a tempo indeterminato full-time;
- Euro 3.250,00 per ogni assunzione a tempo indeterminato part-time;
- Euro 3.250,00 per ogni assunzione a tempo determinato full-time della durata minima di 12 mesi;
- Euro 2.200,00 per ogni assunzione a tempo determinato part-time della durata minima di 12 mesi;
Nel caso in cui il contratto a tempo determinato della durata di 12 mesi venga trasformato a tempo indeterminato, l'impresa potrà richiedere ulteriori:
- Euro 3.250,00 per ogni stabilizzazione del contratto di lavoro da tempo determinato full-time della durata minima di 12 mesi a contratto di lavoro a tempo indeterminato full-time;
- Euro 1.050,00 per ogni stabilizzazione del contratto di lavoro da tempo determinato part-time della durata minima di 12 mesi a contratto di lavoro a tempo indeterminato part-time;
- Euro 4.300,00 per ogni stabilizzazione del contratto di lavoro da tempo determinato part-time della durata minima di 12 mesi a contratto di lavoro a tempo indeterminato full-time.

ASSUNZIONI A TEMPO INDETERMINATO DI LAVORATORI PROVENIENTI DALLE LISTE DI MOBILITA':
- Euro 6.000,00 per ogni assunzione a tempo indeterminato full-time di lavoratore proveniente dalle liste di mobilità;
- Euro 3.000,00 per ogni assunzione a tempo indeterminato part-time di lavoratore proveniente dalle liste di mobilità;
- Euro 7.200,00 per ogni assunzione a tempo indeterminato full-time di lavoratore proveniente dalle liste di mobilità per donne over 45 e uomini over 50;
- Euro 3.600,00 per ogni assunzione a tempo indeterminato part-time di lavoratore proveniente dalle liste di mobilità per donne over 45 e uomini over 50;

STABILIZZAZIONE DEI CONTRATTI A TEMPO DETERMINATO:
- Euro 6.000,00 per ogni stabilizzazione di contratto da tempo determinato in contratto a tempo indeterminato full-time se effettuata almeno 4 mesi prima della scadenza del contratto a tempo determinato;
- Euro 3.000,00 per ogni stabilizzazione di contratto da tempo determinato in contratto a tempo indeterminato part-time se effettuata almeno 4 mesi prima della scadenza del contratto a tempo determinato;
- Euro 7.200,00 per ogni stabilizzazione di contratto da tempo determinato in contratto a tempo indeterminato full-time se effettuata almeno 4 mesi prima della scadenza di donne over 45 e/o uomini over 50;
- Euro 3.600,00 per ogni stabilizzazione di contratto da tempo determinato in contratto a tempo indeterminato part-time se effettuata almeno 4 mesi prima della scadenza di donne over 45 e/o uomini over 50.

TRASFORMAZIONE DEI CONTRATTI CO.PRO IN SCADENZA IN CONTRATTI A TEMPO DETERMINATO DELLA DURATA MINIMA DI 12 MESI (per le sole aziende colpite dal processo di crisi):
- Euro 2.000,00 per ogni trasformazione di contratto co.pro in contratto a tempo determinato full-time della durata minima di 12 mesi;
- Euro 1.200,00 per ogni trasformazione di contratto co.pro in contratto a tempo determinato part-time della durata minima di 12 mesi.

 

Modalità e termini di presentazione delle richieste di contributo - documentazione:
Le richieste di contributo dovranno essere presentate esclusivamente on line utilizzando la piattaforma di Sviluppo Toscana S.p.A. al seguente indirizzo: https://sviluppo.toscana.it/occupazione/  fino alle ore 17.00 del 31 dicembre 2012 (le risorse disponibili saranno erogate fino ad esaurimento della disponibilità).

Il pagamento del contributo sarà effettuato da Sviluppo Toscana S.p.A. sul conto bancario indicato dall'impresa nella richiesta di contributo in un'unica soluzione. Le graduatorie delle imprese ammesse e non ammesse al contributo richiesto, saranno pubblicate sul Bollettino Ufficiale della Regione Toscana (http://www.regione.toscana.it/burt/), alla Sezione Lavoro e Formazione del sito della Regione Toscana - Bandi - Bandi attivi Settore Lavoro e Settore Formazione - Incentivi alle imprese a sostegno dell'occupazione (clicca qui) e sul sito di Sviluppo Toscana S.p.A. (http://www.sviluppo.toscana.it/).
La durata del procedimento amministrativo è fissata in 90 giorni calcolati dalla fine del mese di riferimento in cui la richiesta di contributo è stata presentata sulla piattaforma on line di Sviluppo Toscana S.p.A. L'esito dell'istruttoria verrà notificato, tramite raccomandata AR, da Sviluppo Toscana S.p.A., esclusivamente alle imprese non ammesse al contributo all'indirizzo della sede legale indicando il motivo della non ammissione al contributo.

 

INFORMAZIONI
L'avviso è pubblicato on line sul sito di Sviluppo Toscana S.p.A. http://www.sviluppo.toscana.it, sul Bollettino Ufficiale della Regione Toscana nonché alla Sezione: Lavoro e Formazione, Bandi, Bandi attivi Settore Lavoro e Formazione, Incentivi alle imprese a sostegno dell'occupazione (clicca qui).

Per l'assistenza all'avviso pubblico nonché per informazioni e supporto alla compilazione delle richieste di contributo, è possibile rivolgersi al seguente indirizzo di posta elettronica: assistenzaoccupazione@sviluppo.toscana.it

Per tutte le problematiche tecniche relative all'accesso al sistema informatico, è possibile rivolgersi al seguente indirizzo di posta elettronica: supportooccupazione@sviluppo.toscana.it

Per tutte le altre informazioni e comunicazioni è possibile rivolgersi a:
Sviluppo Toscana S.p.A Tel. 055 2657550 - dalle 9.00 alle 13.00 dal lunedì al venerdì oppure al Tel. 05857981
Posta certificata: occupazione@pec.sviluppo.toscana.it
La responsabile di funzione di Sviluppo Toscana per questa attività è la Dott.ssa Maria Paola Giorgi.

 

Documentazione:
Decreto n. 1535 del 26/03/2012
Avviso pubblico per la concessione di aiuti a favore di imprese a sostegno dell'occupazione per l'anno 2012

Visita la pagina dedicata del sito di Regione Toscana

20 Aprile 2012 - Scarzanella nuovo presidente di Fon.Coop.

Un chiarissimo riconoscimento per Carlo Scarzanella, per anni Presidente di AGCI Toscana e attuale dirigente nazionale dell'Associazione Generale delle Cooperative Italiane, eletto ieri Presidente di Fon.Coop. A Scarzanella vanno i più sinceri complimenti da parte dell'intera AGCI Toscana e l'augurio di buon lavoro.

Questo il comunicato stampa relativo alla sua nomina.

L’Assemblea dei Soci di Fon.Coop, il Fondo paritetico interprofessionale nazionale per la formazione continua delle imprese cooperative costituito da AGCI, Confcooperative e Legacoop insieme a CGIL, CISL e UIL, ha eletto ieri il nuovo Consiglio di Amministrazione.
Ne fanno parte: Carlo Scarzanella (AGCI), Andrea Fora (Confcooperative), Carlo Marignani (Legacoop), Carmelo Caravella (CGIL), Silvano Scaiola (CISL) e Marco Galli (UIL).
Inoltre, la stessa Assemblea ha proceduto a nominare il nuovo Presidente, nella persona del dott. Carlo Scarzanella, componente la Presidenza Nazionale dell’Associazione Generale delle Cooperative Italiane; Vice Presidente è Marco Galli.
Un ringraziamento particolare va a Nino Silverio che, per quattro anni, si è impegnato all’interno del Consiglio di Amministrazione del Fondo, svolgendo un ruolo di grande equilibrio con comprovata professionalità ed apportando un significativo contributo alla promozione ed allo sviluppo delle attività formative programmate.

18 Aprile 2012 - AGCI Toscana per Piazza Toscana

Ricordiamo alle nostre associate l'appuntamento con Piazza Toscana 2012, il matching tra imprese promosso da Compagnia delle Opere che si terrà il prossimo 23 maggio a Firenze.

Un'occasione importante per creare relazioni di busisness tra imprese.

L'edizione 2011 di PIAZZA TOSCANA ha raccolto l'adesione di 180 imprese fra cui Uffici Acquisti di Grandi Aziende: si può consultare l'elenco sul portale www.piazzatoscana.org.
 
Un'opportunità per trovare risposte concrete alla crisi e soluzioni alternative per sviluppare il proprio business, attraverso la conoscenza e il rapporto con altre imprese, secondo il principio di "Conoscersi per Crescere".
 
A tutt'oggi posso informarvi della presenza di alcuni grandi gruppi tra conferme e nuove adesioni:

  • BANCA CR FIRENZE
  • COMUNE DI FIRENZE
  • COMUNE DI PRATO
  • CONAD
  • ESTRA
  • GUCCI
  • MENARINI
  • SALVATORE FERRAGAMO
  • SAVINO DEL BENE
  • TRENITALIA

Ricordiamo alle cooperative iscritte ad AGCI Toscana che potranno prendere parte a Piazza Toscana 2012 a un costo molto contenuto, grazie a un accordo stilato tra la nostra associazione e la CDO. Per maggiori informazioni, potete contattarci all'infoline 0552345070.

13 Aprile 2012 - Accordo banche - cooperative per finanzimenti e passività

L'Alleanza delle Cooperative Italiane ha sottoscritto, nel corso di un incontro presso la sede dell'ABI svoltosi a marzo, l'accordo "Nuove misure per il credito alle pmi". Oltre che dai rappresentanti delle Associazioni imprenditoriali e dal Presidente dell'ABI, Giuseppe Mussari, il documento è stato siglato anche dal Ministro dello Sviluppo Economico, delle Infrastrutture e dei Trasporti, Corrado Passera, ed il Viceministro dell'Economia e delle Finanze, Vittorio Grilli.
L'obiettivo dell'accordo è quello di assicurare la disponibilità di adeguate risorse finanziarie per le imprese che pur registrando tensioni presentano comunque prospettive economiche positive. Di qui l'azione per creare le condizioni per il superamento delle attuali situazioni di criticità ed una maggiore facilità nel traghettare le imprese verso un'auspicata inversione del ciclo economico.

Gli interventi finanziari previsti per le imprese sono di 3 tipi:

- Operazioni di sospensione dei finanziamenti
In questa campo rientrano la sospensione per 12 mesi della quota capitale delle rate di mutuo, e quella per 12 o 6 mesi della quota capitale prevista nei canoni di leasing "immobiliare" e "mobiliare".
Possono essere ammesse alla sospensione le rate dei mutui e delle operazioni di leasing finanziario che non abbiano già usufruito della sospensione prevista dall'Avviso comune del 3 agosto 2009. Le rate non devono essere scadute da oltre 90 giorni.

- Operazioni di allungamento dei finanziamenti
Prevista la possibilità di allungare la durata dei mutui, quella di spostare in avanti fino a 270 giorni le scadenze del credito a breve termine per esigenze di cassa con riferimento all'anticipazione di crediti certi ed esigibili e quella di allungare per un massimo di 120 giorni le scadenze del credito agrario di conduzione.
Possono essere ammessi alla richiesta di allungamento i mutui che non abbiano beneficiato di analoga facilitazione secondo quanto previsto dall'Accordo per il credito alle pmi del 16 febbraio 2011. Possono essere ammessi all'allungamento anche i mutui sospesi al termine del periodo di sospensione.

- Operazioni per promuovere la ripresa e lo sviluppo delle attività
Sono connesse ad aumenti dei mezzi propri realizzati dall'impresa. Anche alla luce delle agevolazioni fiscali previste dal decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201 per le imprese che avviano processi di rafforzamento patrimoniale le banche si impegnano a concedere un finanziamento proporzionale all'aumento dei mezzi propri realizzati dall'impresa.

Le impreseche possono beneficiare delle misure previste nell'accordo sono le piccole e medie operanti in Italia di tutti i settori, definite dalla normativa comunitaria; vale a dire imprese con meno di 250 dipendenti e con fatturato minore di 50 mln di euro, oppure con totale attivo di bilancio fino a 43 mln di euro. Al momento della presentazione della domanda devono essere "in bonis", ossia non devono avere nei confronti dalla banca "sofferenze", "partite incagliate", "esposizioni ristrutturate" o "esposizioni scadute/sconfinanti" da oltre 90 giorni.

Le banchesi impegnano a fornire una risposta di norma entro 30 giorni. Nel caso l'impresa non abbia ritardati pagamenti, le domande per sospensione della rate di mutui, dei canoni di leasing e di allungamento a 270 giorni delle scadenze del credito a breve per sostenere le esigenze di cassa si intendono ammesse dalla banca, salvo esplicito rifiuto.
Le banche che decidono di aderire all'accordo lo comunicano all'ABI, impegnandosi a renderlo operativo entro 30 giorni. Le richieste dovranno essere presentate dalle imprese entro il 31 dicembre 2012. Le domande di allungamento dei mutui che a questa data dovessero essere ancora in sospensione potranno essere presentate entro il 30 giugno 2013.

Altri accordi nei prossimi 2 mesi

Nel corso dei prossimi 2 mesi c'è l'impegno a definire nuovi accordi per:

  1. favorire il finanziamento per la realizzazione di nuovi ordini, incoraggiare progetti di investimento e il consolidamento delle passività;
  2. agevolare un rapido smobilizzo dei crediti delle imprese nei confronti della Pubblica Amministrazione, attraverso la certificazione dei crediti in modo da qualificarli certi ed esigibili, oppure attraverso altre forme di anticipazione di questi crediti;
  3. valorizzare il ruolo dei Confidi e dei fondi pubblici di garanzia ai fini di un ampliamento delle possibilità di accesso al credito da parte delle pmi.
11 Aprile 2012 - Inaugurata la sede della delegazione AGCI di Massa Carrara

Nei giorni scorsi è stata inaugurata, a Nazzano-Carrara, in via Provinciale 136, la sede della Delegazione di Massa Carrara dell'AGCI (Associazione Generale Cooperative Italiana).
L'AGCI, che quest'anno compie 60 anni di vita, rappresenta oggi la terza centrale cooperativa italiana per numero d'iscritti e fatturato, distinguendosi per  spirito operativo e snellezza gestionale. La Delegazione territoriale di Massa Carrara nasce con una base associativa di tutto rispetto: oltre 40 attività imprenditoriali che esprimono più di 250 addetti per un fatturato consolidato di circa 14 milioni di euro.

L'inaugurazione, svoltasi lo scorso 30 marzo, ha visto la partecipazione di Carlo Scarzanella, membro della Presidenza Nazionale di AGCI, che ha potuto constatare la forte motivazione cooperativistica delle realtà locali aderenti. Presenti anche esponenti delle istituzioni e del mondo associativo, del credito, delle assicurazioni e delle professioni. Hanno portato il loro saluto alla delegazioni AGCI di Massa Carrara, tra gli altri, Giuseppina Andreazzoli, assessore alle Finanze del Comune di Carrara, che ha portato un messaggio del sindaco Zubini, Luca Ragoni, presidente del Consiglio comunale di Carrara, Domenico Ceccotti, assessore provinciale all'Agricoltura, Massimo Maggiani, direttore di Confapi, Maurizio Narra, presidente dell'EAMS (l'agenzia provinciale per l'energia) e Renzo Greco, il presidente di Assonautica Italiana di Massa. Non sono mancati gli auguri di buon lavoro all'assemblea da parte dell'Onorevole Andrea Rigoni, del Presidente della CCIAA di Massa Carrara, Norberto Ricci, e dell'assessore provinciale alle Politiche del Lavoro, Raffaele Parrini.

Alla riunione erano presenti anche molti cooperatori di Massa Carrara neo aderenti ad AGCI (Stella Azzurra, L'Ortara, Serinper, Mille Petali, Resnav e altre), oltre al comitato promotore composto da Piercarlo Alberti, Cesare Baccioli, Carlo Benassi, Riccardo Bertolini, Nicola Caracciolo, Maria Francesca Cerutti, Marco Faconti, Tiziana Mori, Stefano Perini, Daniele Terzoni, Lorenzo Tonarelli.
Le linee guida della delegazione AGCI di Massa Carrara dal Cavalier Giuliano Pietro Baracchini, rappresentante territoriale di AGCI Toscana e consigliere della stessa associazione, e possono essere riassunte da questa porzione di documento programmatico: "AGCI, delegazione di Massa Carrara, in accordo con gli organi regionali della suddetta organizzazione, intende essere un movimento trasversale, capace di coniugare le attività imprenditoriali con la sensibilità verso il territorio ove le strutture associate operano. Tutti i presenti si riconoscono, infatti, in quelli che sono i principi di cooperazione, solidarietà, trasparenza necessari a impedire una desertificazione sia di risorse umane, specialmente giovani e donne, che di imprese, fungendo in questo modo da collante sociale, unica garanzia di tutela reciproca. La tendenza alla  globalizzazione dei mercati, fa apparire l'attenzione alle singole realtà territoriali anacronistica; noi crediamo, invece, che si possa trovare il giusto equilibrio tra le due visioni economiche. LAGCI Delegazione di Massa Carrara vuole essere un elemento propositivo, di stimolo e di controllo per tutto il territorio Apuano".

Dopo la lettura del documento, la sede della delegazione AGCI di Massa Carrara è divenuta ufficialmente operativa e pronta a offrire servizi agli associati e ricevere nuove adesioni (da lunedì al venerdì, dalle ore 9.00 alle 12.30, infoline 0585 813576).

02 Aprile 2012 - AGCI Toscana si attiva sul territorio: venerdì scorso è nata la delegazione di Massa e Carrara

La presenza territoriale di AGCI Toscana diventa sempre più cospicua. Venerdì scorso è stata presentata la delegazione di Massa e Carrara, ma presto anche a Pistoia sarà presente un ufficio dell'organizzazione presieduta da Alessandro Giaconi.

Venerdì scorso, a Carrara, è stata inaugurata la delegazioni di Massa e Carrara di AGCI Toscana (Associazione Generale Cooperative Italiane) , centrale cooperativa che proprio quest’anno compie 60 di storia.

All’evento ha partecipato, in rappresentanza di AGCI Nazionale e di AGCI Toscana, il Dott. Carlo Scarzanella,  che ha introdotto, insieme al delegato provinciale e consigliere regionale Cav. Giuliano Pietro Baracchini, l’incontro con le cooperative aderenti, ossia circa 40 realtà imprenditoriali che rappresentano, nello scenario provinciale, circa 250 addetti per complessivi 15 milioni di fatturato.

All’iniziativa hanno preso parte alcuni rappresentanti dell’Amministrazione Provinciale, del Comune di Carrara, della Camera di Commercio e della CONFAPI. Presente l'intero comitato promotore che ha voluto fortemente l'istituzione della delegazione di Massa e Carrara: Piercarlo Alberti, Tiziana Mori, Daniele Terzoni, Marco Faconti, Carlo Benassi, Cesare Baccioli, Nicola Caracciolo, Riccardo Bertolini.

Gli interventi delle autorità presenti hanno evidenziato l’importanza della nascita di un interlocutore istituzionale che rappresenta realtà imprenditoriale importante nello scenario della economia provinciale.

Gli uffici di via Provinciale 136 a Nazzano diventano punto di riferimento e di supporto non solo per le realtà aderenti, ma per chiunque intende confrontarsi con un una parte significativa del mondo della cooperazione.

28 Marzo 2012 - Fondi della Camera di Commercio alle cooperative fiorentine

La Camera di Commercio di Firenze ha destinato la somma di € 100.000 per incentivare le cooperative della provincia all'acquisizione di servizi di consulenza qualificati attraverso la concessione di un contributo a fondo perduto.

Potranno beneficiare dell'intervento camerale le piccole e medie imprese cooperative con sede e/o unità operativa in provincia di Firenze, iscritte all'Albo Nazionale delle Imprese Cooperative tenuto dalla Camera di Commercio di Firenze e in regola con il pagamento del diritto annuale.

Il contributo della Camera di Commercio è pari:

  • all'80% delle spese per consulenza e assistenza per analisi del merito creditizio nell'ottica di Basilea 3 attraverso l'utilizzo di prodotti specifici per le imprese cooperative; partecipazione e iscrizione a percorsi formativi, seminari e workshop compresa la formazione svolta all'interno dell'azienda da docenti esterni; partecipazione a fiere, mostre ed eventi promozionali in genere sia nazionali che esteri;
  • al 60% delle spese per l'organizzazione e realizzazione di eventi promozionali, per consulenza ed assistenza per la redazione del bilancio sociale compresa l'organizzazione dell'evento di presentazione nonché lavori grafici, stampa e altre spese di comunicazione; consulenza e assistenza per il rilascio della prima certificazione in conformità alle seguenti norme: ISO 14000 o EMAS, ISO 9001, SA 8000, BS OHSAS 18001 e delle attestazioni SOA e HACCP; consulenza e assistenza per le attività propedeutiche alla certificazione volontaria di bilancio e due diligence; studi e consulenze necessarie e propedeutiche ad iniziative aziendali di marketing strategico.


Si precisa che per l'anno 2012 non saranno più ammesse le spese per la consulenza e l'assistenza finalizzate al mantenimento delle certificazioni.

Tutte le attività non devono essere in corso al momento della presentazione della domanda di contributo.

Le spese non devono riguardare servizi resi da soggetti controllati, collegati, partecipati e di emanazione della cooperativa richiedente o aventi legali rappresentanti, amministratori o soci in comune pena la non ammissibilità delle medesime al contributo camerale.

Le domande di contributo devono essere trasmesse a partire dal 2 aprile 2012 e fino al 16 aprile 2012 tramite raccomandata A/R alla Camera di Commercio di Firenze - Volta dei Mercanti, 1 - 50122 Firenze o tramite posta elettronica certificata: cciaa.firenze@fi.legalmail.camcom.it utilizzando il modulo di domanda appositamente predisposto (che si trova presso il sito della CCIAA di Firenze).

 

Per maggiori informazioni potete contattare gli uffici di AGCI Toscana (0552345070 e info@agci-toscana.it) oppure contattare direttamente la Camera di Commercio fiorentina ai seguenti recapiti:

U.O. Attività Promozionali e Sviluppo Nuove Imprese
Piazza del Grano, 6
Maria Rosa Galluzzi tel. 055 2750428 - Cristina D'Aniello tel. 055 2750421
e-mail: promozione@fi.camcom.it

 

27 Marzo 2012 - Piazza Toscana: un'occasione per fare business

Si terrà il prossimo 23 maggio l'edizione 2012 di Piazza Toscana, iniziativa promossa da Compagnia delle Opere per mettere in contatto le aziende che operano nella nostra regione.

La manifestazione ha lo scopo di far incontrare realtà imprenditoriali di settori diversi per metterle in contatto tra loro e instaurare, possibilmente, proficui rapporti di collaborazione. 

Il sito della manifestazione, ossia www.piazzatoscana.org, non è ancora stato aggiornato, lo sarà a breve, ma serve ugualmente a far comprendere alle nostre cooperative, alcune delle quali hanno già preso parte all'edizione dello scorso anno, le opportunità fornite dall'adesione a Piazza Toscana.

In allegato, invece, il regolamento di partecipazione all'edizione 2012.

27 Marzo 2012 - Nasce a Grosseto un consorzio di cooperative sociali

Venerdì scorso, 23 marzo, le nove principali cooperative sociali di tipo B che operano nel territorio provinciale di Grosseto, aderenti ad AGCI, Confcooperative e Legacoop, hanno dato vita a un unico consorzio, chiamato Co.Inte.So, che si candida a diventare un interlocutore importante per le istituzioni maremmane, al fine di costruire nuovi percorsi d'integrazione sociale e realizzare opportunità di lavoro per persone svantaggiate. Il nuovo consorzio oggi fornisce lavoro a oltre 250 persone, dai diversamente abili agli ex reclusi, dalle persone con disagio psichico alle donne che hanno subito violenze.

Ha illustrato gli obiettivi e le prospettive di Co.Inte.So Alberto Brugi, Presidente del nascente consorsio, in un'assise che ha visto tra i partecipanti anche Leonardo Marras, Presidente della Provincia di Grosseto, Emilio Bonifazi, Sindaco di Grosseto, Massimo Guerrieri, Presidente di Confcooperative Grosseto, Antonio Terribile di Legacoop Grosseto e Luana Calvani di AGCI Grosseto. Deborah Caramelli, componente del Direttivo di AGCI Toscana, è stata nominata Vicepresidente di Co.Inte.So: un altro attestato di stima per l'ottimo lavoro svolto fino ad ora da AGCI Solidarietà Toscana e dalla nostra cooperatrice.

In allegato il comunicato stampa dell'iniziativa.

26 Marzo 2012 - AGCI Toscana si congratula con Fiaschi, nuovo presidente di Confcooperative Toscana

Si è svolto sabato scorso, a Siena, il congresso regionale di Confcooperative. Per AGCI Toscana hanno preso parte alla kermesse il presidente e portavoce dell'Alleanza delle Cooperative Toscane, Alessandro Giaconi, e il vicepresidente, Federico Pericoli.

Tra i molti ospiti presenti all'iniziativa meritano menzione Luigi Marino, presidente nazionale di Confcooperative e presidente dell'Alleanza delle Cooperative Italiane, e Stefano Bassi, presidente di Legacoop Toscana.

"Auguro - ha detto Giaconi - alla neopresidente Claudia Fiaschi buon lavoro. Colgo l'occasione per fare un plauso, a nome mio personale e di tutta l'AGCI Toscana, all'amico Gianfranco Tilli che ha retto Confcooperative Toscana negli ultimi anni in maniera impeccabile".

Questo un breve estretto dell'intervento di Alessandro Giaconi all'assemblea congressuale regionale di Confcooperative.

 

 

Amici cooperatori,

con l’appuntamento odierno finisce la stagione congressuale delle Tre Storiche Centrali del movimento cooperativo Toscano. Una fase iniziata da Legacoop, proseguita da AGCI e condotta in porto da Confcooperative.
Anche se diluito nel tempo, mi piace considerare questo arco temporale come un unico momento, poiché in questi ultimi anni la collaborazione tra le nostre associazioni, in Toscana, è divenuta ancora più stretta e fattiva. La nostra regione, anche nell’ambito della rappresentanza, si è dimostrata capace di sapere anticipare i tempi e, seguendo il solco tracciato dall’Alleanza delle Cooperative Italiane, abbiamo dato corpo all’Alleanza delle Cooperative Toscane, ossia il coordinamento stabile del movimento cooperativo regionale che mi ha immeritatamente affidato, succedendo all’amico Stefano Bassi, il ruolo di portavoce. E il prossimo a ricoprire questa carica, già il prossimo settembre, sarà la persona che sceglierete per dirigere Confcooperative Toscana.
Un coordinamento che non ha i crismi dell’ufficialità, è vero, ma forse non sono così necessari: contrariamente al carattere ultracampanilistico di noi toscani, nella nostra regione da molti anni abbiamo compreso che, insieme, si conta di più. E oggi, in questo momento così complesso per l’economia locale e mondiale, è necessario contare di più.
Ricoprendo l’incarico di portavoce ho avuto modo di osservare in prima persona quando questa unione abbia fornito maggiore forza al nostro movimento. I problemi che attanagliano le nostre associate sono simili, per questo procedere in ordine sparso ai tavoli dei decisori pubblici non può produrre risultati apprezzabili ed efficaci. Perché di efficacia, ossia di risposte concrete, i tanti cooperatori che ci forniscono la loro fiducia hanno, oggi più di ieri, bisogno.
In queste fase congressuale – che ripeto, mi piace considerare sotto un profilo di continuità – ho spesso sentito la frase, e anche io ho avuto modo di pronunciarla, che la “cooperazione, meglio di altri modelli d’impresa, ha retto l’urto della crisi, usando pochissimo i cosiddetti ammortizzatori sociali e non de localizzando”. Vero, verissimo. Eppure mi sento di affermare che non abbiamo fatto niente di straordinario, ma solo dimostrato, coi fatti, che i valori della cooperazione, come la solidarietà e la mutualità, sono ancora oggi, a distanza di 150 anni, vincenti.
Il modello d’impresa che abbiamo scelto è vivo e vitale, perché non segue oscillazioni o tendenze economiche: è il medesimo da sempre e mette al centro il lavoro. Proprio per questo “la cooperazione ha retto meglio di altri modelli d’impresa l’urto della crisi”, ma questa affermazione, che è motivo di malcelato orgoglio, non deve né permetterci di abbassare la guardia, anzi, né suonare come pretesto ai decisori pubblici per considerare il nostro settore produttivo come “salvo” dal tempestoso mare della recessione.
Come rappresentanti delle cooperative il nostro sostegno nei confronti degli associati deve continuare a essere deciso e cospicuo: e saremo tanto più utili alla difesa del movimento, quanto più saremo capaci di presentare con forza le istanze dei cooperatori. E come asseriva un vecchio adagio: è l’unione a fare la forza. Quindi avanti sulla strada dell’Alleanza, senza tentennamenti.
Per quanto concerne le istituzioni, invece, sfrutto questo splendido palco per ricordare loro, ancora una volta, che debbono saper riconoscere il merito della cooperazione, specialmente nell’anno in cui essa è celebrata a livello internazionale. Se ci viene detto che le cooperative continuano, nonostante la complicata fase economica, a non piegare la testa davanti alla morsa feroce degli eventi, ebbene è lecito aspettarsi politiche attive che riconoscano e valorizzino le specificità del nostro mondo. Le avremmo chieste comunque, queste azioni specifiche, ma oggi ci sentiamo di farlo con ancora maggior vigore, confortati dai nostri dati e dai plausi delle istituzioni. Non intendo dire, e questo sia ben chiaro, che non c’è dialogo con i decisori pubblici, tutt’altro. Eppure ci pare che manchi un ipotetico miglio, quindi una distanza percorribile da qualunque gamba, per colmare la distanza tra le nostre richieste e le azioni delle istituzioni. Chiedo di percorrere insieme questo tratto di strada, resa accidentata dalla contingenza economica e dalle sempre più esigue risorse pubbliche e private, per giungere al comune traguardo: il rilancio del sistema produttivo toscano.
Concludo applaudendo l’amico Gianfranco Tilli e lodandolo per l’ottimo lavoro svolto. La sua saggezza e la sua capacità nell’instaurare dialoghi sempre costruttivi rappresentano un modello non solo per chi sarà chiamato a succedergli, ma per tutti noi cooperatori.

Amici di Confcooperative, vi auguro buon lavoro.

13 Marzo 2012 - Semplificazioni in arrivo per le cooperative: non serve più il DPS

Riceviamo e volentieri pubblichiamo questa circolare di AGCI nazionale in materia di semplificazione della gestione amministrativa delle imprese, anche quelle cooperative. L'elemento più rilevante è senza dubbio l'abolizione del DPS (Documento programmatico sulla sicurezza).

 

Vi informiamo che, sul Supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 33 del 9 febbraio u.s., è stato pubblicato il D.L. n. 5/2012, recante "Disposizioni urgenti in materia di semplificazione e di sviluppo".

Segnaliamo che il citato provvedimento reca significative novità riguardo ad una serie di adempimenti a carico delle imprese.

Nello specifico, l'articolo 2 dello stesso stabilisce che, al fine di evitare duplicazioni, la Segnalazione certificata di inizio attività (SCIA) debba essere corredata dalle attestazioni ed asseverazioni di tecnici abilitati soltanto se espressamente previsto dalla normativa vigente in materia.

Riveste particolare interesse anche il successivo art. 37, che prevede uno slittamento del termine fissato per la comunicazione al Registro delle Imprese, da parte degli enti costituiti in forma societaria, del proprio indirizzo di posta elettronica certificata, ora prorogato al 30 giugno 2012.

Proseguendo l'esame del decreto, l'articolo 45 interviene ancora una volta sul cosiddetto "Codice privacy", la cui modifica costituisce ormai un itinerante e continuo "tormentone" legislativo che rischia di creare sempre nuova confusione tra gli operatori. L'abrogazione dell'articolo 34, comma 1, lett. g), del D.Lgs. n. 196/2003, configura comunque una  concreta e significativa semplificazione, in quanto sancisce l'abolizione dell'obbligo di tenuta del Documento programmatico sulla sicurezza. Eliminato il DPS (ed anche le autocertificazioni sostitutive), vengono meno ovviamente anche i riferimenti sulla avvenuta redazione o aggiornamento dello stesso nelle relazioni accompagnatorie del bilancio. Rimangono, invece, inalterati gli altri adempimenti previsti dal Codice, tra cui le informative, l'acquisizione del consenso, la nomina dei responsabili ed incaricati del trattamento.

Inoltre, segnaliamo l'ulteriore proroga al 30 giugno 2012 della data di entrata in operatività del nuovo Sistema telematico di controllo della tracciabilità dei rifiuti (SISTRI), prevista dal Disegno di legge di conversione del D.L. n. 216/2011 (cosiddetto "Milleproroghe").

Infine, rinviando ulteriori notizie ed eventuali approfondimenti a successive nostre circolari informative, ricordiamo che, in base all'articolo 29, comma 5, del D.Lgs. n. 81/2008, a decorrere dal 1° luglio p.v., le imprese fino a dieci lavoratori non potranno più attestare l'avvenuta valutazione dei rischi mediante autocertificazione, ma i relativi datori di lavoro saranno tenuti ad elaborare l'apposito Documento (DVR).

08 Marzo 2012 - 2 milioni per le persone svantaggiate che creano impresa

Nell'ambito delle attività previste dalla Sovvenzione Globale Esprit3 (ente al quale aderisce anche AGCI Toscana) a valere sull'Asse III del POR Toscana FSE Competitività regionale e occupazione 2007 - 2013, è stato pubblicato il Bando Interventi Progettuali 2012 che mette a disposizione 1 milione e 800 mila euro per la creazione d'impresa e l'inclusione socio-lavorativa di soggetti svantaggiati.



In particolare, il Bando finanzia le seguenti tipologie di azioni progettuali:

  • Azione 1 -Aiuti alla creazione d'impresa da parte di persone svantaggiate
  • Azione 2 - Aiuti all'avvio di nuovo ramo d'azienda per il mantenimento o la creazione di occupazione
  • Azione 3 - Aiuti all'inserimento lavorativo di persone svantaggiate
  • Azione 4 - Aiuti alle imprese neo costituite da persone svantaggiate


La scadenza per la presentazione delle domande di finanziamento è prevista per mercoledì 4 aprile 2012 alle ore 13:00 (non farà fede il timbro postale).

Se volete altre informazioni o siete interessati a candidarvi al bando, venerdì 9 marzo 2012 alle ore 10:00 presso l'Auditorium della Confederazione Nazionale delle Misericordie d'Italia in via delle Panche n. 37 a Firenze si terrà un incontro per la presentazione dell'iniziativa aperto a tutti gli interessati.

Altri incontri si terranno:

  • Lunedì 12 marzo ore 10.00 a Siena nella sede del Consorzio Archè in Via Roma 75/77
  • Lunedì 12 marzo ore 15.00 a Viareggio nella sede della Cooperativa CREA in Via Virgilio 222
  • Martedì 13 marzo ore 11.00 a Pisa nella sede del Centro Solidarietà in Via Garibaldi 33
  • Mercoledì 14 marzo ore 15.00 a Grosseto nella sede di Confcooperative in Via Inghilterra 79


Potete scaricare il Bando con gli allegati, previa registrazione, dal sito internet www.esprit3.it all'interno della sezione Documentazione - Bandi e Avvisi di gara.

Vi ricordiamo che le presentazioni sono aperte a tutti, però, per poter organizzare al meglio gli incontri, vi chiediamo di confermare la vostra partecipazione telefonicamente (chiamando lo 055 3261500) o tramite e-mail (a info@esprit3.it).

In ogni modo, se volete informazioni scriveteci all'indirizzo di posta elettronica info@esprit3.it oppure chiamateci al numero 055 3261500.

08 Marzo 2012 - Canone speciale RAI: alcuni chiarimenti

A seguito delle molteplici segnalazioni pervenuteci circa le richieste di pagamento del canone di abbonamento speciale che la Rai sta recapitando in queste settimane ad alcune cooperative aderenti, precisiamo che nulla è dovuto per il mero possesso di pc, tablet e smartphone.

Secondo il dettato delle norme di riferimento (artt. 1 e 27, R.D.L. n. 246 del 21/02/1938; art. 16, L. n. 488 del 23/12/1999), tale canone è a carico di coloro che detengono uno o più apparecchi atti o adattabili alla ricezione delle trasmissioni radiotelevisive in esercizi pubblici, in azienda, in locali aperti al pubblico o comunque fuori dell'ambito familiare, indipendentemente dall'uso al quale gli stessi vengano adibiti.

Con un comunicato del 21 febbraio scorso, la stessa RAI ha avvalorato una interpretazione restrittiva delle citate disposizioni, confermando che sono soggetti all'obbligo di versare detto canone soltanto coloro che possiedono apparecchi adattati alla ricezione effettiva dei canali televisivi (tecnicamente quelli abilitati al digital signage), con esclusione dei device collegati in rete (è il caso di computer che navigano in internet, ovvero di analoghi strumenti di lavoro).

Conseguentemente, gli enti associati che avessero ricevuto simili richieste di pagamento da parte della RAI pur non essendo dotati di televisori o computer specificamente abilitati alla visione dei canali televisivi, non sono tenuti ad effettuare alcun pagamento.

 

29 Febbraio 2012 - Nuove misure per il credito alle PMI

Riceviamo dal nazionale e pubblichiamo, essendo una notizia che può interessare anche molte nostre iscritte, questa comunicazione dell'Alleanza delle Cooperative Italiane. In allegato il documento unitario.

L’Alleanza delle Cooperative Italiane,con una delegazione guidata dal Presidente Luigi Marino e composta da Carlo Scarzanella per A.G.C.I. e Giorgio Bertinelli  per Legacoop, ha siglato nel  pomeriggio di oggi il nuovo accordo per il credito alle piccole e medie imprese.

Per il governo erano presenti, ed hanno sottoscritto il documento, Corrado Passera, ministro dello Sviluppo Economico, delle Infrastrutture e dei Trasporti e Vittorio Grilli, viceministro dell'Economia e delle Finanze.
 
Il nuovo accordo si inserisce sulla scia dei precedenti, a partire da quello  siglato nel 2009 che ha consentito di lasciare a circa 260mila imprese 15 miliardi di liquidità.

27 Febbraio 2012 - AGCI Toscana contro la contraffazione

L'osservatorio sulla contraffazione della Camera di Commercio di Firenze si rinnova e l'AGCI Toscana ne è parte integrante. Sono stati recentemente nominati i nuovi componenti di questo gruppo di lavoro della CCIAA fiorentina, attivo ormai da molti anni. L'obiettivo, tuttavia, resta il medesimo: dimostrare, con evidenze empiriche, quanto il fenomeno dei "falsi" sia deleterio per l'economia fiorentina.

AGCI Toscana, da sempre presente all'interno dell'osservatorio, ha deciso di rinnovare il proprio impegno in questa missione delegando il dottor Carlo Scarzanella a rappresentare l'associazione.

I lavori dell'osservatorio, al quale prendono parte le associazioni di categoria, quelle dei consumatori, le forze dell'ordine e le istituzioni, proseguono speditamente e presto partiranno alcune iniziative volte a monitorare il fenomeno e a sensibilizzare consumatori e imprese sul tema.

Un impegno gravoso, certamente, al quale la nostra organizzazione non ha voluto sottrarsi.

09 Febbraio 2012 - AGCI Toscana in ricordo di Lando Conti

Domani, 10 febbraio, in occasione dell'anniversario della tragica dipartita di Lando Conti, Sindaco di Firenze e Presidente Nazionale dell'Associazione Generale delle Cooperative Italiane, i vertici di AGCI Toscana, in rappresentanza del Presidente nazionale Rosario Altieri, deporranno una corona di alloro sotto la targa che commemora la sua scomparsa, avvenuta il 10 febbraio 1986 per mano delle Brigate Rosse.

La pietra è posta in viale Togliatti, esattamente dove fu barbaramente assassinato Conti, che si stava recando in Consiglio Comunale.

Ancora oggi, AGCI e AGCI Toscana ricordano Lando con stima, affetto e gratitudine.

09 Febbraio 2012 - Intervento di Giaconi in occasione dell'assemblea dell'Alleanza delle Cooperative Italiane

Riportiamo un riassunto dell'intervento di Alessandro Giaconi, Presidente di AGCI Toscana e Vicepresidente Viacario di AGCI Abitazione, in occasione dell'assemblea dell'Alleanza delle Cooperative Italiane che si è svolta a Napoli il 26 e il 27 gennaio scorso.

In allegato due fotografie di questo importante appuntamento per il mondo cooperativo.

 

L'Alleanza delle Cooperative Italiane è cresciuta, ne è riprova il fatto che oggi celebriamo il suo primo anno di vita, ma è ancora un'organizzazione molto giovane. Spesso si muove con difficoltà, come un bambino piccolo. Questo suo incespicare, tuttavia, non è da valutare in maniera negativa. Al contrario, quando l'Alleanza sarà ancora più matura, facendo tesoro dei suoi tentennamenti, potrà procedere speditamente.

Si sarà notato, in queste prime battute, che nel mio intervento non c'è l'intenzione di utilizzare l'acronimo ACI: è una decisione semantica consapevole. La locuzione "Alleanza delle Cooperative Italiane" ha un impatto comunicativo decisamente più efficiente. Non si consideri questa mia presa di posizione un semplice esercizio di stile: comunicare, oggi, è divenuto un esercizio fondamentale, per questo motivo, quando parliamo ai nostri associati e a tutti gli italiani, dobbiamo far passare il messaggio che questa organizzazione tutela e sostiene il movimento cooperativo.

Prima di addentrarmi nel tema odierno, la fiscalità, desidero soffermarmi sull'intervento dell'esponente di Legacoop delle Marche, il quale ha affermato che di fatto, in quella magnifica regione, l'Alleanza delle Cooperative Italiane è già una realtà che prende simpaticamente il nome di "Cene", perché i membri sono soliti ritrovarsi durante eventi di tipo conviviale. Anche in Toscana l'Alleanza opera, ormai da tempo, in maniera efficace: credo che comunque seguiremo con piacere il suggerimento dei cooperatori marchigiani e organizzeremo anche alcune cene, ma anche dei corsi di attività fisica, perché l'Alleanza deve essere un'associazione dinamica.

Entrando in tema di fiscalità concordo con le parole del Presidente dell'Alleanza delle Cooperative Italiane, Luigi Marino, il quale ha espresso preoccupazione per il nuovo sistema di tassazione attivato per le Banche di Credito Cooperativo. Questa operazione, a mio avviso, è miope e autolesionistica, dato che le Banche di Credito Cooperativo sono stati tra i pochissimi istituti di credito che hanno sostenuto le piccole e medie imprese in questa fase così delicata per l'economia italiana. Eppure, nonostante un'imposta più elevata rispetto al passato, continuano nella loro incessante opera di sostegno alle PMI. È lecito chiedersi quali benefici potrebbero portare all'economia del Paese se non fossero assediate da continue nuove imposte.

Nel corso degli interventi che hanno preceduto il mio, ho ascoltato parole di elogio per i provvedimenti "Salva Italia" e "Cresci Italia". Sono indubbiamente dispositivi necessari che forniscono anche un interessante strumento al nostro movimento, ossia le cooperative di professionisti, senza dubbio una nuova frontiera verso la quale l'Alleanza deve guardare con interesse e attenzione. Eppure ci sono alcuni elementi di queste due azioni governative che non mi convincono: non vorrei cadere nel "benaltrismo", eppure, anche a giudicare dal numero di taxi in attesa di clienti alla stazione ferroviaria di Napoli, non credo che l'aumento delle licenze potrà essere una soluzione alla recessione e alla disoccupazione che ha toccato picchi elevatissimi. Allo stesso modo, non posso giudicare positivamente la cosiddetta "impresa a un euro". Non mi sembra una novità rilevante: per costituire una cooperativa occorre un capitale molto piccolo e poca "burocrazia". Ecco, forse nel provvedimento "Cresci Italia" sarebbe stato opportuno favorire lo sviluppo di quelle imprese, come la maggior parte delle cooperative, che stanno affrontando la crisi senza licenziare, usando poco la cassintegrazione e non delocalizzando. Non sto parlando di avere un occhio di riguardo per il nostro movimento, ma del concetto di merito, di cui oggi spesso si abusa. Le cooperative hanno dimostrato di meritarsi l'attenzione delle politiche fiscali dell'Esecutivo, perché sono in grado, nonostante il delicatissimo momento economico, di portare benessere e occupazione al Sistema-Paese. Quindi non devono essere affossate con nuove forme d'imposta, ma valorizzate in quanto modello d'impresa in grado di affrontare la crisi e, ricollegandomi al tema della Banche di Credito Cooperativo, sostenere le PMI. E se i decisori pubblici non si accorgeranno di questo evidente merito, la cooperazione non solo non potrà più garantire l'attuale sostegno all'economia, ma rischia di esaurire, in maniera decisa, la sua spinta in ambito produttivo e occupazionale.

03 Febbraio 2012 - Taxi: presto una riunione con il Governo

Il Coordinamento Cooperativo Comparto "Mobilità" (Federlavoro e servizi Confcooperative - Legacoop Servizi - AGCI Servizi) riunitisi a Roma il 25 gennaio 2012 in merito al dibattito in corso nel Paese sui temi delle liberalizzazioni come da Decreto Legge del 24 gennaio 2012, ritiene opportuno riprendere il confronto con il Governo, con l'obiettivo di qualificare e sviluppare l'attività di taxi nel rispetto delle prerogative e le esigenze degli utenti e dei territori anche attraverso modifiche al richiamato Decreto Legge.

Nello specifico:

  • cumulo delle licenze: va eliminato nel testo del decreto ogni riferimento che possa alimentare dubbio sul divieto previsto dalla legge 21/92 che va mantenuto;
  • autorità di controllo: vanno mantenute e salvaguardate le competenze delle regioni e dei comuni a tutela delle specificità territoriali;
  • licenze part-time: l'attuale formulazione non è accettabile;
  • tariffe: dovranno comunque assicurare una corretta relazione con gli oggettivi costi di esercizio, inclusa una congrua remunerazione dell'attività;
  • cooperative: valorizzare il ruolo della cooperazione già riconosciuto dalla l.21/92 in quanto elemento sostanziale in grado di fornire strumenti insostituibili ed equi per affrontare adeguatamente concorrenza e mercato.
31 Gennaio 2012 - Scuola di Fund Raising: sconti per le associate AGCI Solidarietà

La "The Fund Raising School", prima scuola italiana dedicata alla formazione sulla raccolta fondi promossa dall'area ALTA FORMAZIONE di AICCON, ha stretto un accordo con AGCI Solidarietà, al fine di permettere alle cooperative sociali aderenti alla nostra Centrale di poter beneficiare di sconti per prendere parte a un ricco insieme di corsi di formazione. 

Per il 2012 The Fund Raising School propone:

  • "CORSO BASE" per fundraiser alle prime armi PRINCIPI E TECNICHE DI FUND RAISING (8-10 maggio 2012); 
  • "CORSI SPECIALIZZATI" per aree di intervento: cultura, impresa sociale, internet ed eventi;
  • "CORSI AVANZATI" per i fundraiser esperti:
    • FUND RAISING MANAGEMENT per costruire una precisa metodologia di lavoro finalizzata ad attivare in maniera efficace la raccolta fondi all'interno della propria organizzazione elaborando strategie di fund raising e piani di marketing.
    • Corso Executive COME CREARE E SVILUPPARE L'AREA FUNDRAISING, laboratorio sperimentale ed operativo di un'unità di fundraising.


Inoltre anche quest'anno la The Fund Raising School offre la possibilità di ottenere il CERTIFICATO IN FUND RAISING MANAGEMENT, che si raggiunge partecipando a 3 corsi (2 propedeutici + 1 corso specializzato) per un totale di 7/8 giornate e 56/64 ore di formazione.

In particolare le segnaliamo il corso 501 "Finanza e Fund Raising: strumenti e strategie per l'Innovazione dell'Impresa Sociale" (21-23 novembre 2012), per il quale abbiamo riservato uno sconto del 20%  alle COOPERATIVE SOCIALI ADERENTI A AGCI.

Anche quest'anno, infine, le imprese aderenti a FON.COOP possono prevedere, nei loro progetti formativi, voucher per partecipare ai corsi di The Fund Raising School.


Per avere maggiori informazioni vi consigliamo di usare i seguenti contatti:
Segreteria AICCON
Dott.ssa Sandra Savelli
tel.0543/62327
mail: sandra.savelli@unibo.it
www.fundraisingschool.it

27 Gennaio 2012 - Detassazione degli straordinari per le cooperative AGCI

Importante accordo firmato da AGCI, Legacoop e Confcooperative, con i sindacati che permeterà alle cooperative di non pagare le tasse sugli straordinari.

Un'operazione finalizzata all'aumento della produttività delle imprese cooperative. Uno strumento per competere al quale potranno accedere le cooperative che soddisfano determinati requisiti.

L'accordo, firmato lo scorso 29 dicembre, è entrato in vigore già dal mese di gennaio.

Queste gli "istituti" agevolati, anche se, per tutti i dettagli, potete tranquillamente rivolgervi alla nostra infoline (055/2345070):

  • straordinario (forfait o "in senso stretto"): è detassabile tutta la retribuzione relativa al lavoro straordinario (la quota di retribuzione ordinaria oltre alla quota relativa alla maggiorazione spettante per le ore straordinarie);
  • lavoro a tempo parziale: è detassabile l'intero compenso per lavoro supplementare (lavoro reso oltre l'orario concordato,  ma nei limiti dell'orario a tempo pieno applicabile a tutti i lavoratori a tempo parziale);
  • lavoro notturno: sono detassabili le somme erogate per il lavoro notturno in ragione delle ore di servizio effettivamente prestate, nonché l'eventuale maggiorazione spettante per le ore di ordinario lavoro effettivamente prestate in orario notturno;
  • lavoro festivo: è detassabile la maggiorazione corrisposta ai lavoratori che, usufruendo del giorno di riposo settimanale  in giornata diversa dalla domenica (con spostamento del turno di riposo), siano tenuti a prestare lavoro la domenica.
  • Sono altresì detassabili le indennità di turno o comunque le maggiorazioni retributive corrisposte per lavoro normalmente prestato  in base a un orario articolato su turni, sempre a condizione che le stesse siano correlate ad incrementi di produttività, competitività e redditività."

 

Per quanto riguarda le condizioni individuali di accesso facciamo presente che:

  • il lavoratore deve aver percepito, nel 2010, un reddito da lavoro dipendente non superiore a 40.000 euro. In quest'ammontare devono essere compresi anche gli importi detassati nello stesso 2010 (nel 2010 il limite, riferito al 2009, era di 35.000,00 euro);
  • rimane invece invariato l'importo massimo detassabile di 6.000 euro.

In allegato il testo del documento che specifica in maniera esaustiva le tipologie di straordinari che possono accedere alla detassazione.

26 Gennaio 2012 - Blocco tir, il mondo cooperativo toscano: “Inaccettabili minacce ai lavoratori. Le Prefetture intervengano subito”

Legacoop Servizi, Confcooperative-Federlavoro e Agci: “Le intimidazioni sono opera di una minoranza che sta danneggiando tutti. Diritto di sciopero è sacro, ma anche quello di dissentire”. In Toscana nessun episodio di violenza, ma è comunque difficile consegnare le merci.


“Intimidazioni inaccettabili ai lavoratori, gravi danni all'economia, ai cittadini e alla stessa categoria degli autotrasportatori, anche sul piano dell'immagine”.  E' la situazione causata dai blocchi dei tir che denuncia il coordinamento toscano sui trasporti di Legacoop Servizi, Agci e Confcooperative-Federlavoro, che rappresenta oltre 100 imprese e più di 8000 addetti.
 “Le nostre cooperative – dicono Giovanni Giuliacci, Silvano Contri e Federico Pericoli, responsabili Trasporti di Legacoop Servizi, Confcooperative-Federlavoro e Agci – ci raccontano che gli autisti hanno paura a viaggiare per i danni minacciati e a volte compiuti ai mezzi e a loro stessi. In Toscana la situazione non è sfociata in episodi di vera e propria violenza, ma è comunque molto difficile lavorare”.
I punti caldi segnalati dalle cooperative in Toscana sono il porto di Livorno, le zone tra Montecatini, Pontedera e Altopascio, il basso Grossetano.
“Quello che stiamo vedendo e subendo non è opera degli autotrasportatori in generale, ma di una piccola minoranza”, continua il coordinamento toscano sui trasporti delle tre centrali cooperative. “La maggior parte degli autisti, pur non essendo d'accordo con le decisioni annunciate dal Governo, sta continuando a lavorare normalmente per garantire i rifornimenti a piccola e grande distribuzione. A questi lavoratori va la nostra piena solidarietà”.
Anche perché, ricordano Legacoop Servizi, Confcooperative-Federlavoro e Agci, “è in corso una trattativa con il Governo, che ha già recepito alcune richieste della categoria”.
“Per noi mondo cooperativo, il diritto di sciopero è sacro, ma non sono tollerabili atti di violenza e d’illegalità nei confronti di una larga maggioranza di imprese che comprende il merito dei problemi, ma dissente su metodi e comportamenti dannosi per i cittadini ed alla fine per la stessa protesta. Per questo il coordinamento cooperativo chiede che le Prefetture diano immediatamente seguito, con atti concreti, all'intenzione annunciata dal governo di non tollerare più i blocchi”.

20 Gennaio 2012 - Lunedì 30 gennaio si parla di abitazione all'Hotel Baglioni

Il ruolo dell'edilizia per lo sviluppo economico di Firenze: è questo il titolo della tavola rotonda, promossa dal Gruppo consiliare Misto - Udc del Comune di Firenze, alla quale sono stati invitati a intervenire tutti i rappresentanti del movimento cooperativo.

All'iniziativa, che si terrà lunedì 30 gennaio, alle 18.00, presso l'Hotel Baglioni di Firenze, prenderanno parte sia Alessandro Giaconi, presidente di AGCI Toscana e attuale portavoce dell'Alleanza delle Cooperative Toscane, sia Stefano Bassi, presidente di Legacoop Toscana, sia Federico Bettarini, presidente regionale di Federabitazione - Confcooperative. Discuteranno del tema anche altre importanti personalità legate al mondo dell'edilizia e dell'abitazione.

Tutta la cittadinanza è inviatata a partecipare all'evento che sarà introdotto dall'Onorevole Francesco Bosi e moderato dal consigliere Udc, Massimo Pieri.

 

18 Gennaio 2012 - La cooperazione è motore di sviluppo e occupazione: perché le s’impedisce di operare in autonomia?

Nota dell'Alleanza delle Cooperative Toscane su Mare Si e Il Veliero

 

L'Alleanza delle Cooperative, assieme ai responsabili locali di Legacoop, Confcooperative e AGCI, mostra rammarico e preoccupazione per il perdurare della situazione di stallo tra l'amministrazione comunale e le due cooperative di Follonica. Di seguito la nota redatta dall'ACT sulla tematica in questione.

 

 

Come recentemente apparso sui media di Grosseto, l'amministrazione comunale di Follonica, nella persona del Sindaco, asserisce che due strutture della zona, Mare Si e Il Veliero, possono riprendere la propria attività turistica. Il villaggio vacanze e il camping, rimasti chiusi la scorsa estate, stando alle parole del primo cittadino possono riaprire i battenti fin da subito, ma a una condizione: la gestione deve essere affidata a un soggetto terzo e non alle cooperative che li possiedono.
Una richiesta apparentemente inspiegabile le cui motivazioni o non sono state riportate con dovizia di particolari dagli organi di stampa, oppure sono meritevoli di ulteriori delucidazioni, anche sotto un profilo prettamente normativo.
Le cooperative, sembra opportuno ricordarlo in questa sede, sono imprese la cui gestione raramente è affidata a soggetti terzi poiché la loro missione aziendale è quella di favorire l'inserimento lavorativo dei soci stessi che contribuiscono, con risorse economiche proprie, alla definizione del capitale societario. Ciò, tuttavia, non esclude affatto l'assunzione di dipendenti non-soci, come già fatto in passato dalle due imprese.
Da quanto si evince a mezzo stampa, l'amministrazione comunale ritiene inammissibile, pur avendo tutela costituzionale, uno dei principi cardine dell'impresa cooperativa, ossia la mutualità. Come le banche di credito cooperativo effettuano tassi speciali ai propri soci, come le cooperative di consumo offrono sconti agli associati, così Mare Si e Il Veliero debbono poter avere la possibilità di effettuare un trattamento mutualistico, appunto, a chi fa parte delle due cooperative. La Legge Regionale 42 vieta che un medesimo soggetto possa disporre continuativamente di una struttura ricettiva  nell'intero periodo di apertura, ma non distingue tra proprietari/clienti e clienti non proprietari. La stessa legge, inoltre, impone tassativamente la gestione unitaria professionale, ma non parla mai di gestore terzo. Seguendo quanto espresso dal primo cittadino, si potrebbero giungere al paradosso che il socio/cliente possa pagare di più, per alloggiare in un ambiente che ha contribuito a costruire, di un qualsiasi cliente che utilizzi per il soggiorno, ad esempio, di promozioni last minute. In ogni caso, pare opportuno ricordarlo, Mare Si e Il Veliero non sono da considerare luoghi ad esclusivo appannaggio dei soci delle due imprese, come in effetti non lo sono mai stati.
Come evidenziato da alcuni articoli apparsi sugli organi di stampa locali, inoltre, le due cooperative hanno attualmente alcuni contenziosi aperti con il Comune. Contenziosi che hanno fatto desistere i soci dal tenere aperti Mare Si e Il Veliero la scorsa estate, nonostante le numerose prenotazioni ricevute. Un brutto colpo per il sistema turistico della zona che ha avuto effetti negativi sia sull'occupazione, oltre cento persone hanno visto sfumare un'ottima occasione di lavoro, sia sull'indotto, poiché entrambe sono strutture ricettive molto frequentate. I commercianti, i ristoratori e gli stabilimenti balneari di Follonica avrebbero senza dubbio beneficiato del flusso di turisti ospitati dal villaggio e dal camping.
Proprio in questo momento delicatissimo per l'economia e i livelli occupazionali della nostra regione, il perdurare della querelle ci sembra causare un evidente danno non solo ai soci delle cooperative, ma anche, e soprattutto, al territorio di Follonica.
Occorre aggiungere, inoltre, che Mare Si e Aurelia (questo il nome della cooperativa proprietaria de Il Veliero) nell'arco degli anni sono state regolarmente revisionate dagli appositi ispettori delle associazioni di categoria, risultando in regola con gli adempimenti previsti dal corpo normativo relativo alle imprese cooperative: se hanno avuto irregolarità da sanare, hanno provveduto a farlo per tempo.
Il coordinamento del movimento cooperativo toscano (ACT - Alleanza delle Cooperative Toscane) e i responsabili locali delle Tre Centrali Cooperative (Legacoop, Confcooperative e AGCI), alla luce di queste considerazioni, esprime rammarico per il mancato raggiungimento, di fatto, di un accordo tra il Comune e le cooperative. Come si può affermare che le due imprese possono tornare in attività, se non sono state ritirate le ordinanze restrittive a loro carico e s'impone loro una gestione da parte di un soggetto terzo?
Il perdurare dello stallo potrebbe pregiudicare per sempre la riapertura del camping e del villaggio vacanze, causando un danno assai rilevante all'intero tessuto economico di Follonica.

 

 

A nome dell'Alleanza delle Cooperative Toscane

Il Portavoce
Alessandro Giaconi

09 Gennaio 2012 - Crisi economica: i taxi non sono il problema
“Siamo in piena recessione, ma la soluzione al problema non è la liberalizzazione delle licenze dei taxi”. Questo il giudizio espresso da Alessandro Giaconi, presidente di AGCI Toscana, in merito alla proposta dell'Antitrust che potrebbe essere trasformata in legge dal Governo Monti nei prossimi giorni. “Ogni volta che si parla di liberalizzazioni – spiega il massimo dirigente toscano dell'Associazione Generale delle Cooperative – la prima categoria ad essere citata è quella dei tassisti, come se fossero la panacea di tutti i mali del Paese. Eppure i taxi non sono pochi rispetto alla popolazione fiorentina e le cooperative che raggruppano i tassisti di Firenze, Co.ta.fi. e So.co.ta., presentano bilanci sani, a differenza di alcune altre aziende che si occupano di trasporto pubblico”. Giaconi ha espresso massima solidarietà nei confronti dei lavoratori delle due imprese cooperative, promettendo che l'associazione continuerà a sostenerle in questo momento così delicato. La proposta formulata dall'Antitrust per rendere meno gravoso il processo di liberalizzazione, ossia concedere una seconda licenza a chi ne possiede già una affinché possa essere affittata o messa in vendita, non convince assolutamente il presidente di AGCI Toscana. “Il valore delle licenze negli ultimi anni è già sceso in maniera evidente. Con le liberalizzazioni si ridurrà di almeno il 90% rispetto a quello d'acquisto. La concessione di una seconda licenza - aggiunge Giaconi – non può compensare, in alcun modo, questa perdita da parte dei tassisti”. E la questione delle licenze si unisce la nuova fiscalità per le cooperative, forma imprenditoriale scelta da molti tassisti per offrire il loro servizio, voluta dal precedente Esecutivo. “Un balzello gravoso – conclude Giaconi – dal quale non ci sottraiamo per senso di responsabilità nei confronti del Paese, ma estremamente penalizzante. Così le cooperative fiorentine di tassisti, oltre a subire una pressione fiscale notevolmente incrementata rispetto al passato, vedono svanire anche la loro unica fonte di guadagno: la vendita della licenza”.
29 Dicembre 2011 - Progetti di formazione per cooperative: Fon.Coop. mette a disposizione oltre 9 milioni e mezzo

Riportiamo all'attenzione delle nostre associate che sono disponibili oltre 9.5 milioni di euro per progetti di formazione riservati al movimento cooperativo.

Segue il comunicato ufficiale delle due linee d'intervento (Avviso 16 e Avviso 17).

Ricordiamo che i nostri uffici sono a vostra disposizione per info e chiarimenti, oltre a potervi fornire una consulenza per realizzare progettualità inerenti la formazione.

 

Fon.Coop, il Fondo Paritetico Interprofessionale Nazionale per la Formazione Continua nelle imprese cooperative, costituito da AGCI, Confcooperative, Legacoop e da Cgil, Cisl, Uil, ha pubblicato due nuovi Avvisi per un totale di 9,5 milioni di euro.
Avviso 16 – Fondo di Rotazione. Con oltre 8 milioni di euro, è lo stanziamento più cospicuo sul canale di offerta dedicato alla competitività delle cooperative ed alla valorizzazione delle competenze dei lavoratori che in esse lavorano. L’Avviso, che finanzia una vasta gamma di attività formative, presenta importanti novità: tre diverse tipologie di piani formativi concordati ed un arco temporale più ampio per la presentazione delle domande di finanziamento. Piani solo Voucher. Ogni voucher può avere un valore massimo di 2.500€. Le risorse stanziate sono 500.000€, la scadenza della presentazione on line è fissata per il 23 gennaio 2012. I Piani Standard. Per attività che prevedono tematiche formative di tipo generale, come ad esempio la sicurezza sui luoghi di lavoro e la qualità. Le risorse stanziate ammontano a 3.040.000€, la scadenza della presentazione on line è fissata per il 23 febbraio 2012. I Piani Complessi. Finanziano attività che ripercorrono tutte le fasi del ciclo formativo, dall’analisi dei fabbisogni alla valutazione dei risultati. Le risorse stanziate ammontano a 4.520.000€, la scadenza della presentazione on line è fissata per il 23 marzo 2012.
Avviso 17 – interventi formativi per nuovi assunti. L’avviso ha una dotazione iniziale di 1,5 milioni di euro ed ha una modalità di presentazione “a sportello” con valutazione mensile dei piani concordati.

L’Avviso consente alle imprese che assumono nuovo personale a tempo indeterminato, o determinato per almeno 24 mesi, di ottenere un finanziamento per la formazione di attività che uniformano le competenze dei neoassunti al contesto lavorativo dell’impresa. Possono partecipare all’Avviso imprese aderenti che hanno stipulato i contratti di assunzione nei tre mesi precedenti alla domanda di contributo. La prima scadenza è fissata per il 31 gennaio 2012.

 

Per partecipare agli Avvisi è necessario essere aderenti a Fon.Coop. Le imprese non aderenti possono comunque partecipare regolarizzando l’adesione anche al momento della presentazione dei piani.
Roma, 7 novembre 2011
Gli Avvisi sono pubblicati sul sito di Fon.Coop – www.foncoop.coop.
Per ulteriori informazioni: numero Verde: 800 912 429 la Rete degli Assistenti Tecnici Territoriali: www.foncoop.coop, nella pagina dedicata all’Assistenza Tecnica Territoriale progettazione@foncoop.coop

29 Dicembre 2011 - Sicurezza sul lavoro: contributi INAIL

Comunichiamo alle nostre associate che, a partire dal 12 gennaio 2012, l'Inail mette a disposizione fondi per la realizzazioni di progetti per la sicurezza sul lavoro. Azione volte a tutelare l'incolumità fisica dei propri lavoratori sono da sempre caldeggiate da AGCI Toscana che mette a disposizione i propri uffici per la compilazione della modulistica necessaria per provvedere a ricevere i contributi.

A seguire la nota informativa dell'Inail.

 

L'Inail, l'Istituto nazionale per l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro, prosegue il proprio impegno per incentivare le imprese a realizzare progetti di investimento, di formazione e per l'adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale, finalizzati al miglioramento dei livelli di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.

A partire da oggi, sul sito www.inail.it - punto cliente, le imprese avranno a disposizione una procedura informatica che consentirà, attraverso la semplice compilazione di campi obbligati, di verificare la possibilità di presentare la domanda di contributo che potrà essere inviata, attraverso la procedura informatica, a partire dal 12 gennaio 2011.

Il finanziamento è rivolto alle imprese, anche individuali, iscritte alla Camera di commercio Industria, Artigianato ed Agricoltura oppure all'albo degli Artigiani. La somma stanziata, sottolinea l'Istituto nazionale per l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro, ammonta a 60 milioni di euro, ripartiti in budget regionali, e l'incentivo è costituito da un contributo in conto capitale nella misura dal 50% al 75% dei costi del progetto. La ripartizione sulle Regioni è stata fatta in base al numero dei dipendenti, alla gravità degli infortuni registrati e alla loro frequenza: a titolo esemplificativo le imprese lombarde avranno un budget di 10,4 milioni di euro, 7,8 milioni quelle laziali e 4,2 quelle siciliane.

Per vedere i dettagli e gli avvisi pubblici di tutte le Regioni, clicca qui.

Il contributo è compreso tra un minimo di 5.000 euro e un massimo di 100.000 euro. Per le imprese individuali e per i progetti di formazione sono previsti limiti più bassi. Per gli importi maggiori può essere richiesta un'anticipazione del 50%.

Condizione per la presentazione della domanda è, oltre al possesso dei requisiti di ammissibilità, il raggiungimento di un punteggio soglia, determinato da diversi parametri quali dimensione aziendale, rischiosità dell'attività di impresa, numero di destinatari, finalità, efficacia dell'intervento, con un bonus in caso di collaborazione con le parti sociali.

Lo sportello telematico riceverà le domande in ordine di arrivo e chiuderà il 14 febbraio 2011 ma la chiusura, avverte l'Istituto, potrebbe essere anticipata in caso di esaurimento dei fondi disponibili nel budget regionale.

Entro i 15 giorni successivi all'invio telematico, l'impresa dovrà far pervenire alla sede Inail competente la domanda cartacea debitamente sottoscritta, oltre alla documentazione prevista. In caso di ammissione all'incentivo, l'impresa avrà un termine massimo di un anno per realizzare e rendicontare il progetto.

Entro 60 giorni dalla rendicontazione, in caso di esito positivo delle verifiche, il contributo verrà erogato.

28 Dicembre 2011 - Cooperative di professionisti: AGCI ti aiuta a formare la tua!

Da oggi avvocati, architetti, ingegneri, commercialisti, geometri e medici (e tutte le categorie delle cosiddette professioni intellettuali) possono associarsi sotto forma cooperativa. Lo prevede la Legge di Stabilità (n. 183 del 12/11/2011).

Questa possibilità, preclusa ai professionisti dal 1939, è contemplata dalla nuova normativa che affianca alla società di persone e a quella di capitali, anche la cooperativa.

Attraverso questa normativa, inoltre, i rappresentanti delle categorie citate potranno formare anche cooperative multiservizi: avvocati assieme a commercialisti e consulenti del lavoro, ad esempio, oppure geometri e architetti. Una novità che potrebbe scenari nuove opportunità lavorative, attivando società in grado di sostenere l'utente (persone fisiche e/o società) in moltissime sue necessità.

AGCI Toscana, in attesa dei dispositivi di regolamentazione che saranno redatti a breve dal Ministero dello Sviluppo Economico, ha già predisposto i suoi uffici per aiutare e sostenere gli operatori delle professioni intellettuali a costituirsi come società cooperativa, fornendo loro appropriati strumenti tecnici derivanti da oltre 50 anni di esperienza nel mondo cooperativo.

Per avere maggiori informazioni è sufficiente contattare fin da adesso AGCI Toscana (infoline 055 23 45 070 - info@agci-toscana.it).

28 Dicembre 2011 - AGCI e Regione Toscana sostengono i giovani che vogliono vivere da soli

AGCI e Regione Toscana aiutano gli under 34 a trovare casa. L’associazione che tutela il movimento cooperativo mette a disposizione dei giovani che vivono in Toscana (dai 25 ai 34 anni, con precedenza per la fascia 30 - 34 anni) un apposito servizio per facilitare l’accesso al bando regionale che eroga contributi per il pagamento dell’affitto.

 

L’iniziativa, inserita nel progetto Giovani Sì, fornirà, seguendo un insieme di criteri, dai 150 ai 350 euro a single, coppie e famiglie che abbiano un reddito IRPEF compreso tra i 35mila e i 55mila euro.

 

AGCI (infoline 055 23 46 070 - info@agci-toscana.it) mette a disposizione i suoi uffici per aiutarvi a compilare la domanda di accesso ai contributi e, grazie alle cooperative d’abitazione associate, può indicarvi un insieme di alloggi, situati in tutta l’area regionale, dove risiedere. Alloggi di pregio, molti dei quali nuovi e realizzati seguendo le più moderne tecniche di edilizia ecocompatibile, messi a disposizione di coloro che intendono avere autonomia abitativa.

 

Mettetevi in contatto con la nostra organizzazione per avere maggiori informazioni. Il servizio di facilitazione alla presentazione dei contributi per l’affitto sarà attivo fino al 31 gennaio 2012, ultimo giorno utile per presentare alle Regione le richieste.

14 Dicembre 2011 - Il protocollo d'intesa tra Centrali Cooperative e Regione per favorire stage e tirocini

Come avevamo già segnalato in questo articolo, le Tre Centrali Cooperative della Toscana hanno siglato un accordo con la Regione Toscana per favorire l'accesso di stage e tirocini inseriti nel Progetto GiovaniSì.

In allegato il testo firmato dai Presidenti di AGCI Toscana (Giaconi), Confcooperative Toscana (Tilli) e Legacoop Toscana (Bassi) e dal Presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi.

Ricordiamo alle nostre cooperative associate che se vogliono accedere al progetto e offrire tirocini di sei mesi parzialmente coperti da un contributo regionale, possono mettersi in contatto con la nostra segreteria (055 2345070).

07 Dicembre 2011 - Collaborazione tra Vodafone e AGCI Toscana

L'AGCI Toscana ha siglato il mese scorso un accordo con Vodafone per offrire ai suoi associati tariffe realmente vantaggiose per quanto concerne la telefonia fissa e quella mobile. Nel pacchetto di vantaggi è compresa anche la connessione al web.

Per maggiori informazioni potete chiamare la nostra segreteria allo 055 2345070.

07 Dicembre 2011 - AGCI Toscana si complimenta con SOCOTA e COTAFI per la loro generosità

L'AGCI Toscana si complimenta con le cooperative di tassisti CO.TA.FI. e SO.CO.TA., sue associate, per aver donato 4000 euro al sindaco di Aulla, uno dei comuni più colpiti dalla recente inondazione che ha sommerso l'intera Lunigiana.

Di seguito il comunicato stampa di questa bella iniziativa a cui va il plauso dell'intera associazione.

Dopo l'alluvione di un mese fa tra i primi a scegliere tra una domenica allo stadio e una mano agli alluvionati furono gli ultras. I supporter Viola decisero di rivestire i panni di angeli del fango. E così, sulla loro scia, seicento tassisti delle cooperative So.co.ta e Co.ta.fi, si sono autotassati e hanno devoluto al comune di Aulla 4mila euro.
I dirigenti delle due cooperative, Giorgio Bini (vicepresidente di Socota) e Walter Del Bene (presidente di Cotafi), hanno accolto il sindaco di Aulla Roberto Simoncini per consegnargli l'assegno da destinare ai suoi concittadini per le prime opere di soccorso e di sostentamento. "Spero che, spente le luci della ribalta, il nostro territorio non venga dimenticato", ha affermato il primo cittadino di Aulla. Il denaro raccolto dai tassisti andrà formare un fondo di solidarietà che si prefigge lo scopo di aiutare 50 famiglie in particolare che il fango ha ridotto sul lastrico. Simoncini ha poi ringraziato tutta la città di Firenze per la vicinanza dimostrata nel momento del bisogno ed ha rivolto un pensiero a quelle centinaia di ultras della Fiorentina che, grazie ai pullman messi a disposizione da Della Valle, hanno raggiunto la Lunigiana liberando le strade e le case dal fango.

 

23 Novembre 2011 - Cabel (associata AGCI) promuoverà il polo tecnologico di Empoli
Presto anche Empoli avrà il suo Polo tecnologico, una rete di aziende innovative che muove i primi passi grazie a un'intesa siglata da Regione Toscana, Comuni di Empoli e Montelupo Fiorentino e due aziende leader nei loro settori: la Computer Gross (Ict – Information and communication technlogy) e Cabel (servizi bancari informatizzati). Il protocollo si propone, in particolare, di trovare una soluzione, nell'immediato e poi a regime, a quello che al momento è considerato il principale freno ad un ulteriore sviluppo del polo, ossia la mancanza di una viabilità di accesso razionale che consenta ai mezzi pesanti di raggiungere in modo agevole le aziende, scongiurando effetti negativi sulla viabilità della zona e sulla qualità della vita dei cittadini che vi abitano. L'area dell'empolese vede la presenza di una rete di piccole e medie imprese, la vicinanza di centri universitari e infrastrutture importanti di collegamento, come la strada di grande comunicazione Firenze -Pisa -Livorno. “L'intesa - spiega l'assessore regionale alle attività produttive lavoro e formazione, Gianfranco Simoncini - sollecita l'impegno e mette in gioco l'iniziativa di tutti, istituzioni e privati che, ciascuno per le proprie competenze, si attivano per collaborare e porre in atto ogni soluzione per dare una rapida soluzione al problema. E' un esempio virtuoso di come pubblico e privato possono collaborare con l'obiettivo di mantenere, consolidare e possibilmente rilanciare attivita' produttive e posti di lavoro sul territorio”. Cabel, con un fatturato di circa 35 milioni e 180 dipendenti nelle varie sedi, è specializzata nei servizi bancari informatizzati, mentre Computer Gross è un'azienda di distribuzione di soluzioni Ict, con un fatturato annuo di circa 600 milioni di euro, sedi in tutta Italia e circa 300 fra dipendenti e collaboratori.
23 Novembre 2011 - Il movimento cooperativo toscano scrive una lettera a Renzi

Il movimento cooperativo scrive una lettera al sindaco di Firenze, Matteo Renzi, in vista dell'incontro Firenze 20Venti che si terrà il 25 e il 26 presso il Salone dei Cinquecento. 

Un forte invito alla concretezza dell'amministrare, un nuovo patto di collaborazione con i Comuni dell'area metropolitana, un piano credibile di edilizia residenziale per studenti e giovani coppie, la difesa e valorizzazione di istituzioni culturali fondamentali per la città, nuove politiche della sussidiarietà nel campo dei servizi di pre e post scuola, un nuovo patto di collaborazione con i Comuni dell'area metropolitana, un'azione forte per valorizzare come fattore di sviluppo il trinomio giovani, formazione, università. Sono questi alcuni dei contenuti di una lettera-aperta scritta dal movimento cooperativo fiorentino e firmata dalle tre storiche centrali cooperative raccolte nell'Alleanza Cooperativa. La lettera-aperta stata presentata dai presidenti delle tre centrali cooperative: Stefano Bassi, presidente Legacoop Toscana, Stefano Meli, presidente Confcooperative Firenze-Prato, Alessandro Giaconi, presidente Agci Toscana.

Ecco alcune delle proposte che il movimento cooperativo avanza e sottopone all'attenzione di forze politiche, culturali, sociali ed economiche della città, consapevole dell'impegno che il movimento ha profuso, facendo rete, per la difesa del potere d'acquisto, per il salvataggio di importanti realtà manifatturiere, per il mantenimento dell'occupazione, della coesione sociale e di un sistema di welfare.

 

Un nuovo accordo tra Firenze e i Comuni del territorio

Occorre un nuovo patto tra Firenze e i Comuni contermini, senza il quale non c'è futuro per questo territorio, invertendo. nell'interesse delle comunità amministrate, una fase insoddisfacente di tali rapporti che rischia di avere riflessi negativi su questioni essenziali come la decisione di infrastrutture, la gestione della riforma del trasporto pubblico locale, le scelte per l'edilizia abitativa, per lo sviluppo dell'aeroporto, per il miglioramento ambientale.

 

Giovani, manifattura, università: trinomio fattore di sviluppo e competitività

Riteniamo necessario perseguire il miglioramento delle attività scientifico culturali, del sapere e della qualità manifatturiera nella considerazione che il trinomio: giovane, manifattura, università sia fattore di competitività per lo sviluppo. Chiediamo di individuare in quali settori e con quale attrezzatura culturale Firenze offrirà lavoro, occasioni di studio e di incontro ai giovani che vivono e che vengono a studiare. Ci chiediamo quale sostegno dare al patrimonio scientifico e culturale della città a cominciare dalla sua università, dalle istituzioni culturali e della ricerca.

 

Un programma di edilizia residenziale per giovani

Chiediamo la realizzazione di un programma di edilizia residenziale per giovani coppie e studenti, che contrasti l'accertato abbandono demografico di fasce consistenti di popolazione giovanile con il conseguente invecchiamento della popolazione fiorentina e la stessa speculazione. Abbiamo bisogno di sapere concretamente dove e come realizzare questi interventi.

 

Rafforzamento della coesione sociale

Occorre rafforzare la coesione ed il sostegno al capitale sociale della città con politiche attive di riposizionamento del welfare locale nell'ambito dei servizi alle persone, nell'inclusione sociale e lavorativa. Attivare dunque, anche con il rapporto pubblico/privato, la progettazione di risposte all'evoluzione dei bisogni, sostenibili economicamente da un sistema integrato di risorse, per iniziative ed opportunità sussidiarie nell'ambito dei servizi per l'infanzia, nell'area pre e post scuola, nella filiera dei servizi agli anziani, alle persone non autosufficienti ed alle marginalità.

 

Le istituzioni culturali della città

Siamo altresì disponibili ad approfondire e promuovere progetti essenziali per il futuro di Firenze con la ricerca di competitività di settori fondamentali quali il turismo congressuale (con la riorganizzazione della Fiera e delle attività congressuali), la gestione ed animazione di spazi culturali e di tempo libero ed il rilancio di strutture culturali oggi in grave crisi, in un'intesa essenziale con i lavoratori interessati

18 Novembre 2011 - AGCI Toscana e Vodafone per farti risparmiare

AGCI Toscana e Vodafone hanno stretto una collaborazione per offrire alle associate condizioni di favore per l'acquisto dei servizi promossi da questa nota compagnia telefonica.

La collaborazione riguarderà sia la telefonia mobile, sia quella fissa (collegamento a internet superveloce compreso).

Le cooperative interessate a questa promozione, anche quelle che hanno già scelto Vodafone come proprio operatore, possono mettersi in contatto con la segreteria di AGCI Toscana (infoline 055/23 45 070) per avere maggiori informazioni e richiedere che un incaricato dell'azienda illustri, senza impegno, i vantaggi di questa proposta.

18 Novembre 2011 - Il presidente nazionali Altieri a Firenze per un seminario di studi sul Mediterraneo
Si terrà venerdì 2 dicembre, a Firenze, un seminario di studi dal titolo "Il Mediterraneo tra Oriente e Occidente". L'evento è promosso dalla Fondazione Spadolini Nuova Antologia e avrà luogo presso la sede dell'associazione, situata in via Pian dei Giullari 36/a. All'iniziativa, che sarà aperta alle 10.15 con intervento del Professor Cosimo Ceccuti, prenderanno parte molti eminenti studiosi di materie legate all'area mediterranea, tra i quali anche Rosario Altieri, Presidente nazionale di AGCI. I rappresentanti delle cooperative associate ad AGCI Toscana intenzionate a partecipare al seminario sono pregati di mettersi in contatto con la nostra segreteria.
11 Novembre 2011 - La Cooperazione affianca la Regione per favorire la diffusione dei tirocini del progetto GiovaniSì

Martedì scorso le Centrali Cooperative della Toscana, AGCI, Legacoop e Confcooperative, hanno sottoscritto un protocollo d'intesa con la Regione per favorire la diffusione dei tirocini promossi attraverso il progetto GiovaniSì.

Il Presidente di AGCI Toscana, nonché portavoce dell'Alleanza delle Cooperative Toscane, Alessandro Giaconi, nei prossimi giorni invierà una comunicazione a tutte le associate per invitarle a promuovere tirocini attraverso questa formula, ideata dalla Regione, volta a sottrarre stage e tirocini da un uso improprio.

Di seguito il comunicato stampa della Regione, relativo alla firma del protocollo.

 

L’impegno della Regione Toscana per sottrarre stage e tirocini da un uso improprio, per dare dignità all’esperienza formativa dei giovani e di avvicinamento al lavoro e per migliorare la qualità della loro esperienza sono gli elementi di fondo che portano oggi alla stipula di un protocollo di intesa tra Regione Toscana e Centrali cooperative. Con il presidente Enrico Rossi firmano Alessandro Giaconi di AGCI, per Lega cooperative Stefano Bassi e per Confcooperative Gianfranco Tilli.

I tirocini sono uno degli obiettivi della Regione Toscana nell’ambito del progetto regionale ‘Giovani Si”, per il quale sono stati stanziati 30 milioni, in tre anni: 10 milioni l’anno in grado di coprire 50 mila mesi di stage. Circa 8 mila i giovani che ogni anno potranno beneficiarne.

Il protocollo ha l’obiettivo di formalizzare la cooperazione tra Regione e Centrali cooperative toscane al fine di garantire, ciascuno nei rispettivi compiti istituzionali, l’attuazione della “Carta dei Tirocini e Stage di qualità in Regione Toscana” e di promuovere presso le associate AGCI, Confcooperative, Legacoop i tirocini di qualità.

E’ da sottolineare l’impegno che le Associazioni assumono per raccogliere i progetti formativi delle proprie imprese al fine di inserire giovani tirocinanti al loro interno. La Regione Toscana, attraverso l’Ufficio Giovanisi, garantirà assistenza, accompagnamento nelle istruttorie di rimborso spese e collaborazione in ogni fase.

Inoltre è intenzione delle Associazioni costituire uno specifico osservatorio dei tirocini, formato da un componente per ogni associazione firmataria ed un componente della Regione Toscana con l’obiettivo di monitorare l’andamento dell’attività dei tirocini stessi effettuati presso le cooperative aderenti.

I tirocini nel progetto Giovani sì

Il protocollo va ad aggiungersi ai circa 400 tirocini già attivati in Toscana dal 15 giugno ad oggi grazie all’azione sui tirocini e stage retribuiti ed hai 43 tirocini interni alla Regione Toscana.

La macchina dei tirocini è ripartita a pieno ritmo con la nuova carta dei tirocini approvata in Giunta il 3 ottobre che riammette tutte le tipologie. Riparte così la richiesta dei giovani e delle aziende e l’accoglimento e la promozione da parte di Centri per l’impiego e Università che dopo il decreto governativo di ferragosto avevano vista come unica possibilità il tirocinio per giovani diplomati o laureati entro 12 mesi dalla data del Diploma o della laurea.

Ora, con la delibera del 3 ottobre, le tipologie “riattivate” sono:

  • tirocini di formazione e orientamento finalizzati ad agevolare le scelte professionali e la occupabilità
  • tirocini di inserimento destinati ai soggetti inoccupati
  • tirocini di reinserimento destinati ai soggetti disoccupati, ai lavoratori in mobilità e a quelli in CIG in deroga e straordinaria per cessazione di attività e procedura concorsuale dell’impresa
  • tirocini di inserimento o reinserimento destinati a ulteriori categorie di soggetti svantaggiati, individuati con deliberazione della Giunta regionale.

A breve l’uscita della norma specifica che regolerà tutti i tirocini, aprendo anche la regolamentazione e le opportunità ai curriculari e ai tirocini professionalizzanti.

Sono in corso accordi anche con gli Ordini professionali per la stipula di un protocollo specifico. E’ stato da poco firmato il protocollo con le Università Toscane.

Entro metà novembre esce sul sito www.giovanisi.it la lista delle aziende, ad oggi oltre 700, che hanno ad oggi aderito ai tirocini retribuiti.  Continuano le adesioni attraverso la mail aziende-si@giovanisi.it

02 Novembre 2011 - AGCI, Legacoop e Confcooperative incontrano l'assessore Ceccobao
Stamattina Alessandro Giaconi, Stefano Bassi e Gianfranco Tilli, rispettivamente presidenti di AGCI, Legacoop e Confcooperative Toscana, hanno incontrato l'assessore regionale Ceccobao al fine di consegnargli una missiva nella quale i rappresentanti delle tre storiche centrali cooperative spiegano il favore del movimento per quanto concerne la gara unica per l'assegnazione dei servizi di TPL (trasporto pubblico locale), ma la contrarietà per l'ipotesi che al bando possano accedere solo società per azioni. Il contenuto completo della missiva è in allegato.
26 Ottobre 2011 - Calvani: "la cooperazione può contribuire al rilancio del settore nautico"

La nautica può essere un'occasione anche per le cooperative. Si può riassumere con questa frase l'intervento di Luana Calvani, Vice Presidente Vicario di AGCI Toscana, all'indomani delle intenzioni palesate dall'amministrazione comunale di Follonica di attivare un piano di rilancio del settore.

La Calvani, tramite la stampa, ha lanciato un messaggio chiaro all'indirizzo del Comune: "speriamo - ha affermato - che voglia coinvolgere la nostra associazione sia nella fase di progettazione, sia in quella attuativa del piano per il rafforzamento del comparto nautico. Un esempio concreto di come le cooperative potrebbero aiutare questo settore è la creazione di consorzi in grado di offrire alle imprese servizi qualificati a prezzi più bassi rispetto a quelli di mercato".

 

24 Ottobre 2011 - Finanziamenti 13esima

Comunichiamo alle nostre cooperative associate che è possibile, fino al 7 novembre, attivare il dispositivo finanziario promosso da Cooperfidi Italia per l'anticipo della 13esima mensilità.

Questo intervento è promosso assieme alla Banca di Credito Cooperativo di Cambiano.

La documentazione necessaria per accedere a questo prodotto finanziario è elencata sul sito di Cooperfidi Italia - Sede Territoriale Toscana.

24 Ottobre 2011 - Cooperfidi Italia diventa intermediario vigilato

Cooperfidi Italia, il consorzio fidi del movimento cooperativo promosso da AGCI, Legacoop e Confcooperative, ha ottenuto da parte della Banca d'Italia l'iscrizione all'albo degli intermediari vigilati.

Banca d'Italia ha accolto l'istanza di iscrizione che Cooperfidi Italia aveva presentato in quanto il suo volume di attività ha superato la soglia (pari a 75 milioni di Euro) oltre la quale, secondo quanto stabilito dal citato decreto, scatta l'obbligo di iscrizione all'elenco speciale degli intermediari finanziari sottoposti a vigilanza da parte della Banca centrale.
Cooperfidi Italia svolge attività di concessione di garanzie collettive fidi allo scopo di favorire ed assistere le imprese cooperative socie nella loro attività economica, agevolandone l'accesso al credito.
Il consorzio, con un capitale sociale che supera i 6,2 milioni di Euro, ha 3.143 soci; dall'inizio dell'attività (gennaio 2010) ha dato esito positivo a 1.500 pratiche, con un garantito in essere di circa 96 milioni di Euro, a fronte diun accesso al credito che supera i 200 milioni di Euro.
Oltre ai prodotti specifici dedicati alla cooperazione sociale (Salvastipendi) ed alle cooperative di abitazione (Obiettivo casa), Cooperfidi Italia sta mettendo a punto dei prodotti per soci imprenditori di cooperative e consorzi attivi nei settori agricolo, industriale e logistica.

24 Ottobre 2011 - Accordo Banca Etica e AGCI Solidarietà

Ricordiamo alle nostre associate che da alcune settimane è attiva la convenzione tra AGCI Solidarietà e Banca Etica. Questo accordo permette alle nostre cooperative sociali di poter beneficiare di facilitazioni nell'utilizzo dei dispositivi finanziari attivati da questo istituto di credito.

Per avere maggiori informazioni sull'accordo e dare avvio alle pratiche occorre mettersi in contatto con il Centro Servizi Finanziari di AGCI, ossia il CONSEF (infoline 345-5602246, mail amministrazione@consef.eu).

 

19 Ottobre 2011 - 2012 - anno mondiale della cooperazione

Segnaliamo ai nostri soci che il 2012 sarà l'anno mondiale della cooperazione. L'iniziativa è promossa dall'Onu che, attraverso un'apposita risoluzione, riconosce che "il modello imprenditoriale cooperativo è uno dei fattori principali dello sviluppo economico e sociale, che promuove la piena partecipazione allo sviluppo economico e sociale dei popoli nel mondo sviluppato e in quello in via di sviluppo e, in particolare, che le cooperative contribuiscono allo sradicamento della povertà. La risoluzione incoraggia anche tutti i governi a creare un ambiente di maggiore sostegno allo sviluppo cooperativo, particolarmente quando si tratta di garantire il finanziamento per il rafforzamento delle capacità".

 

19 Ottobre 2011 - 20 anni di cooperazione sociale: una manifestazione ad Arezzo

La disciplina normativa relativa alla cooperazione sociale compie vent'anni e in ogni parte d'Italia si stanno organizzando manifestazioni per celebrare questa importante ricorrenza. Anche ad Arezzo le tre storiche Centrali Cooperative hanno strutturato una due giorni di analisi e approfondimenti sulla legge 381 del 1991.

Nella città del Vasari, venerdì 4 novembre si terrà, presso il teatro Bicchieraia, un incontro dal titolo "I venti anni della legge 381 - Storia e Futuro della cooperazione sociale". Nel corso dell'evento, coordinato da Marinella Ralli (Confcooperative), Antonella Sacchetti (AGCI) e Luca Bianchi (Legacoop), esperti di economia, risorse umane, sociologia e salute, oltre a rappresentanti delle istituzioni e di alcune cooperative sociali, prenderanno in analisi gli aspetti peculiari della normativa, fornendo considerazioni sull'attuale stato di questo comparto della cooperazione e descrivendo possibili scenari futuri. Al termine del convegno avrà luogo uno spettacolo, dal titolo "Camicia Rossa Garibaldina - I canti dei ragazzi che fecero l'Italia", realizzato dal gruppo Materiali Sonori.

Il 12 novembre, invece, si terrà un incontro, intitolato "La cooperazione sociale: un'opportunità di lavoro, un'occasione di crescita", riservato agli studenti delle scuole superiori di Arezzo. Un modo per far conoscere ai più giovani questa forma di cooperazione.

 

Il programma dettagliato dell'iniziativa lo trovate in allegato.

 

19 Ottobre 2011 - Trovato l'accordo sull'ERT 2010

Il Comitato Misto Paritetico Regionale (previsto dall'art. 1 del Contratto Collettivo Territoriale della Toscana, ex art. 10 - CCNL Cooperative sociali) nella riunione del 18 ottobre c.m., ha raggiunto l'accordo sulla definizione dell'ERT 2010 dopo una serie di incontri avviati da prima dell'estate.

Le Centrali Cooperative, nel corso della trattativa, hanno posto alle parti sindacali in tutta la sua urgenza ed evidenza la particolare e grave congiuntura socio-economica in cui viene a situarsi l'erogazione dell'ERT 2010.

Il CMP Regionale ha, quindi, preso atto che l'impatto prodotto dalle pesanti riduzioni di spesa del welfare, con le soluzioni fin qui individuate dalle manovre finanziarie, sia per quanto concerne gli aspetti diretti sia quelli indiretti che condizionano le scelte delle famiglie, delle PP.AA. e delle offerte sussidiarie della cooperazione sociale, vanno nella direzione di un sempre maggiore aggravamento della situazione. E segnali ulteriori di penalizzazione, inevitabilmente e di converso, vengono dal fronte regionale. Pertanto, il CMP Regionale, tenendo conto delle difficoltà di ordine economico-finanziario delle cooperative sociali, ha deliberato che l'erogazione dell'ERT 2010 avverrà con modalità in parte differite e in parte graduate. L'ERT economico riferito all'anno 2010 è definito in € 76,80; tale quota verrà integrata con l'entità spettante a ciascun lavoratore sulla base delle ore lavorate nell'anno 2010 (ERT presenza uguale ad Euro 0,081/h).

La quota imputabile all'ERT presenza (nella misura massima di € 128,00) sarà corrisposta con le competenze del mese di ottobre 2011 (erogate entro novembre 2011).

La quota imputabile all'ERT economico (nella misura massima di € 76,80) sarà corrisposta con le competenze del mese di gennaio 2012 (erogate entro febbraio 2012). L'erogazione dell'ERT 2010 avverrà con le limitazioni e gli esoneri di seguito specificati:

  • esonero totale per le cooperative che abbiano deliberato, ai sensi dell'art. 6 della L.142/2001, l'adozione di un piano di crisi entro la data di sottoscrizione del presente accordo;
  • esonero totale per le cooperative che abbiano chiuso in perdita il bilancio d'esercizio 2010 con una percentuale della perdita in rapporto al fatturato superiore al 2%;
  • esonero del 50% per le cooperative che abbiano chiuso in perdita il bilancio d'esercizio 2010 con una percentuale della perdita in rapporto al fatturato pari o inferiore al 2%;
  • esonero del 50% della sola quota riferibile all'ERT economico (€ 76,80) per le cooperative che abbiano chiuso in utile il bilancio d'esercizio 2010 con una percentuale dell'utile in rapporto al fatturato pari o inferiore al 2%. Le cooperative che si trovano nelle condizioni sopra indicate, per poter applicare detti esoneri, dovranno documentarne la sussistenza al CMP Regionale (per il tramite dell'Associazione di appartenenza) entro e non oltre il 30/11/2011. Le cooperative che non intendono avvalersi degli esoneri previsti potranno procedere fino alla totale erogazione dell'ERT.
19 Ottobre 2011 - Nasce la patnership tra AGCI Toscana e Cabel per CabelPay

Promuovere un efficace network tra le associate. È uno degli obiettivi di Alessandro Giaconi nel suo secondo mandato alla presidenza di AGCI Toscana.

Proprio in questa ottica è nata e si è sviluppata la partnership tra l'Associazione Generale Cooperative Italiane e Cabel Holding, una delle iscritte a questo organizzazione, per pubblicizzare all'interno del movimento cooperativo CabelPay, la carta che possiede gran parte delle funzioni di un conto corrente senza, tuttavia, il peso dei costi bancari.

"Vogliamo promuovere fattivamente la collaborazione tra le nostre associate - spiega Giaconi - attraverso una capillare diffusione delle progettualità che possono portare un reale beneficio alle cooperative. Collaborare, in effetti, è un sinonimo di cooperare. La nuova carta di Cabel Holding, a nostro dire, può risultare utile sia alle imprese di dimensioni medio-piccole, che spesso non necessitano di una mediazione diretta con il personale bancario, sia per quelle grandi, che grazie a questo strumento possono avere un alternativa finanziaria poco costosa e, al contempo, pratica ed efficiente. Non solo: CabelPay potrà essere utilizzata anche dal singolo socio-lavoratore che, grazie a questo strumento, potrà limare sensibilmente le proprie uscite mensili eliminando i costi bancari".

A Giaconi fa eco Angelo Scuri, responsabile commerciale di Cabel Holding. "Il nostro obiettivo - afferma Scuri - è fornire servizi e strumenti efficienti a tariffe molto competitive. Il conto di pagamento CabelPay risolve tutte le necessità di chi oggi utilizza il proprio conto corrente per incassare lo stipendio e per effettuare i pagamenti quotidiani e ricorrenti. Una efficiente piattaforma on-line supporta coloro che hanno confidenza con il web, permettendo l'esecuzione di bonifici, acquisti su internet e controlli sull'utilizzo della carta abbinata al conto stesso".

AGCI Toscana sta promuovendo questo innovativo strumento finanziario attraverso il suo nuovo impianto di comunicazione "social" che si dipana all'interno di internet, con account su FB, Twitter e Youtube, oltre al sito web istituzionale. 

19 Ottobre 2011 - Crisi: nuovo appello delle imprese per lo sviluppo

I presidenti di Abi; Alleanza delle Cooperative Italiane; Ania; Confindustria e Rete Imprese Italia firmano un nuovo appello rivolto al presidente del Consiglio sui temi dello sviluppo e della crescita.

 

Ill.mo sig. Presidente,

alcuni giorni addietro abbiamo presentato, come Associazioni di Imprese, alcune proposte tese a favorire la sostenibilità del debito pubblico nel medio periodo e la ripresa economica del nostro Paese.

Ci ha mosso la preoccupazione incalzante dei nostri associati per un quadro congiunturale che si dimostra ogni giorno più severo. La situazione è sempre più difficile, la fiducia nel nostro Paese sta velocemente diminuendo malgrado gli innegabili punti di forza dell'Italia e i risultati raggiunti.

Al fine di contribuire a fornire una risposta efficace a questa situazione abbiamo elaborato proposte concrete che possono essere discusse e integrate. Ad oggi, nessuna reazione concreta è seguita da parte del Governo e nessun dialogo è stato aperto.

Sappiamo che il Governo ha in animo di approvare un Decreto Sviluppo e, anche a questo proposito, riterremmo utile poter partecipare alla individuazione e alla messa a punto delle misure per contribuire ad accrescerne fattibilità ed efficacia. Un confronto di tal genere sarebbe oltremodo utile e pienamente in linea con quanto avviene in ogni Paese della Unione Europea.

Il ritardo che stiamo accumulando sul fronte del rilancio della crescita e della credibilità sta costando moltissimo in termini di occupazione, valore dei beni e dei risparmi delle famiglie, investimenti e valore delle imprese.

L'Italia ha mezzi, risorse, intelligenze, per risalire la china ma il tempo è scaduto. E' allora di fondamentale importanza che il Decreto Sviluppo contenga misure strutturali, concrete e credibili, che diano un chiaro segnale di inversione di marcia, in assenza rischierebbero di essere vanificati gli sforzi fatti fino ad oggi in ordine alla tenuta dei conti pubblici. Il nostro è un appello forte al fare: con unità di intenti è possibile superare una fase difficile. Confidiamo che il Suo Governo voglia realizzare le iniziative necessarie e adeguate alla gravità del momento.

Le imprese industriali, le imprese artigianali, commerciali e dei servizi, le imprese cooperative, le imprese bancarie e assicurative stanno facendo del loro meglio per passare attraverso l'attuale difficile contingenza, ma solo nel contesto di un efficace piano integrato e condiviso di rilancio del Paese questi sforzi non verranno vanificati.

Giuseppe Mussari

presidente ABI

Luigi Marino

presidente Alleanza delle Cooperative Italiane (Confcooperative, Legacoop e Agci)

Fabio Cerchiai

presidente ANIA

Emma Marcegaglia

presidente Confindustria

Ivan Malavasi

presidente R.E TE Imprese Italia

 

19 Ottobre 2011 - Il movimento cooperativo incontra Monsignor Betori

Ieri mattina, nella sede della Curia vescovile fiorentina, Monsignor Betori ha incontrato i massimi rappresentanti del movimento cooperativo regionale: Alessandro Giaconi (Presidente AGCI e portavoce dell'Alleanza delle Cooperative Toscane), Stefano Bassi (Legacoop) e Gianfranco Tilli (Confcooperative).

"Abbiamo chiesto e ottenuto questo incontro - hanno asserito i tre presidenti - per esprimere il nostro ringraziamento per la posizione ufficiale espressa dalle autorità religiose in occasione delle novità fiscali introdotte dalla recente manovra finanziaria, considerate punitive e miopi dalla quasi totalità degli esperti economici".

Il movimento cooperativo toscano ha voluto incontrare il vescovo di Firenze anche per ricordare che "esiste un'altra economia, alternativa a quella imperniata sulla finanza e sul profitto. Si tratta dell'economia delle cooperative. Abbiamo evidenziato come il movimento cooperativo toscano, nel suo complesso, pur in una difficile congiuntura generale, ha saputo negli ultimi mesi mantenere, anzi accrescere, i propri livelli occupazionali, rappresentando oltre il 15% del Pil della Toscana. Nelle nostre cooperative, inoltre, il concetto di responsabilità sociale dell'impresa non è solo uno slogan, ma un impegno quotidiano e costante che si espleta attraverso la tutela della qualità della vita dei territori e dei lavoratori".

Monsignor Betori, al termine dell'incontro, ha mostrato apprezzamento per il punto di vista espresso dal coordinamento cooperativo.

17 Ottobre 2011 - International Co-operative Alliance e AGCI Toscana dialogano su Twitter

Inizia a dare i primi risultati la campagna di comunicazione 2.0 di AGCI Toscana. Oggi l'Ica (International Co-operative Alliance), l'organizzazione che coordina il movimento cooperativo mondiale, ha deciso di "seguire" su Twitter le news di AGCI Toscana.

Da Ginevra, dove è ubicata la sede dell'Ica, hanno dimostrato apprezzamento per la strategia comunicativa dell'associazione presieduta da Alessandro Giaconi.

Adesso le due realtà sono in contatto costante sul web: a dimostrazione che grazie alle nuove tecnologie anche realtà geograficamente distanti posso cooperare attraverso i nuovi mezzi di comunicazione.

15 Ottobre 2011 - Iscrizioni aperte per la Bitac 2011

Sono aperte le iscrizioni all'edizione 2011 della Bitac - Borsa Italiana del Turismo Cooperativo ed Associativo.

 

La Bitac, che avrà luogo all'Obihall (ex Saschall) di Firenze il 5 e il 6 dicembre, è una manifestazione creata dalle componenti turistiche delle tre principali centrali cooperative italiane per promuovere la conoscenza e la collaborazione tra le imprese e favorire la commercializzazione dell’offerta turistica cooperativa. 

Nucleo centrale della manifestazione è il workshop (incontri B2B) tra cooperative, consorzi, associazioni, da un lato, e tour operator e cral, dall’altro. A questo si aggiungono, momenti di approfondimento tematici, presentazioni di progetti ed iniziative. 

AGCI Culturalia, FederCultura Turismo Sport-Confcooperative e Legacoop Turismo sono impegnate a far crescere ulteriormente la manifestazione, arricchendola ogni anno di nuove iniziative e contenuti.

Anche l'edizione 2011 è realizzata in collaborazione con FITeL, Federazione Italiana del Tempo Libero, l’associazione costituita per iniziativa delle Confederazioni Sindacali CGIL, CISL e UIL per valorizzare le esperienze associative dei Circoli Ricreativi Aziendali e di altri enti con finalità di promozione delle attività del tempo libero.

Per avere maggiori informazioni sulla Bitac 2011 potete visitare l'apposito sito web.

 

Le cooperative associate ad AGCI Toscana intenzionate a partecipare possono compilare l'apposito modulo d'iscrizione on line che trovate QUI.

 


 

14 Ottobre 2011 - Giaconi nominato portavoce dell'Alleanza delle Cooperative Toscane

Comunichiamo alle nostre associate e all'intero movimento cooperativo regionale che AGCI, Confcooperative e Legacoop Toscana, hanno nominato Alessandro Giaconi quale nuovo portavoce per il 2012 del coordinamento stabile del movimento cooperativo regionale, conosciuto come Alleanza delle Cooperative Toscane.


Giaconi, attuale presidente AGCI - Associazione Territoriale Toscana, subentra a Stefano Bassi, che ha concluso il proprio mandato al termine del primo effettivo anno di vita dell'Alleanza.

 

Ricordiamo che il coordinamento stabile della cooperazione toscana s'inserisce nel solco intrapreso lo scorso gennaio con la costituzione, a livello nazionale, dell'Alleanza delle Cooperative Italiane, il soggetto unitario promosso dalle tre storiche Centrali Cooperative per tutelare e sostenere la cooperazione.

 

13 Ottobre 2011 - Accordo tra Banca Etica e cooperative sociali AGCI

Da oggi le cooperative sociali iscritte ad AGCI possono contare sul sostegno di Banca Popolare Etica. L'istituto di credito e i vertici nazionali della nostra associazione hanno firmato un accordo che consentirà alle cooperative sociali, iscritte a qualsiasi comitato territoriale dell'Associazione Generale delle Cooperative Italiane, di poter beneficiare dei servizi finanziari di Banca Etica a condizioni particolarmente favorevoli.

Banca Etica, che è leader italiano nel finanziamento alle imprese sociali, è uno dei pochi istituti di credito che ancora investe nell'ambito del cosiddetto Terzo Settore.

Per maggiori informazioni basta contattare Banca Etica.

13 Ottobre 2011 - Corsi di formazione per cooperatori in cassa integrazione

Ricordiamo alle nostre cooperative associate che Fon.Coop, il fondo professionale per la formazione promosso dalle Tre Centrali, ha attivato l'Avviso 15, ossia un piano di interventi formativi per il sostegno a imprese e lavoratori colpiti dalla crisi economica.

L'Avviso 15, in sintesi, stanzia 1.5 milioni di euro a favore delle imprese colpite dalla crisi e che intendono riqualificare le competenze dei propri lavoratori in cassa integrazione (o altra forma di ammortizzatori sociali).

Per avere maggiori informazioni basta consultare il sito di Fon.Coop, oppure chiamare il numero verde 800912429.

10 Ottobre 2011 - Intervista a Giaconi, Presidente AGCI Toscana

Sul canale youtube di Casa Cooperativa, l'intervista ad Alessandro Giaconi, presidente di AGCI Toscana, in occasione dell'assemblea regionale di Legacoop Abitanti svoltasi il 29 settembre scorso.

QUI il video in questione.

05 Ottobre 2011 - L'intervento del Presidente Giaconi al convegno sulla cooperazione sociale

Riportiamo l'intervento di Alessandro Giaconi, presidente di AGCI Toscana e portavoce del coordinamento stabile del movimento cooperativo toscano, al convegno "Il futuro della cooperazione sociale: un impegno, una sfida", svoltosi oggi presso l'auditorium di Sant'Apollonia a Firenze.

 

Le foto dell'evento si trovano sulla nostra pagina di Facebook

 

Amici cooperatori, rappresentanti delle istituzioni, gentili ospiti,

 

è con piacere che apro questo appuntamento così importante per il movimento cooperativo.

 

Da vent’anni la cooperazione sociale ha una sua peculiare disciplina legislativa: la legge 381 del 1991.

 

Quasi tutti i presenti, oggi, in questa pregevole sede, conoscono l’articolo 1 della normativa in questione. Credo, tuttavia, che sia ugualmente opportuno menzionarlo, perché è in grado di cogliere quello che, a mio dire, è forse l’aspetto principale di questa forma di cooperazione

 

Le cooperative sociali hanno lo scopo di perseguire l’interesse generale della comunità alla promozione umana e all’integrazione sociale dei cittadini attraverso:

a) la gestione di servizi socio-sanitari ed educativi;

b) lo svolgimento di attività diverse - agricole, industriali, commerciali o di servizi - finalizzate all’inserimento lavorativo di persone svantaggiate.

 

In questa porzione di norma il legislatore usa una sintassi particolarmente efficace per descrivere, pur senza menzionarlo, il lavoro solidale. Un modo d’intendere l’attività lavorativa che trova una sponda privilegiata nella cooperazione, che ha tra i suoi pilastri proprio la solidarietà.

 

Eppure nelle cooperative sociali, questo aspetto, quello solidaristico, si struttura in maniera ancor più evidente, sia per i settori in cui solitamente opera, cardini del tessuto sociale di ogni territorio, sia per la sua mission, volta a fornire una dignità lavorativa a quelle persone a cui, per vari motivi, la vita ha posto di fronte ostacoli difficilmente superabili senza un giusto supporto.   

 

La cooperazione sociale, quindi, è un comparto importante. Lo dice la legge. Lo dicono i numeri. Lo riconoscono le amministrazioni pubbliche. Lo evidenzia la stessa società civile.

 

Unioncamere, nel suo rapporto sulla cooperazione relativo al primo trimestre del 2011, mostra che le cooperative impegnate nei servizi sociali sono aumentate del 5,5% rispetto allo stesso periodo del 2010. Quelle che operano nell’ambito didattico e sanitario del 4,9%. Una crescita evidente, anche se i dati non rendono giustizia alla reale forza delle cooperative sociali, poiché – come già ricordato – esse si occupano di una pluralità di settori.

 

Una forza che, probabilmente, si espleta in maniera più esaustiva attraverso un altro interessante studio di Unioncamere, mostrato in occasione della Conferenza della Cooperazione, tenutasi proprio in questo auditorium lo scorso 13 maggio. Questa ricerca, effettuata nel 2010, palesava che il 23,6% delle cooperative sociali intervistate definiva “in crescita” il volume della propria attività. E il 30,5% all’epoca prevedeva un 2011 sullo stesso solco positivo.

 

Eppure, a mio avviso, l’indice più sensibile della ricerca in questione non riguarda le quantità o i fatturati, bensì la dinamicità di queste imprese. Il 34,5% degli intervistati affermava che, negli ultimi 12 mesi, aveva trovato nuovi clienti, mentre il 43,3% aveva strutturato e offerto nuovi prodotti o servizi.

 

Questo attivismo della cooperazione sociale è riconosciuto anche dalle pubbliche amministrazioni. Nei processi di esternalizzazione, gli enti locali hanno trovato nelle cooperative sociali dei partner efficienti sia per la qualità dei servizi, sia per la competitività dei costi.

 

Quelli appena elencati, in ogni modo, sono e restano affermazioni di tipo tecnico. Nella cooperazione sociale vi è qualcosa di più. È un modello d’impresa in cui il bilancio più importante non è quello soggetto a revisione, bensì quello dei rapporti umani, che non può mai andare in “rosso”. Strutture di questo tipo - nella quali lavorano insieme persone svantaggiate, lavoratori “normali” e volontari - non potrebbero operare se tutti i soci non fossero mossi da un comune sentire: la voglia di sostenere i più deboli. Scopo oltremodo nobile, perseguito mantenendo – spesso con enorme fatica - una propria dignità finanziaria, coinvolgendo professionalità e competenze sovente invidiate anche dalle società di capitali.

 

Alla luce di queste caratteristiche, la cooperazione sociale merita un’azione di tutela ancora più marcata da parte delle Centrali Cooperative. La Toscana, in anticipo rispetto ad altre regioni italiane, ha costituito in maniera formale un proprio coordinamento stabile del movimento cooperativo, quasi anticipando la rotta tracciata dall’Alleanza delle Cooperative Italiane. I consolidati rapporti di collaborazione tra Legacoop, Confcooperative e AGCI; la consapevolezza di parlare un linguaggio comune; la necessità di compattezza ai tavoli istituzionali, ha naturalmente condotto le nostre tre organizzazioni a unire le forze.

 

Oggi il nostro coordinamento, e non è un’affermazione di circostanza, deve concentrare tutte le sue energie per difendere questo comparto.

 

Inutile negarlo: la recente manovra finanziaria colpisce la cooperazione e lo fa con intenzioni che poco hanno a che vedere con il risanamento dei bilanci statali. Il gesto è politico, non economico. La scure che si è abbattuta sul nostro mondo è pesante e lo è ancora di più per la cooperazione sociale, dove i livelli di retribuzione non corrispondono, quasi mai, alla mole di lavoro svolto dai soci.

I budget degli enti pubblici, inoltre, continuano a contrarsi in nome del pareggio di bilancio, effettuando pesanti tagli anche sui servizi sociali. E mi dicono, e non temo di essere smentito, che i pagamenti dei soggetti pubblici continuano ad arrivare con notevole ritardo.

 

Così non è possibile andare avanti. Serve un rapida inversione di tendenza. Attaccare la cooperazione sociale significa colpire indirettamente gli svantaggiati e direttamente chi s’impegna per una società in cui le persone abbiano pari dignità e diritti.

 

Si deve sostenere chi cerca di migliorare il nostro Paese, non svilire. Perché senza proclami da spot, le cooperative sociali contribuiscono fattivamente alla crescita morale delle nostre comunità, evitando quei dolorosi strappi nel tessuto sociale che potrebbero causare una progressiva disaffezione nelle istituzioni democratiche.

 

Mi chiedo se sia troppo tardi? La risposta è no. Perché i cooperatori sociali, nonostante tutto, non hanno messo in atto forme forti di protesta, come uno sciopero, consapevoli che, sebbene ne avessero diritto e ragione, quest’azione avrebbe causato un danno a coloro che hanno deciso di aiutare e proteggere. Un gesto di responsabilità esemplare passato purtroppo sotto silenzio. Un peccato: perché oggi più che mai questo Paese ha bisogno di responsabilità.

 

03 Ottobre 2011 - Entro il 29 novembre deve essere attivata la Pec (Posta elettronica certificata)

Ricordiamo a tutte le cooperative aderenti ad AGCI Toscana che il D.L. 185/2008, per favorire la diffusione delle tecnologie telematiche nelle comunicazioni, consentendo così di ridurre i costi amministrativi degli operatori, ha previsto l'obbligo di attivare un indirizzo di Posta Elettronica Certificata (Pec).

Evidenziamo a tal proposito che l'articolo 16, comma 6, del decreto legge 29 novembre 2008 n. 185, dispone che le società devono comunicare il loro indirizzo di Posta Elettronica Certificata al Registro imprese entro e non oltre il 29.11.2011.

In caso di inosservanza di tali disposizioni, l'articolo 2630 del Codice Civile, prevede una sanzione amministrativa pecuniaria da 206 a 2065 Euro in capo a ciascun soggetto che omette di eseguire denunce, comunicazioni o depositi presso il Registro delle Imprese. Agli amministratori delle cooperative, quindi, restano ormai solo due mesi per attivare un indirizzo PEC e depositarlo per l'iscrizione nel Registro Imprese.

 

 

Come attivarla

Esistono molte società che accreditano un indirizzo Pec, tra le quali ricordiamo Poste Italiane. È possibile anche rivolgersi alla propria CCIAA di riferimento per avere maggiori informazioni

 

Come comunicarla

La comunicazione dell'indirizzo Pec deve essere effettuata presentando una pratica di Comunicazione Unica compilata al modello S2, riquadro B, con:

  • la data di invio della pratica;
  • il tipo atto C-Comunicazione; 
  • il codice atto A99;
  • l'indicazione nel riquadro 5 dell'indirizzo PEC;
  • il Modello XX note con l'indicazione della dicitura "Comunicazione indirizzo posta elettronica certificata dell'impresa esente da diritti e bollo ai sensi dell' art. 16 c. 6 D.L. 185/2008 convertito nella L. 2/2009″.

 

Imposta di bollo e variazioni

L'iscrizione  dell'indirizzo di  posta elettronica certificata nel registro delle  imprese  e  le sue successive eventuali variazioni, secondo quanto stabilito dal D.L. 185/2008, sono esenti dall'imposta di bollo e dai diritti di segreteria.

E' importante che, una volta attivata la Pec, il soggetto controlli costantemente la propria casella di posta al fine di non incorrere in ritardi che potrebbero essere sanzionati; si potrebbe equiparare, infatti, il non controllo della posta certificata con il mancato ritiro di una raccomandata dopo aver ricevuto "l'avviso di giacenza". La Pec consiste, infatti, in un sistema di posta elettronica nel quale, a seguito dell'invio di comunicazioni e documenti informatici, viene fornita al mittente una attestazione elettronica, con valenza legale, in merito all'invio e alla consegna di quanto inoltrato.

 

Il valore giuridico della Pec è equiparato:

  • alla raccomandata A/R;
  • alle notificazioni a mezzo posta, ove consentite dalla legge (art. 48 D.Lgs. 82/2005).

 

Possibili sanzioni

L'articolo 2630 del Codice Civile prevede al comma 1 una sanzione amministrativa pecuniaria da 206 a 2065 Euro per ogni soggetto che - essendovi tenuto per legge a causa delle funzioni rivestite in una società o in un consorzio - omette di eseguire, nei termini prescritti denunce, comunicazioni, depositi presso il Registro delle Imprese.

 

Si evidenzia che tale trattamento sanzionatorio è applicabile anche per la mancata comunicazione della Pec: è pertanto necessario effettuare la comunicazione nei termini previsti dal D.L. 185/2008 il quale, come indicato meglio sopra, ha fissato la decorrenza dell'obbligo "entro tre  anni  dalla data di entrata in vigore del [...] decreto" ossia, si ribadisce, entro il 29 novembre 2011

 

28 Settembre 2011 - Il 5 ottobre si parla di cooperazione sociale a Firenze

Si terrà il prossimo 5 ottobre, presso l'Auditorium di Sant'Apollonia, a Firenze, un interessante incontro dal titolo "Il futuro della cooperazione sociale: un impegno, una sfida". L'evento avrà come tema centrale la legge 381 del 1991 che detta la normativa relativa alle cooperative sociali.

Questo il programma dettagliato della manifestazione alla quale tutti gli interessati sono invitati a partecipare.

 

1991-2011vent’anni della legge 381 “Disciplina delle Cooperative Sociali”

Il futuro della cooperazione sociale: un impegno, una sfida

 

5 ottobre 2011

Firenze – Auditorium Sant’Apollonia

 

A vent’anni dalla promulgazione della legge, i settori della cooperazione sociale delle tre centrali aderenti all’Alleanza Cooperative Italiane organizzano un’iniziativa di confronto per guardare al futuro del welfare e rinnovare il loro ruolo nell’ambito della società e dell’economia della Toscana.

 

9.00     Accoglienza e registrazione dei partecipanti

 

9.30     Apertura dei lavori

Presiede Federico Pericoli Responsabile Regionale Agci Solidarietà

Saluti del portavoce regionale dell’ACI Alessandro Giaconi

           

10.00   Relazione di apertura Eleonora Vanni, Responsabile Regionale Legacoopsociali

 

10.20   Intervento del Presidente della Regione Toscana Enrico Rossi

 

11.00   Lavoro, coesione sociale, democrazia economica: tre buoni motivi per coinvolgere la cooperazione sociale nel welfare locale

 

Modera Raffaele Palumbo, giornalista

Intervengono:

 

-         Luca Righi, Professore di Diritto Amministrativo, Università di Pisa

 

-        Luca Bagnoli, Professore di Scienze Aziendali, Università di Firenze

 

-        Alessandro Petretto Professore di Economia Pubblica, Università di Firenze

 

-        Giorgio del Ghingaro, Responsabile welfare e sanità Anci Toscana, Sindaco di Capannori

 

Conclude:

-         Paolo Maroso Presidente Federsolidarietà

 

13.30 Chiusura dei lavori                                                                   

 

13 Settembre 2011 - AGCI Toscana e Cabel Holding presentano CabelPay, la carta tuttofare!

AGCI Toscana, nell'ottica di favorire la fattiva realizzazione di un network di collaborazione tra le proprie cooperative iscritte, è lieta di presentare la nuova iniziativa della sua associata Cabel Holding, ossia CABELPAY, la carta tuttofare!

CabelPay ha in sé tutte le funzioni di un vero e proprio conto corrente; abbina cioè alle funzioni di carta internazionale quelle di un conto corrente, a costi mai visti e con servizi innovativi che puntano alla sicurezza e alla multicanalità.

Alla carta è associato il servizio Mito tramite cui il cliente può tenere sotto controllo i movimenti fatti e permette inoltre di disporre ogni tipo di pagamento. Se pagare non è mai divertente, la parte fidelity abbinata alla CabelPay permette, al raggiungimento di un certo punteggio, di avere premi o addirittura retrocessione di denaro.

CabelPay non è quindi una carta di pagamento, ma un complesso sistema per la gestione di incassi e pagamenti.

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12 Settembre 2011 - La fiscalità delle cooperative non è aiuto di Stato

Proprio nei giorni in cui il Parlamento italiano approva la cosiddetta Manovra Bis, che prevede il terzo aumento delle tasse per le cooperative nel giro di dieci anni, la Corte di giustizia europea ha recentemente sancito che la peculiare fiscalità delle cooperative di produzione e lavoro non è da considerarsi “aiuto di Stato”.

Un successo importante per l’intero movimento e soprattutto per l’Alleanza delle Cooperative, il nuovo soggetto unitario (composto da AGCI, Legacoop e Confcooperative) nato per tutelare con maggiore vigore le istanze delle imprese cooperative.

La sentenza sancisce che le esenzioni fiscali previste per le cooperative di produzione e lavoro sono da ritenersi legittime, a patto che esse siano a mutualità prevalente, vale a dire quelle in cui il costo del lavoro dei soci supera il 50% del totale del costo del lavoro complessivo.

La Corte, nella sentenza, chiarisce che questo genere di cooperative è meritevole di un regime fiscale proprio e peculiare, poiché sono aziende che “non hanno o hanno scarso accesso ai mercati dei capitali, cosicché il loro sviluppo dipende dai loro fondi o dal credito. Quindi hanno un margine di profitto nettamente inferiore a quello delle società di capitali”.

La notizia è stata accolta con soddisfazione dal Presidente di AGCI Toscana, Alessandro Giaconi. “Mi congratulo con i vertici dell’Alleanza delle Cooperative – sottolinea Giaconi – per come hanno condotto questa battaglia lunga e complessa. Attraverso questa sentenza, anche in Europa hanno riconosciuto il valore sociale della cooperazione. L’impresa cooperativa non mira al profitto, ma alla soddisfazione delle esigenze dei soci che, collaborando, riescono a ottenere quei beni e quei servizi che, singolarmente, non riuscirebbero a produrre”. Il massimo dirigente di AGCI Toscana, inoltre, si augura che attraverso questa sentenza, la quale distingue una volta per tutte la cooperazione dagli altri modelli d’impresa, “il regime fiscale delle cooperative smetta di essere usato come un pretesto da chi, anche in queste settimane, sta deliberatamente attaccando il nostro movimento con atteggiamenti punitivi”.  

12 Settembre 2011 - Invito per apertura Expo Rurale 2011

Con piacere comunichiamo a tutte le nostre cooperative operanti nell'ambito dell'agricoltura che la Regione Toscana, nelle persone del Presidente Enrico Rossi e dell'assessore Gianni Salvadori, le invita all'inaugurazione dell'edizione 2011 dell'Expo Rurale.

L'iniziativa aprirà i battenti giovedì prossimo, 15 settembre, alle ore 12.00 presso le Cascine di Firenze. La cerimonia d'inaugurazione avrà luogo, ovviamente, presso lo stand della Regione.

La fiera sarà visitabile giovedì dalle 12.00 alle 20.00. Venerdì, sabato e domenica resterà aperta dalle 10.00 alle 20.00.

In allegato il volantino dell'iniziativa.

09 Settembre 2011 - Giaconi tra gli ospiti dell'assemblea annuale di Legacoop Abitanti Toscana
Alessandro Giaconi, in qualità di Presidente di AGCI Toscana, sarà tra gli invitati all'assemblea annuale di Legacoop Abitanti Toscana che si terrà il 29 settembre, a partire dalle 10.30, presso la sede dell'associazione, situata a Firenze, in via Fiume 7. Giaconi ha fatto sapere che prenderà parte all'iniziativa con grande piacere, l'argomento cooperative d'abitazione è a lui particolarmente caro, ricoprendo anche il ruolo di responsabile territoriale di AGCI Abitazione. "Adolfo Moni, il Presidente di questo comparto di Legacoop, è un eccellente cooperatore e un caro amico. Accolgo quindi con piacere il Suo invito" ha fatto sapere il Presidente di AGCI Toscana.
09 Settembre 2011 - Fiscalità cooperativa non è aiuto di stato

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa dell'Alleanza delle Cooperative Italiane in merito alla sentenza della Coerte di Giustizia Europea attraverso la quale si definisce che la fiscalità delle cooperative non può essere considerata "aiuto di stato".

«Una sentenza che segna un punto a favore della specificità e della distintività delle imprese cooperative e smentisce le spinte omologatrici che vorrebbero uniformare le imprese cooperative agli altri modelli d’impresa». Questo il commento, di Luigi Marino, presidente di Confcooperative e portavoce dell’Alleanza delle Cooperative Italiane a nome di Rosario Altieri, presidente Agci e Giuliano Poletti, presidente Legacoop, sull’attesa sentenza della Corte di Giustizia del Lussemburgo che era stata chiamata a pronunciarsi dalla “nostra” Corte di Cassazione sui casi di tre cooperative risalenti addirittura agli anni ’80.
«Sui casi specifici la Corte di Giustizia – dice la nota dell’Alleanza delle Cooperative – rimanda la decisione ai giudici nazionali che dovranno valutare sulla base della legislazione degli anni ’80, con norme non più in vigore nella formulazione e nei contenuti (Dpr 601/1973). La Corte di Giustizia, infine, raccomanda, giustamente, di valutare i casi in base all’art. 87 del Trattato Europeo che disciplina il capitolo sugli aiuti di stato».
«Su questi casi ormai antichi che si trascinano da decenni confermando la terrificante lentezza della giustizia civile italiana i giudici finalmente decideranno. Invece, per quanto concerne le questioni generali coinvolte nella vicenda constatiamo con grande soddisfazione che la Corte di Giustizia nelle sue motivazioni accoglie e riconosce principi fondamentali per la politica cooperativa in Europa e in Italia. La Corte, infatti, riconosce alle cooperative il carattere di imprese rette da principi di funzionamento peculiari che le differenziano nettamente dagli altri operatori privati e conferma che i regimi normativi e fiscali legati all’attività mutualistica non rappresentano aiuto di stato».
«Dunque l’Europa non offre né pretesti, né legittimazioni per chi in Italia, nella politica, nella magistratura e in ogni campo di responsabilità vanta atteggiamenti punitivi e strumentali verso la cooperazione. Sono atteggiamenti di chi, per proprio calcolo politico o economico, va contro l’interesse dell’Italia e penalizza donne e uomini impegnati nella realtà cooperativa e che meritano, invece, di essere premiati».

07 Settembre 2011 - Doppia tassa per le banche di credito cooperativo

"Proprio nel momento in cui le banche di credito cooperativo si dimostrano le più attente alle esigenze dei territori, degli imprenditori e dei piccoli risparmiatori, si decide di aumentarne la tassazione. Probabilmente non si è capito la valenza sociale ed economica di questi istituti". L'allarme è lanciato da Alessandro Giaconi, Presidente di AGCI Toscana, associazione di categoria che tutela il movimento cooperativo.

In sostanza la cosiddetta Manovra Bis prevede una doppia tassazione per le banche di credito cooperativo: è stata innalzata al 40% l'aliquota degli utili netti tassabili (che prima si attestava al 30%) e introdotta una nuova imposta, pari al 10% della riserva legale (una quota in precedenza non tassabile che era totalmente reinvestita dalla banca nella propria struttura).

"Un'operazione miope - sottolinea Giaconi - che va a colpire un settore creditizio, quello cooperativo, verso il quale i risparmiatori e le piccole e medie imprese hanno ancora fiducia. Le banche di credito cooperativo, a differenza di molte altri istituti di credito, hanno continuato, anche in questi anni difficili, a fornire credito alle aziende, a erogare mutui e a promuovere servizi bancari a prezzi assolutamente competitivi, creando contemporaneamente occupazione. L'azione del Governo, che ha deciso di aumentare le tasse al mondo cooperativo per la terza volta nel giro di dieci anni, non appare muoversi verso l'interesse dei cittadini che, in maniera crescente, stanno trovando negli istituti di credito cooperativo un'alternativa efficace ed efficiente alle banche tradizionali".

Occorre ricordare che le banche di credito cooperativo sono, per legge, tenute ad accantonare il 70% dei propri utili netti: gli altri tipi di cooperative, in genere, mettono a riserva legale solo il 30%. Questo per dare maggiore stabilità a una struttura più sensibile alle oscillazioni del mercato. Un vincolo che, tuttavia, ha fornito sicurezza ai risparmiatori.

"Con questa scelta operata dall'Esecutivo - conclude Giaconi - si colpisce istituti di credito solidi che al contrario meriterebbero, avendo dimostrato di saper operare con intelligenza sui mercati finanziari, strumenti per aumentarne lo sviluppo. Il Governo, a quanto pare, le definisce banche e cooperative di serie B: nel primo caso perché le altre non sono state toccate dalla Manovra; nel secondo poiché le uniche a subire una doppia aliquota. Per il bene del Paese sarebbe opportuna una marcia indietro da parte dell'attuale maggioranza".

06 Settembre 2011 - Le cooperative sono imprese solidali: sbagliato e inefficace vessarle

Crescita occupazionale e solidarietà sono le grandi assenti della Manovra Bis. Si può riassumere con questa frase il pensiero di Alessandro Giaconi, Presidente di AGCI (Associazione Generale Cooperative Italiane) Toscana, sul nuovo modello di tassazione per le cooperative previsto dalla Finanziaria.

Proprio nei giorni in cui la cosiddetta Manovra Bis passa al vaglio del Senato, il massimo dirigente di AGCI Toscana s'interroga sulle ragioni che hanno spinto il Governo a incidere, per la terza volta nel giro di pochi anni, sulle finanze delle cooperazione, uno dei pochi settori che, in questo periodo di stagnazione, abbia mostrato segni di vitalità.

"L'Articolo 45 della Costituzione - ricorda Giaconi - riconosce la funzione sociale della cooperazione e quindi distingue questa forma d'impresa dalle altre. Oggi, come quando fu formulata la Carta, il movimento cooperativo continua a perseguire i valori sociali che gli sono propri, come mutualità, democraticità e solidarietà. E proprio grazie a queste caratteristiche, la cooperazione è un comparto che ha retto, meglio di altri, l'urto della crisi. Il nostro, tuttavia, è un microcosmo fatto di piccolissime imprese, il cui solo scopo è quello di operare con i soci, fornendo loro lavoro, beni e servizi. L'Esecutivo sembra non tenere conto di questo elemento e crede, attraverso il nuovo modello di tassazione previsto per il settore, di recuperare centinaia di milioni di euro. Al contrario, stando alle stime dell'Alleanza delle Cooperative Italiane, questa azione porterà bassissimi benefici allo Stato, ma rappresenterà una vera e propria scure sulle cooperative". Il movimento cooperativo, invece di licenziare e delocalizzare come hanno fatto moltissimi imprenditori negli ultimi anni, reinveste, come da regolamento, gli utili all'interno della stessa cooperativa, producendo valore e occupazione. "Tagli preventivi e generalizzati - aggiunge Giaconi - alla cooperazione non porteranno benefici al Paese. Anzi, colpiscono proprio l'unico comparto imprenditoriale che non ha come fine ultimo il profitto, ma la solidarietà. Quando si parla di benefici fiscali alle cooperative ci si dimentica, sempre, dell'insieme di valori che guida il nostro movimento".

Il Presidente di AGCI Toscana conclude il suo intervento sottolineando che il mondo della cooperazione non verrà meno al proprio senso di responsabilità nei confronti del Paese, "ma non possiamo non definire questa Manovra miope e recessiva. Il Governo ha deciso di colpire un comparto che grava pochissimo sulle casse dello Stato. Le cooperative, in questi ultimi anni, hanno usato pochissimo lo strumento della cassa integrazione, proprio perché hanno finalità diverse dal generare profitto. Per noi è più importante generare lavoro e benessere collettivo, piuttosto che solamente utili".

02 Settembre 2011 - ALLEANZA DELLE COOPERATIVE ITALIANE, «La misura fiscale sulle cooperative è contro la crescita e contro il merito»

Pubblichiamo un secondo comunicato stampa dell'Alleanza delle Cooperative (il sogetto unitario per la tutela delle cooperative formato da AGCI, Confcooperative e Legacoop) sulla manovra finanziaria che interesserà anche il movimento cooperativo.

 

«Il regime fiscale delle cooperative, a torto considerato agevolativo, è espressione dei caratteri diversi dell’impresa mutualistica ed è fondato nella Costituzione. Nel corso degli ultimi 15 anni i Governi che si sono succeduti lo hanno ridotto all’osso. Dal precedente Governo Berlusconi, dopo la riforma del diritto societario, si è anche assottigliato l’osso e si presumeva che però si fosse finalmente arrivati ad un assetto stabile». È il commento di Luigi Marino, presidente di Confcooperative e portavoce dell’Alleanza delle Cooperative Italiane a nome di Rosario Altieri, presidente dell’Agci, e di Giuliano Poletti, presidente della Legacoop. «Si è continuato tuttavia ad asportare brandelli di questo regime, al punto che ormai sono diversi i Paesi europei che hanno un regime fiscale più conveniente. Il movimento cooperativo tuttavia non si è mai arroccato in una mera difesa corporativa, ma ha sempre fatto prevalere la responsabilità verso l’Italia. Con questo spirito abbiamo affrontato anche la recente manovra». «Nell’emendamento presentato ieri dal Governo ci sono tuttavia diversi aspetti incomprensibili, che vogliamo dire con schiettezza». «E’ incomprensibile perché delle 483 agevolazioni (spesso impropriamente considerate tali) di cui il decreto legge 138 già prevede la riduzione negli anni 2012 – 2013, solo quelle delle cooperative siano state ridotte in anticipo». «In tutto il mondo le cooperative hanno resistito e reagito alla crisi meglio delle altre imprese. Persino l’ONU se ne è accorto e ha indetto l’anno internazionale della cooperazione nel 2012. In Italia , incomprensibilmente, invece di valorizzare questa capacità, si bastonano le cooperative».

«Le cooperative italiane, all’altezza della funzione sociale che l’ordinamento riconosce loro, sono l’unica realtà che ha incrementato l’occupazione negli anni di crisi (del 5,5% nel biennio 2009 – 2010). Anziché essere premiate e incentivate ulteriormente, le cooperative vengono punite. Lo troviamo incomprensibile».

Qualche esempio settoriale:

«Tutti hanno dato atto alle banche di credito cooperativo della tenuta nelle crisi e dell’aumento degli impieghi verso le famiglie e le piccole imprese. Poche settimane fa le BCC, come tutte le altre banche hanno avuto un aggravio nell’IRAP. Ora si aggiunge, solo per esse – rispetto alle altre banche – e in quanto cooperative, un altro aggravio. E’ bene dire che per ogni milione in meno che le BCC potranno capitalizzare, ci saranno circa 20 milioni in meno di impieghi. Anche l’intervento sulle BCC resta incomprensibile».

«La COOP è la prima realtà italiana della distribuzione, un presidio importante anche per i prodotti italiani. Il Governo dovrebbe sostenerla e incoraggiarla nell’interesse del Paese. Invece il regime fiscale delle cooperative di consumatori viene ulteriormente compromesso». «Persino le cooperative sociali, che si fanno carico dei servizi sociali essenziali e anche quelle di inserimento lavorativo (di disabili, ecc.), ridotte allo stremo da ritardi di pagamenti della Pubblica Amministrazione, non sfuggono a un aggravio».

«La natura dell’intervento è tale che le cooperative spurie, che purtroppo non vengono contrastate, non ne soffrono. L’impatto è tutto sulle cooperative autentiche e virtuose. Al di là del gettito, pur cospicuo, questo impatto è assai gravoso sulle cooperative che per il 72% sono microimprese».

«Eppure si legge sui giornali, e non è smentito, che il Presidente del Consiglio è fiero di questo intervento sulle cooperative, di un intervento, sottolineiamo, che, pur di colpire le cooperative, non si cura degli interessi dell’Italia». «Il nostro giudizio è che questa iniziativa del Governo è anti-crescita e anti-merito».

«Ci sono in Italia diversi milioni di cooperatori. A mano a mano che si dispiegheranno gli effetti di queste misure sul loro lavoro, sulle loro tasche e sulla loro vita, faranno le loro valutazioni politiche».

«Se il Governo e la maggioranza parlamentare avessero a cuore la crescita, senza la quale anche i problemi dei conti pubblici non hanno vere soluzioni, dovrebbero cancellare l’emendamento e considerare prioritaria una politica moderna di sostegno e di incoraggiamento della cooperazione».

31 Agosto 2011 - FISCO E COOPERATIVE: «La crisi ha insegnato che le cooperative vanno valorizzate. Gettito fiscale ininfluente per la manovra, ma determinante per imprese bisognose di patrimonializzazione»

In questo momento così delicato per il movimento cooperativo, pubblichiamo il comunicato stampa dell'Alleanza delle Cooperative (il sogetto unitario per la tutela delle cooperative formato da AGCI, Confcooperative e Legacoop) sulla manovra finanziaria.

L'azione dell'Alleanza, ovviamente, non si limiterà a una protesta per mezzo stampa. Sono già stati avviati contatti con l'Esecutivo per avviare una serie d'incontri.

«La lezione della crisi ha fatto capire in tutto il mondo che le cooperative sono un modello d’impresa da valorizzare. Sorprendentemente nel vertice di maggioranza di Arcore si è proposto un intervento che colpirebbe l'unica forma di impresa solidaristica». È il commento di Luigi Marino, presidente di Confcooperative e portavoce dell’Alleanza delle Cooperative Italiane a nome di Rosario Altieri, presidente Agci e Giuliano Poletti, presidente Legacoop sul possibile provvedimento fiscale a carico delle cooperative.
«Nella fase di crisi, infatti le cooperative hanno privilegiato l’occupazione, che hanno continuato a incrementare, sacrificando la redditività dell’impresa. Le cooperative – si legge nella nota – continuano ad essere in prima linea, tra l’altro, nell’assicurare i servizi di welfare e alla persona, nonostante gli annosi ritardi di pagamento della PA. Ritardi che si acuiranno in seguito ai tagli disposti per gli enti locali».

«Ci pare di capire che alla base degli orientamenti del vertice di maggioranza continuano a esserci dati vecchi e informazioni di parte alimentati da concorrenti. Circolano tabelle non corrette e sovrastimate e per di più risalenti agli anni precrisi, dunque alla preistoria. L’Alleanza delle Cooperative Italiane ribadisce che gli anni 2009, 2010 e 2011 segnano un fortissimo ridimensionamento della redditività delle cooperative. E quindi una caduta verticale del gettito per lo Stato. L’Alleanza delle Cooperative Italiane ribadisce che circolano numeri di fantasia quando si parla di miliardi o di centinaia di milioni di possibile gettito, definendo lo stesso in poche decine di milioni per lo Stato. Non si può immaginare che si decida se non sulla realtà delle cose. Si tratterebbe di un intervento fiscale che significherebbe poco per la manovra da 45 miliardi, ma significa tanto per le cooperative per le quali avrebbe effetti gravissimi: ne bloccherebbe la capitalizzazione come ha anche ricordato oggi Bankitalia in merito alle cooperative di credito. Per dare un’idea realistica della situazione delle cooperative è bene sapere che delle 83.000 imprese cooperative il 72% sono microimprese e che il 75% di esse è sotto la soglia minima di capitali prevista per le Srl, cioè è sotto i 10.000 euro di capitale. Il regime fiscale vigente non è un’agevolazione, ma un sistema che permette a queste imprese di concorrere all’economia del Paese. Un distorto intervento sulle cooperative confliggerebbe con l’art. 45 della Costituzione e con lo stesso ordinamento previsto dal codice civile varato dal precedente governo Berlusconi.

«È bene ricordare se la misura fiscale venisse approvata colpirebbe imprese dove i soci rinunciano per sempre a beneficiare individualmente della ricchezza prodotta dalla loro attività, destinando quelle risorse allo sviluppo dell’impresa, con vantaggi per tutta la comunità e il territorio, in termini di creazione di occupazione e di ricchezza».

«Dopo il vertice di Arcore – conclude la nota – speriamo che il governo in pieno spirito di responsabilità e di saggezza trovi la capacità e il coraggio di rivedere l’orientamento che avrebbe gravi conseguenze sulle cooperative, sull’economia del Paese e che colpirebbe proprio le imprese più deboli».

04 Agosto 2011 - Nasce AGCI TOSCANA INFORMA

Da circa un mese è attiva la newsletter AGCI TOSCANA INFORMA, l'house organ della nostra associazione. Riservato solamente alle cooperative associate ad AGCI Toscana, questa newslettter ogni quindici giorni comunicherà agli interessati notizie, scadenze fiscali, bandi e tutto ciò che può essere utile alla crescita e alla tutela dell'impresa cooperativa. 

Per iscriversi a questa nota informativa occore seguire le semplici indicazioni presenti in questo link.

Restate informati con AGCI TOSCANA INFORMA.

03 Agosto 2011 - BITAC (borsa del turismo): come fare a partecipare

Si ricorda che AGCI, Confcooperative e Legacoop stanno organizzando la quarta edizione della BITAC (Borsa Italiana del Turismo Associativo e Cooperativo) che avrà luogo a Firenze il 5 e il 6 dicembre, presso la "Stazione Leopolda".

La quarta edizione di questa fiera presenta un'interessante novità rispetto al passato: quest'anno saranno le stesse cooperative a presentare direttamente la propria offerta turistica ai cosiddetti buyer.

Pertanto è opportuno che le imprese cooperative, associate ad AGCI, interessate a prendere parte alla BITAC, comunichino quanto prima la propria adesione a Carla Rezzi (Tel. 06.58327215 - Mail segreteriaorganizzativa@agci.it).

A settembre saranno rese note ulteriori informazioni su questa iniziativa che rappresenta la vetrina più prestigiosa del turismo cooperativo.

25 Luglio 2011 - Tirocinanti per le cooperative: metà della borsa di studio la paga la Toscana

Ricordiamo a tutte le nostre associate che la Regione Toscana ha attivato il progetto Giovani Sì, un corposo programma per sostenere e far crescere i giovani che vivono nel territorio regionale.

In questo variegato insieme d’iniziative pensate per le ragazze e i ragazzi della Toscana (formazione, casa e lavoro), merita una menzione la proposta relativa ai tirocini che, a nostro avviso, potrebbe interessare molto le nostre cooperative.

Dallo scorso giugno, per offrire ai giovani dai 18 ai 30 anni la possibilità di prepararsi al mondo del lavoro con un’adeguata formazione, la Regione cofinanzia tirocini e stage presso le imprese, con borse di studio (a titolo di rimborso spese) di 400 euro mensili. Di questi 200 sono a carico dell’azienda e 200 della Regione Toscana. Il giovane che accede al tirocinio deve essere inoccupato/in mobilità. Il tirocinio ha una durata che va da un minimo di un mese ad un massimo di sei, fino ad arrivare ad un anno per i più qualificati. Per i soggetti disabili il tirocinio può essere esteso fino ad un massimo di 24 mesi.

Se l’azienda, alla fine del tirocinio, decide di assumere il giovane (di età compresa fra i 18 e i 30 anni) con un contratto a tempo indeterminato, la Regione mette a disposizione incentivi pari a 8 mila euro, che saranno elevati a 10 mila euro in caso di tirocinanti appartenenti alle categorie previste dalla legge sul diritto al lavoro dei disabili.

Cosa serve per attivare i tirocini?

1.     Il giovane individua l’azienda (o, viceversa, l’azienda seleziona il giovane) presso la quale effettuare il tirocinio e concorda con questa il progetto formativo.

2.     L’azienda, in accordo con il giovane tirocinante, predispone la documentazione per il tirocinio e firma la convenzione con il soggetto promotore*.

3.     Il soggetto promotore comunica l’attivazione del tirocinio ad uno dei Centri dell’impiego della Toscana, allegando convenzione e progetto formativo concordato e firmato dal giovane ed effettua le comunicazioni previste dalla legge.

4.     I Centri per l’Impiego raccolgono le domande e fanno le istruttorie di ammissibilità per la concessione del rimborso, valutando anche il progetto formativo.

5.     La Regione riceve dai Centri per l’Impiego i tirocini ammissibili e invia al soggetto ospitante (azienda) e al giovane una lettera a firma del Presidente con la quale conferma il suo impegno a rimborsare al tirocinante, tramite l’azienda, 200 euro al mese.

6.     A conclusione del periodo di tirocinio, la Regione rimborsa il soggetto ospitante (datore di lavoro) per la sua parte (200 euro al mese).

 

* (Centri per l’Impiego, Enti Bilaterali, associazioni sindacali/datoriali, soggetti privati senza scopo di lucro, Università)

Occorre segnalare che la cooperativa, per “prendere” un tirocinante, deve avere almeno un dipendente. All’aumentare del numero di tirocinanti che s’intende ospitare, devono aumentare proporzionalmente il numero di dipendenti della cooperativa.

AGCI Toscana ricorda alle sue associate che desiderano far parte dell’elenco, pubblicato sul sito di Giovani Sì, d’imprese disposte a prendere parte al progetto, d’inviare una mail a info@agci-toscana.it, indicando la mansione che il tirocinante andrebbe a ricoprire e la durata dello stage. L’associazione provvederà a comunicare l’informativa alla Regione. Entrare a far parte della bacheca di Giovani Sì facilita non poco la possibilità, da parte della cooperativa, d’individuare tirocinanti qualificati.

 

 

25 Luglio 2011 - Per i lavoratori in cassa integrazione sarà più facile aprire una cooperativa

Grazie alle modifiche apportate alla legge 21/2008, pensata inizialmente per favorire l'imprenditoria giovanile e femminile, oggi anche per i lavoratori che hanno beneficiato di ammortizzatori sociali sarà più semplice aprire una propria attività sotto forma di cooperativa. La condizione fondamentale è che i legali rappresentanti e il 50% dei lavoratori che detengono almeno il 51% del capitale sociale della cooperativa devono essere stati destinatari di ammortizzatori sociali.

La normativa prevede un insieme di agevolazioni (garanzie da parte della Regione sui finanziamenti, contributi per l'abbattimento del tasso d'interesse su finanziamenti e leasing, ecc. ecc.) per queste imprese cooperative.

Ovviamente AGCI Toscana si mette a disposizione dei suoi associati, e di chiunque fosse interessato a dare il via a una cooperativa, per avere maggiori informazioni relative a questa normativa regionale.

QUI il testo completo della norma. L'Articolo relativo alle agevolazioni per le imprese costituite da lavoratori che sono stati in cassa integrazione è il 4 ter.

22 Luglio 2011 - CIG in deroga per le cooperative: se ne parla mercoledì 27

La Cassa Integrazione in deroga è ancora uno strumento molto utilizzato per affrontare le crisi aziendali e ridurre i disagi occupazionali che da queste derivano.

Questo anche perché è un ammortizzatore che può essere utilizzato da tutte le imprese senza limiti di settore od occupazionali. Per fare il punto della situazione ed affrontare le tematiche più complicate relative all’iter della domanda di ammissione alla CIG in deroga, Legacoop Toscana, Confcooperative ed AGCI hanno organizzato un incontro per il giorno 27 luglio alle ore 10 presso la sede di Legacoop in Largo Alinari 21 a Firenze, con la presenza della dott.sa Francesca Giovani, dirigente del settore lavoro della Regione Toscana, e del suo staff che è incaricato di seguire direttamente tutte le domande di CIG in deroga

22 Luglio 2011 - Chiusura estiva sede AGCI Toscana

Comunichiamo alle nostre cooperative associate che i nostri uffici, nel periodo estivo, resteranno chiusi da sabato 6 a domenica 28 agosti compresi. La normale attività riprenderà regolarmente a partire da lunedì 29 agsoto.

Cogliamo l'occasione per augurare ai nostri soci buone vacanze.

13 Luglio 2011 - Scarzanella rappresenterà AGCI al CNEL

Sarà Carlo Scarzanella il nuovo rappresentante dell’Associazione Generale Cooperative Italiane in seno al CNEL (Consiglio Nazionale Economia e Lavoro), l’organo di rilievo costituzionale - è previsto dall’articolo 99 della Carta - che ha diritto d’iniziativa legislativa in materia di economia e sociale.

L’incarico è stato conferito a Scarzanella, per tre mandati presidente di AGCI Toscana e già Vice Presidente Vicario nazionale, per il suo costante impegno all’interno dell’associazione e, più in generale, dell’intero movimento cooperativo, nel quale è attivo fin da giovane età. Farà parte del 121 membri di questo organo istituzionale incaricato di promuovere iniziative normative volte a tutelare i diritti dei lavoratori e vagliare con attenzione tutte le leggi di carattere economico, sociale e sindacale, al fine di fornirne un parere, molto ascoltato, al Governo.

Scarzanella, nonostante il suo nuovo impegno, resterà attivo anche all’interno di AGCI, di cui è membro della Presidenza. Il Presidente nazionale Rosario Altieri, oltre a confermarlo coordinatore  del settore Culturalia (che comprende le cooperative operanti nel turismo, nella cultura, nell’editoria e del tempo libero), gli ha conferito le deleghe per la Formazione e per il coordinamento dei servizi associativi.

Questi incarichi sono stati assegnati a Scarzanella in virtù della sua elevata esperienza in materia, avendo già seguito con attenzione, conseguendo risultati pregevoli, questi ambiti a livello nazionale.

05 Luglio 2011 - Pericoli Vice Presidente Vicario di AGCI Solidarietà
Sarà Federico Pericoli, già Vice Presidente di A.G.C.I. Toscana, il Vice Presidente Vicario nazionale di A.G.C.I. Solidarietà, il comparto dell’organizzazione che si occupa in maniera specifica della tutela e della crescita delle cooperative che operano nel sociale. Pericoli affiancherà il Presidente del settore, Eugenio De Crescenzo. La nomina del Vice Presidente regionale non sorprende gli addetti ai lavori: Pericoli già da tempo si occupa di cooperative sociali per conto dell’organizzazione territoriale toscana. Nel corso del triennio 2008-2011 il suo comparto d’interesse è stato quello che ha registrato la crescita percentuale più elevata di nuove associate, tra le quali possono essere annoverate imprese cooperative di primo piano sia per la qualità dei servizi sociali offerti, sia per la mole di lavoro svolto a favore del territorio.
05 Luglio 2011 - AGCI Toscana riceve riconoscimenti a livello nazionale

Il buon lavoro svolto da A.G.C.I. Toscana è stato evidentemente riconosciuto nel corso della XXII Assemblea Congressuale dell’Associazione Generale Cooperative Italiane, svoltosi a Roma il 21 e il 22 giugno.
Sono sei gli esponenti della rappresentanza territoriale dell’organizzazione entrati a far parte del Consiglio Generale: oltre ad Alessandro Giaconi, membro di diritto in quanto Presidente regionale, faranno parte dell’assemblea anche Stefano Battisti, Luana Calvani, Federico Pericoli, Riccardo Romano, Carlo Scarzanella e Lorenzo Tamburini. Un gruppo cospicuo, composto da dirigenti che hanno già palesato notevoli competenze direzionali negli incarichi svolti fino ad oggi.
A questo già pregevole risultato occorre segnalare la conferma di Carlo Scarzanella nella Presidenza nazionale: nei prossimi giorni saranno resi noti gli incarichi che dovrà svolgere nel prossimo triennio.
Alessandro Giaconi resta nei vertici del Settore Abitazione: già Presidente nel corso dello scorso mandato, all’attuale massimo dirigente di A.G.C.I. Toscana è stato conferito il ruolo di Vice Presidente, affinché potesse al contempo coadiuvare con la sua notevole esperienza in materia il nuovo responsabile del comparto, Franco Ottolini, e seguire i crescenti impegni dettati dall’associazione territoriale (A.G.C.I. Toscana ha conseguito nello scorso triennio un trand di crescita di associate pari al 18%).
Un incarico di elevata responsabilità è stato assegnato anche a Federico Pericoli, attuale Vice Presidente regionale. Pericoli è il nuovo Vice Presidente Vicario di A.G.C.I. Solidarietà, settore del quale si occupa da anni con ottimi risultati.

05 Luglio 2011 - Quote rosa anche per le cooperative

Martedì scorso, 28 giugno, il Parlamento ha approvato in via definitiva la nuova normativa che introduce le quote rosa nei consigli di amministrazione delle aziende quotate in Borsa e delle società a partecipazione pubblica. In base a questa legge i Cda dovranno essere composti da un quinto di donne a partire dal 2012 (20% nel primo mandato) e da un terzo dal 2015 (il 33,3% nel secondo mandato). Le nuove regole entreranno quindi a pieno regime nel triennio del mandato 2015-2018.

La normativa, pertanto, non interessa le società cooperative, ma considerando la svolta epocale che rappresenta A.G.C.I. Toscana ha voluto farla propria già in occasione della recente X Assemblea Congressuale. Nella mozione finale approvata all’unanimità dall’Assemblea si legge il proposito dell’associazione di sollecitare le cooperative “a implementare la presenza delle cosiddette quote di genere nel loro corpo dirigenziale, per tendere a formare consigli d’amministrazione composti per almeno il 30% da donne, così come suggerito da Ue e Italia, entro la fine del 2015”.

A.G.C.I. Toscana già da tempo auspica un maggior coinvolgimento delle cosiddetto gentil sesso all’interno dei processi decisionali delle imprese, ancor prima che la normativa fosse discussa in Parlamento.

“Pur non riguardando direttamente il movimento cooperativo – spiega Alessandro Giaconi, Presidente di A.G.C.I. Toscana – questa legge ci spinge a impegnarci con ancora maggior vigore nella nostra azione di sollecito, iniziata nel mio precedente mandato. Una decisione presa non tanto per uniformarci a una normativa che non ci ha preso in considerazione, quanto perché fermamente convinti nella parità dei sessi e nelle capacità direzionali delle donne. Il mondo cooperativo, inoltre, può essere considerato una specie di culla per l’imprenditoria rosa: è stato nel tessuto della cooperazione che le donne hanno mosso i primi passi nella formazione e nella gestione di un’impresa. Oggi, inoltre, un numero sensibile di nostre associate può annoverare, nel loro corpo sociale, non poche donne. Questi due elementi ci portano necessariamente a sollecitare energicamente le cooperative a seguire quantomeno i dettami della legge e, ove vi sia la presenza di donne con le opportune conoscenze e competenze, anche a presenze nei Cda anche maggiori al 30% indicato dalla norma”.

L’associazione guidata da Giaconi nel corso dei periodici incontri con le associate, spiegherà vantaggi e prospettiva di questa presa di posizione, iniziando contemporaneamente una campagna di sensibilizzazione sul tema.

04 Luglio 2011 - Piazza Toscana: un'occasione per le nostre cooperative

Informiamo le nostre associate di questo evento che si terrà giovedì 7 luglio. Per scaricare il modulo di partecipazione e avere maggiori informazioni basta recarsi sul sito della manifestazione www.piazzatoscana.org

Mc Donald's, Gucci, Ferragamo, Saint Gobain Glass Italia, Starhotels, Cap Viaggi, Savino Del Bene, Sei, Estra Energia di Prato. Sono alcuni dei grandi gruppi che hanno aderito a Piazza Toscana, l'evento creato dalla Compagnia delle Opere della Toscana per mettere in rete le aziende di ogni dimensione e tipologia e promuovere cosi' un ciclo virtuoso di incontri e relazioni all'insegna del business. L'appuntamento e' fissato giovedi' prossimo, 7 luglio, al Saschall di Firenze.

Sono gia' duecento le imprese che hanno aderito iscrivendosi tramite il sito www.piazzatoscana.org. Lo slogan della giornata e' ''Conoscersi per crescere'' e racchiude la chiave di lettura dell'intera iniziativa: incontrarsi e parlare rappresenta soprattutto l'occasione di selezionare nuovi fornitori, conoscere partner e fare innovazione in modo da ampliare la propria concezione imprenditoriale.

''Si tratta evidentemente di una grande possibilita' di trovare clienti e fornitori - spiega Paolo Carrai, presidente di Cdo Toscana - questa e' la mossa iniziale ed anche la piu' spontanea. Ma il punto piu' interessante e' quello di poter allargare la propria conoscenza e le proprie relazioni in modo da scoprire, e riscoprire, di piu' il proprio lavoro attraverso il rapporto e il paragone con esperienze di altri imprenditori. Da qui la grande possibilita' di trovare partner per condividere progetti comuni o creare reti d'imprese o innovare settori della propria azienda'

 

17 Giugno 2011 - Comunicazione alle cooperative: stage con contributi Regione

Proponiamo anche sul nostro sito questa interessante iniziativa promossa dalla Regione Toscana all'interno del progetto "Giovani Sì". Si tratta di tirocini pagati per metà dell'importo dalla stessa Regione. I dettagli del progetto li trovate nel proseguo dell'articolo. Ci auguriamo che la comunicazione possa servire alle nostre associate.

 

Per offrire ai giovani tra i 18 ed i 30 anni la possibilità di prepararsi al mondo del lavoro con un’adeguata formazione, la Regione Toscana cofinanzia tirocini e stage presso le imprese, con borse di studio (a titolo di rimborso spese) di 400 euro mensili. Di questi, 200 sono a carico dell’azienda e 200 della Regione Toscana. Sono esclusi stage e tirocini curriculari promossi da università, istituzioni scolastiche, centri di formazione professionale. Il giovane che accede al tirocinio deve essere inoccupato o disoccupato/in mobilità.

Istruzioni per l’uso

  1. Il giovane individua l’azienda (o, viceversa, l’azienda seleziona il giovane) presso la quale effettuare il tirocinio e concorda con questa il progetto formativo.
  2. L’azienda, in accordo con il giovane tirocinante, predispone la documentazione per il tirocinio e firma la convenzione con il soggetto promotore*.
  3. Il soggetto promotore comunica l’attivazione del tirocinio ad uno dei Centri dell’impiego della Toscana, allegando convenzione e progetto formativo concordato e firmato dal giovane ed effettua le comunicazioni previste dalla legge.
  4. I Centri per l’Impiego raccolgono le domande e fanno le istruttorie di ammissibilità per la concessione del rimborso, valutando anche il progetto formativo.
  5. La Regione riceve dai Centri per l’Impiego i tirocini ammissibili e invia al soggetto ospitante (azienda) e al giovane una lettera a firma del Presidente con la quale conferma il suo impegno a rimborsare al tirocinante, tramite l’azienda, 200 euro al mese.
  6. A conclusione del periodo di tirocinio, la Regione rimborsa il soggetto ospitante (datore di lavoro) per la sua parte (200 euro al mese).
    * (Centri per l’Impiego, Enti Bilaterali, associazioni sindacali/datoriali, soggetti privati senza scopo di lucro, Università)

Durata
Il tirocinio ha una durata, secondo i profili professionali, da un minimo di 1 mese fino a 6 mesi, per arrivare ad un anno per i più qualificati. Per i soggetti disabili il tirocinio può essere esteso fino ad un massimo di 24 mesi.

Incentivi all’assunzione
Se l’azienda, alla fine del tirocinio, decide di assumere il giovane (di età compresa fra i 18 e i 30 anni) con un contratto a tempo indeterminato, la Regione mette a disposizione incentivi pari a 8 mila euro, che saranno elevati a 10 mila euro in caso di tirocinanti appartenenti alle categorie previste dalla legge sul diritto al lavoro dei disabili.

 

L'informativa completa la trovate in questa pagina.

Per avere ulteriori dettagli potete usare questi recapiti: info@giovanisi.it - numero verde 800098719 (lun-ven 9.30-16.00).

09 Giugno 2011 - XXII Assemblea Congressuale AGCI

Disponibile on line l'invito alla XXII Assemblea Congressuale di AGCI "Uniti per costruire e per crescere", che si terrà a Roma il 21 e 22 giugno, presso Roma Eventi, Auditorium Loyola, Piazza della Pilotta 4 (nell'area di Fontana di Trevi).

Allegato all'invito il programma dei lavori. Ricordiamo che, oltre ai delegati scelti durante la X Assemblea Congressuale di AGCI Toscana (svoltasi lo scorso 6 maggio), le cooperative aderenti all'organizzazione, se in regola con le quote associative, hanno la facoltà di partecipare alla XXII Assemblea Congressuale di AGCI e di rappresentare i voti congressuali allo stesso ente attribuiti con la presenza diretta del Presidente e/o di eventuali altri delegati.

Per ulteriori informazioni, comprese quelle relative a eventuali rimborsi per la partecipazione, occorre prendere contatto con la Segreteria organizzativa:

AGCI Nazionale

via A. Bargoni, 78 - 00153 Roma

Tel. 06.58327.215-234

segreteriaorganizzativa@agci.it - presidenza@agci.it

06 Giugno 2011 - Finanziamenti della Camera di Commercio di Firenze per turismo, commercio e industria

Rendiamo nota alle nostre cooperative associate questa interessante iniziativa promossa dalla Camera di Commercio di Firenze. Si tratta di finanziamenti per imprese, con sede a Firenze, che operano nei seguenti settori: Commercio, Industria e Turismo. Restiamo a disposizione delle nostre associate per ulteriori approfondimenti.

A seguire il comunicato della CCIAA di Firenze.

La Camera di Commercio ha destinato le seguenti somme per finanziare progetti ed iniziative promozionali da realizzare tramite bandi nei seguenti settori:

Settore commercio: € 80.000,00
Settore industria: € 80.000,00
Settore turismo: € 40.000,00

Possono accedere al cofinanziamento:

Enti e organismi privati portatori di interessi diffusi e collettivi, quali ad esempio associazioni imprenditoriali, consorzi di imprese, associazioni dei consumatori e di rappresentanza dei lavoratori, nonché soggetti del terzo settore, con sede legale e operativa in provincia di Firenze;
Enti pubblici della provincia di Firenze e organismi a prevalente capitale pubblico con sede legale e operativa in provincia di Firenze per progetti condivisi nell'interesse dell'economia provinciale;
Singole imprese e professionisti con sede legale e operativa in provincia di Firenze, cittadini residenti in provincia di Firenze in relazione a progetti e interventi di rilevante impatto per le imprese della provincia.

Per quanto riguarda gli interventi ammessi a contributo che variano da settore a settore, si rimanda al testo dei bandi (i bandi potete scaricarli in formato word attraverso il sito della CCIAA di Firenze). Tutte le attività devono essere realizzate entro il 31.12.2011.
Le domande di partecipazione, redatte utilizzando l'apposito formulario, devono essere inviate, a pena di non ammissibilità, all'indirizzo di Posta Elettronica Certificata
cciaa.firenze@fi.legalmail.camcom.it oppure a mezzo raccomandata con avviso di ritorno alla Camera di Commercio, Unità Operativa Interventi Promozionali e Sviluppo Nuove Imprese, Piazza dei Giudici n. 3, 50122 Firenze a partire dal 12 giugno ed entro il 12 luglio 2011.
A ciascuna domanda verrà attribuito un punteggio complessivo determinato dalla somma dei punteggi assegnati per ogni indicatore di cui alla scheda di valutazione. Si precisa che verranno presi in considerazione solo i progetti che avranno ottenuto un punteggio superiore a 7.
Per ciascuna domanda sarà calcolato l'ammontare del contributo previsto pari al 50% delle spese ammissibili e, in ogni caso, non superiore al contributo richiesto con i seguenti massimali:

Settore commercio: max € 30.000,00
Settore industria: max € 30.000,00
Settore turismo: max € 20.000,00

Per informazioni:
Cristina D'Aniello tel. 055 2750421
promozione@fi.camcom.it
Elena Guerri tel. 055 2750429 promozione@fi.camcom.it

06 Maggio 2011 - Giaconi confermato alla guida di AGCI Toscana
Al termine della decima Assemblea Congressuale, svoltosi oggi scorso a Villa La Pietra, Alessandro Giaconi è stato confermato alla guida di AGCI (Associazione generale delle cooperative italiane) Toscana. Faranno parte delle squadra del presidente regionale Luana Calvani, in qualità di vicepresidente vicario, Federico Pericoli, vicepresidente, Lorenzo Tamburini e Carlo Scarzanella. La giornata congressuale è stata caratterizzata da molti intereventi legati all’intero movimento cooperativo. Particolarmente apprezzati quelli di Turiddo Campaini, presidente di Unicoop Firenze, e Giuseppe Gori, presidente di Cap Prato. Hanno portato il loro saluto all’assemblea anche il vicesindaco di Firenze, Dario Nardella, e l’assessore regionale allo Sviluppo Economico, Gianfranco Simoncini. Molto applaudito l’intervento di Rosario Altieri, presidente nazionale di AGCI, che ha sottolineato l’importanza dell’Alleanza delle Cooperative Italiane, il nuovo soggetto unitario chiamato a rappresentare le istanze delle cooperative associate a AGCI, Legacoop e Confcooperative. Toccante l’intervento celebrativo dei 150 anni dell’Unità d’Italia del professor Cosimo Ceccuti. Seguitissima, infine, la tavola rotonda sui processi d’integrazione tra imprese, svoltasi nel pomeriggio, che ha potuto contare su relatori di prestigio quali i professori Giustino Di Cecco, Lorenzo Gai e Niccolò Persiani, ma anche Francesco Bosio, direttore generale della Banca di Credito Cooperativo di Cambiano, Massimo Mota, presidente di General Fond, e Carlo Scarzanella, vicepresidente vicario di AGCI.
04 Maggio 2011 - Venerdì la X Assemblea Congressuale di AGCI Toscana
Il domani del movimento cooperativo. Sarà questo il tema principale della decima assemblea congressuale di Agci Toscana (Associazione generale delle cooperative italiane). L’evento avrà luogo a Villa “La Pietra” e si suddividerà in due momenti: la mattinata sarà, per così dire, istituzionale, con interventi di autorità politiche e rappresentanti delle associazioni di categoria, delle parti sociali e del mondo della cooperazione. Nel pomeriggio, invece, esperti del settore e docenti universitari analizzeranno i sistemi di fusione e unione tra imprese nella tavola rotonda dal titolo “Integrazione tra imprese: l’esperienza Toscana”. Saranno graditi ospiti (confermati) di Agci Toscana Gianfranco Simoncini, assessore regionale alla Cooperazione, Dario Nardella, vicesindaco di Firenze, Alessandro Cosimi, presidente Anci Toscana, Cosimo Ceccuti, docente dell’Università di Firenze a cui è stato assegnato il compito di ricordare il 150° anniversario dell’Unità d’Italia, Turiddo Campaini, presidente di Unicoop Firenze, Giuseppe Gori, presidente di Cap Prato, e Rosario Altieri, presidente nazionale di Agci. Argomenteranno sulle forme d’integrazione tra le imprese, previste dalla riforma del Diritto Societario, i professori Giustino Di Cecco, Lorenzo Gai e Niccolò Persiani, ma anche Franco Bosio, direttore generale della Banca di Credito Cooperativo di Cambiano, Massimo Mota, presidente di General Fond, e Carlo Scarzanella, vicepresidente vicario di Agci. “Abbiamo strutturato il nostro congresso – sottolinea Alessandro Giaconi, presidente di Agci Toscana – affinché sia poco ingessato. Vogliamo realizzare una manifestazione che coniughi tematiche economiche, sociali, storiche e anche artistiche, considerando la splendida cornice che ci ospita”. Agci rappresenta in Toscana moltissime cooperative, tra le quali pare opportuno segnalare Cotafi e Socota, alle quali aderiscono quasi tutti i tassisti di Firenze, Banca di Credito Cooperativo di Cambiano e Banca di Credito Cooperativo di Castagneto Carducci, Cabel Holding, Consorzio Edilporto di Livorno, AbitaGREVE, Cooperativa Scuola e Lavoro, Villa Morghen, CON.OPERA e molte altre.
20 Aprile 2011 - X Assemblea Congressuale AGCI Toscana

Il 6 maggio si terrà, presso la prestigiosa cornice dell'International Conference & Events Center "La Pietra", sito a Firenze in via Bolognese 120, la X Assemblea Congressuale di A.G.C.I. - Associazione Territoriale Toscana.

Alla manifestazione, momento di analisi programmatica e partecipazione democratica, prenderanno parte, oltre ai delegati delle cooperative associate ad A.G.C.I. Toscana, anche rappresentanti delle istituzioni e delle associazioni di categoria.

In allegato l'invito alla X Assemblea Congressuale che comprende anche il programma completo della giornata.

Vi aspettiamo.

 

13 Aprile 2011 - Il sistema comunicativo di AGCI Toscana diventa social (network)

La comunicazione di AGCI Toscana diventa “social”. In occasione dell’ormai imminente assemblea congressuale, che si terrà venerdì 6 maggio presso l’International Conference & Events Center “La Pietra”, l’associazione si è dotata di alcuni strumenti web per comunicare con le proprie cooperative associate. È stata ovviamente istituita una fan page sul più importante e frequentato social network della Rete, Facebook, attraverso la quale segnalare novità, progetti, opportunità ed eventi, a partire proprio dall’assemblea congressuale, alle coop iscritte. AGCI Toscana, inoltre, avrà uno spazio anche su Twitter, il servizio per lanciare brevi messaggi su internet a una comunità in continua ed evidente crescita, e su YouTube, il servizio di video sharing più popolare della Rete che sarà usato non solo per lanciare la campagna congressuale, ma anche per mostrare interviste e approfondimenti realizzati nel corso della giornata congressuale. A tal proposito pare opportuno ricordare che l’intera assemblea sarà raccontata in tempo reale attraverso uno streaming testuale pubblicato da alcuni siti di news. Un sistema per coinvolgere, sui temi che saranno trattati nel corso del congresso, tutti gli interessati e non solo le persone che parteciperanno personalmente all’evento. “Uno dei temi principali dell’assemblea congressuale – spiega Alessandro Giaconi, presidente di AGCI Toscana – sarà il futuro delle imprese cooperative. Nel domani, ma anche e soprattutto nell’oggi, del movimento cooperativo il web giocherà un ruolo preponderante sia per ottenere informazioni, sia per realizzare e promuovere network associativi. Proprio per questo motivo AGCI Toscana ha deciso di dotarsi di questi strumenti web al fine di comunicare con le cooperative associate e con tutte quelle persone interessate alla nostra organizzazione e, più in generale, al mondo della cooperazione. L’azienda cooperativa, i dati lo dimostrano, è un’impresa che si adatta particolarmente alle esigenze imprenditoriali dei giovani, la fetta di popolazione che maggiormente utilizza il web per informarsi e comunicare. La nostra associazione vuole aiutare e sostenere le ragazze e i ragazzi che intendono aprire una cooperativa: il primo passo per farlo è avere una forte presenza in Rete”.

11 Aprile 2011 - La X Assemblea Congressuale di AGCI Toscana si terrà il 6 maggio

Manca poco meno di un mese alla decima assemblea congressuale di AGCI Toscana, associazione che come ha fine la rappresentanza, l’assistenza, la tutela e la vigilanza del movimento cooperativo. L’appuntamento in questione si terrà venerdì 6 maggio nella suggestiva cornice dell’International Conference & Events Center “La Pietra” di Firenze. L’evento sarà non solo l’occasione per rinnovare gli organi dirigenziali di questa associazione, ma anche e soprattutto un momento di riflessione e analisi sul mondo della cooperazione. Il titolo dell’assemblea congressuale, “Il domani scegliamolo oggi”, vuole dimostrare la necessità di pensare, attraverso azioni concrete da promuovere nel presente, il futuro della cooperazione, un modo di fare impresa che ha dimostrato, dati alla mano, di reggere il difficile momento congiunturale, risultando in molti casi la risposta più efficace alla necessità occupazionali dei giovani e dei lavoratori fuoriusciti dall’industria, dal commercio e dall’artigianato. AGCI, che da oltre mezzo secolo svolge il suo ruolo di raccordo e rappresentanza delle cooperative toscane ad essa associate, ha strutturato un’assemblea congressuale nella quale ai momenti istituzionali e prettamente normativi si affiancheranno ampie fasi di discussione e progettualità, come la tavola rotonda sui sistemi di aggregazione tra cooperative, riflessioni storiche, attraverso un intervento del professor Cosimo Ceccuti dell’Università di Firenze, e culturali, grazie alla vicinanza con la collezione Acton e la New York University. Nel corso della giornata congressuale grande risalto sarà dato all’Alleanza delle Cooperative Italiane, il nuovo soggetto che riunisce le tre Centrali (AGCI, Confcooperative e Legacoop) chiamato a rappresentare le istante del movimento cooperativo nei tavoli istituzionali e a coordinare l’azione di tutela e valorizzazione delle coop. Occorre segnalare, infine, che alla decima assemblea congressuale di AGCI prenderanno parte, oltre ai delegati delle cooperative iscritte, anche i massimi rappresentanti delle istituzioni e delle associazioni di categoria della Toscana.

28 Gennaio 2011 - Lando Conti: testimonianza di impegno civico

A 25 anni dal suo barbaro assassinio l'AGCI vuole ricordare la figura di Lando Conti,  Sindaco di Firenze e Presidente dell'Associazione, con un Convegno che si terrà nel Salone Dè Dugento di Palazzo Vecchio giovedì 10 Febbraio 2011 alle ore 14.30.

Ad un'introduzione di Carlo Scarzanella, Vicepresidente Nazionale di AGCI, seguiranno interventi di Rosario Altieri, Presidente Nazionale di AGCI, Cosimo Ceccuti, Presidente Fondazione Spadolini Nuova Antologia, Zeffiro Ciuffoletti, Docente di Storia Contemporanea Università di Firenze e Stefano Folli, Editorialista de "Il Sole 24 ore". Modera il Presidente di AGCI Toscana, Alessandro Giaconi.

Porterà il suo saluto all'incontro il Sindaco di Firenze Matteo Renzi.

In allegato l'invito.

28 Gennaio 2011 - Roma - Nasce Alleanza delle Cooperative Italiane, coordinamento stabile di Agci, Confcooperative e Legacoop

Roma, 27 gennaio 2011 - Si chiama Alleanza delle Cooperative Italiane il coordinamento nazionale nato oggi a Roma, voluto dalle componenti più rappresentative della cooperazione italiana. Agci, Confcooperative e Legacoop assieme rappresentano oltre il 90% del settore per persone occupate (1.100.000) e fatturato realizzato (127 miliardi di euro). Ben 43.000 le imprese rappresentate con oltre 12 milioni di soci.
Le tre centrali cooperative promuovono un coordinamento stabile, ma senza strutture permanenti che si esprimerà attraverso il portavoce unico, rinnovabile annualmente, la cui individuazione avviene ad opera dei presidenti delle tre centrali. Il primo mandato va al presidente di Confcooperative, Luigi Marino. Nella prima fase l’attività dell’Alleanza punterà a consolidare il progetto a livello nazionale. Nel giro di tre anni l’obiettivo è quello di estendere l’attività di coordinamento ai settori e ai territori.
 
Le finalità
«È così – dicono i presidenti Altieri, Marino e Poletti – che si rafforza il grande albero della cooperazione che vede confluire i suoi rami principali in un unico organismo che avrà la funzione di coordinare l’azione di rappresentanza nei confronti del Governo, del Parlamento, delle istituzioni europee e delle parti sociali: sindacati dei lavoratori e associazioni datoriali».
 
Il percorso comune e i progetti già realizzati
«Alleanza delle Cooperative Italiane – aggiungono i tre presidenti – nasce per dare più forza alle imprese cooperative. Sarà un organismo reale dove non ci si limiterà a parlare a un’unica voce. Non arriva all’improvviso, ma è stato preceduto, negli anni, da molte esperienze concrete, così come testimonia l’attiva collaborazione comune. Già nel 1990 le tre centrali hanno scelto un modello comune di relazioni industriali da cui nascono 15 Ccnl e vari organismi bilaterali».
Altre esperienze concrete sono: 1) Cooperfidi Italia che ha unificato nove dei più grandi confidi della cooperazione; 2) i tre fondi di previdenza complementare negoziale (Cooperlavoro, Previcooper e Filcoop) che vedono un totale di oltre 130 mila iscritti per un patrimonio complessivo di oltre 800 milioni di euro; 3) Fon.Coop il fondo di formazione continua che mette a disposizione risorse per investire sulla formazione e il know how delle cooperative associate; 4) Cfi, una società finanziaria che ha come oggetto sociale la partecipazione temporanea al capitale di rischio; 5) i fondi integrativi sanitari negoziali (Coopersalute, Filcoop agricolo e Fasiv) che contano circa 110.000 iscritti; 6) Coopform Ente bilaterale della cooperazione che tratta le tematiche della formazione professionale e dell'ambiente, salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.
«L’Alleanza non cancella la storia, né mette in discussione l’identità e l’autonomia di nessuna delle tre centrali che restano distinte nella governance interna e nei patrimoni» precisano i tre presidenti. 
 
Il funzionamento dell’Alleanza
I presidenti si riuniranno periodicamente e utilizzeranno due formule di partecipazione una con 24, l’altra con 90 dirigenti scelti dalle tre centrali. Sarà costantemente aggiornata l’agenda degli impegni comuni, definendo le priorità e le decisioni da assumere. I presidenti saranno affiancati da un gruppo di lavoro che si avvarrà di informazioni e di dati di natura economica e sociale, forniti dalle organizzazioni, utili per valutare l’andamento delle imprese cooperative aderenti, simulare impatti delle normative di riferimento ed elaborare proposte. È prevista anche la costituzione di singoli Tavoli specialistici, per i quali potranno essere nominati relativi portavoce unici.
L’Alleanza delle Cooperative Italiane produrrà un Rapporto annuale sulla cooperazione italiana che faccia chiarezza sugli aspetti qualitativi e quantitativi e metta a fuoco evoluzioni e tendenze del comparto. «Perché senza conoscenze dirette – precisano i tre presidenti – non c’è buona politica cooperativa. A noi interessa un’operazione verità».
Nel coordinamento saranno coinvolti anche gli organismi collegiali nazionali delle organizzazioni: formeranno l’Assemblea dell’Alleanza, che si riunirà almeno una volta all’anno per discutere le principali questioni ed azioni di interesse comune.
 
Sintesi della relazione di Luigi Marino, Presidente Confcooperative
Oggi partecipiamo ad un evento senza precedenti. Apriamo una fase nuova nella storia del movimento cooperativo italiano. Una storia che ha accompagnato, con un contributo di coesione e di sviluppo, tutti i 150 anni dello Stato unitario. Oggi variamo l’Alleanza delle Cooperative Italiane, un coordinamento stabile e definitivo tra le Associazioni, un piccolo passo per le tre centrali cooperative, ma un grande passo per la cooperazione italiana. La missione del nuovo Coordinamento è quella di dare fiducia e servizi alle famiglie, creare occupazione, specie giovanile, all’interno delle imprese cooperative e con la costituzione di nuove e moderne imprese, creare produttività e competitività, offrire iniziative sussidiarie, tecnologie sociali, infrastrutture di solidarietà ed una società che deve auto organizzare larghe quote di welfare.
L’incontro odierno punta a delineare un’agenda di obiettivi condivisi e di azioni comuni. Gli obiettivi che oggi assumiamo non devono diventare un elenco immutabile che si trasformerebbe in un’ingessatura. A mano, a mano, li dovremo aggiornare. Sappiamo tutti che le cooperative non pretendono – da noi dirigenti della loro Associazione- che facciamo miracoli, piuttosto si attendono che non ci arrendiamo mai nelle battaglie che contano. E non resteremo sulla difensiva, nè ci lasceremo chiudere in un angolo. La nostra forza è nel confronto a viso aperto , cercando il nuovo e il meglio, con una forte determinazione propositiva.
 
Sintesi dell’intervento di Giuliano Poletti, Presidente Legacoop
L’accordo che abbiamo sottoscritto oggi è, da un lato, il punto di arrivo di un percorso di collaborazione  fra le nostre Centrali e, dall’altro, l’inizio di un viaggio comune.
Oggi dobbiamo fare i conti con una crisi pesante e dobbiamo trovare gli strumenti per affrontarla: l’Alleanza è appunto lo strumento per portare un contributo del mondo della cooperazione per far ripartire l’economia. Uno strumento per dare risposte ai bisogni pressanti di una società in difficoltà, alle fasce più deboli della popolazione e, in modo particolare, alle istanze del mondo giovanile che è il futuro del Paese. 
La storia più che centenaria del movimento cooperativo ha conosciuto momenti di divergenza, difficoltà, errori, ma è una realtà alle nostre spalle. Quello che ci ha accomunato sempre è stata l’adesione ai valori fondanti, ai principi essenziali su cui si fondarono le origini delle cooperative e si fonda oggi l’Alleanza Internazionale delle Cooperative. E di qui che dobbiamo partire, guardando avanti, reinterpretando quei principi e quei valori in termini contemporanei, per cogliere bisogni ed opportunità, in una parola per contribuire, per la nostra parte, a ristabilire un clima di fiducia superando il peso delle paure che bloccano l’evoluzione dei soggetti sociali e la capacità di reagire, di crescere, di innovare. 
La forma cooperativa è una grande opportunità nel quadro della pluralità delle forme di impresa, e occorre cooperare insieme per liberarla da quei vincoli che impediscono la piena espressione delle sue potenzialità. Le cooperative sono imprese di persone e non di capitali e, di conseguenza, misurano i risultati in termini diversi. Hanno la peculiarità di saper aggregare quei bisogni del tessuto sociale che altrimenti non troverebbero risposta sul mercato e di trasformare questa missione in attività economica e imprenditoriale capace di essere competitiva. D’altronde, essere imprese d’eccellenza è la condizione necessaria per essere buone cooperative.   
La forma cooperativa è una delle basilari forme di democrazia, che non si esaurisce nell’espressione del voto, ma ha il suo fondamento sostanziale nella partecipazione responsabile dei cittadini alla vita della comunità.
La relazione di Luigi Marino, che condivido, ha saputo esprimere in sintesi i nostri pensieri, il nostro comune sentire su questi punti essenziali. L’Alleanza dovrà portare avanti una ampia battaglia culturale a livello nazionale ed europeo per dare forza, valore e incisività a questi principi.
E proprio la storia delle cooperative ci ha insegnato che da soli si viene sopraffatti dalle paure, dalle resistenze, dalle perplessità, mentre insieme e con coraggio si trovano le risposte adeguate per superare le difficoltà.
In uno spirito di collaborazione e di cooperazione possiamo difendere meglio il lavoro e le regole del mercato trasparente e sano. Insieme dobbiamo contrastare tutte quelle forme di sfruttamento del lavoro, quelle forme di imprenditoria illegale, mascherate sotto l’etichetta di false cooperative. Sono  necessari, certamente da parte di tutti, rigore e coerenza.
Ognuna delle nostre organizzazioni ha storia, modelli organizzativi e culturali, aree di interessi per certi aspetti differenti. Siamo consapevoli, perciò, che non mancheranno difficoltà sul nostro cammino, ma sappiamo che questa è la strada giusta da intraprendere, da percorrere con lealtà e generosità, se vogliamo lavorare per l’obiettivo di costruire una nuova organizzazione di rappresentanza delle cooperative italiane. È un percorso necessario per contribuire a costruire il futuro delle giovani generazioni e del Paese; e sono felice, oggi, di poter intraprendere insieme questo viaggio.   
 
Sintesi dell’intervento di Rosario Altieri, Presidente AGCI
In questa giornata stiamo procedendo alla posa della prima pietra di una costruzione molto più ampia ed ambiziosa di un semplice coordinamento; stiamo infatti dando l’avvio ad un percorso che, con senso di responsabilità e con la giusta dose di tolleranza, potrà consentire di raggiungere il traguardo della riunificazione della rappresentanza del mondo della Cooperazione. Il coordinamento sarà lo strumento che consentirà di verificare ed approfondire tutte le opportunità che condurranno a forme sempre più avanzate di collaborazione tra le tre centrali storiche. Gli impegni assunti che danno vita all’Alleanza presuppongono una collaborazione da rafforzare sempre di più ed un’unità di intenti che caratterizzerà sempre di più le nostre Associazioni. Insieme si cresce di più, insieme si cresce tutti, insieme abbiamo maggiori opportunità per affermare i valori e le potenzialità della Cooperazione.
 
Nel corso dell’evento sono inoltre intervenuti: Massimo Matteucci, Presidente CMC di Ravenna; Giampaolo Buonfiglio, Presidente Agrital-AGCI; Alessandro Azzi, Presidente Federcasse; Raffaele Greco, Presidente Cooperativa Nautilus; Massimo Mota, Presidente Generalfond AGCI; Giuseppe Guerrini, Presidente Federsolidarietà – Confcooperative; Giuseppe Di Giugno, AGCI Abitazione; Maurizio Gardini, Presidente Fedagri- Confcooperative.

Il previsto intervento di Ernesto Dalle Rive, Presidente Consiglio di Sorveglianza di Coop italia, non ha avuto luogo a causa di un  improvviso impedimento.

25 Novembre 2010 - Mostra del Ghirlandaio

Dal 21 Novembre 2010 al 1 Maggio 2011 a Firenze si terrà la mostra "Ghirlandaio una famiglia di pittori del Rinascimento tra Firenze e Scandicci".

Per ulteriori informazioni  si rimanda al sito www.ghirlandaio.it

In allegato l'invito

05 Novembre 2010 - Conciliazione tempi di vita e tempi di lavoro, la legge 53/2000 compie 10 anni

Il 12 Novembre 2010 alle ore 9.30 a Firenze presso la Sala Conferenze della Biblioteca delle Oblate si terrà un Convegno dal titolo "Conciliazione tempi di vita e tempi di lavoro, la legge 53/2000 compie 10 anni" organizzato dalle tre Centrali Cooperative, AGCI Toscana, Confcooperative Toscana e Legacoop Toscana. All'incontro saranno presentati i dati dell'Ufficio Studi di Unioncamere sul tessuto cooperativo toscano, le dinamiche e le prospettive per uno sviluppo femminile. Al termine è prevista una tavola rotonda moderata da Silvia Pieraccini, giornalista de Il Sole 24 ore, cui parteciperanno l'Onorevole Livia Turco, XII Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati, la Senatrice Maria Ida Germontani, Commissione Parità e Pari Opportunità del Senato, la Dott.ssa Daniela Lastri, Consigliera dell'Ufficio di Presidenza del Consiglio della Regione Toscana e la Dott.ssa Marina Capponi, Consigliera di Parità della Regione Toscana.

In allegato il programma.

27 Ottobre 2010 - BITAC 2010

Sarà il Teatro Saschall di Firenze  ad ospitare il prossimo 26 novembre la terza edizione della BITAC (Borsa Italiana del Turismo Associativo e Cooperativo). La Borsa, che prevede una qualificata partecipazione di operatori della domanda italiani e stranieri, presenta in questa edizione due importanti novità: l’apertura, con il patrocinio dell’ICA (International Co-operative Alliance), alla cooperazione turistica di altri paesi e la fattiva collaborazione con FITel (Federazione Italiana Tempo Libero) l’Associazione costituita per iniziativa di CGIL, CISL e UIL per valorizzare le esperienze  dei CRAL. Riteniamo quindi che BITAC 2010 possa rappresentare un utile  momento di confronto, contatto e collaborazione tra gli operatori della domanda e dell’offerta.

I moduli per l’iscrizione e tutte le notizie utili alla partecipazione potranno essere reperite direttamente sul sito www.bitac.it.

Ricordiamo alle  Cooperative interessate di far pervenire la propria adesione ed il materiale necessario entro e non oltre il 10 novembre in modo da poter consentire in tempo utile l’inserimento nel “Catalogo espositori”

25 Ottobre 2010 - Fondo Unico Rotativo

Nei prossimi giorni sarà pubblicato il bando per le domande di finanziamenti a tasso zero a favore delle piccole e medie imprese industriali, artigiane e cooperative.

Le richieste di finanziamento saranno sostenute da un fondo rotativo unico, articolato in tre sezioni (artigianato, industria, cooperazione).

 

Il fondo rotativo è stato razionalizzato, unificando i settori e rendendo omogenei i criteri per accedere ai finanziamenti per tutte le imprese.

 

La disponibilità attuale è di circa 42 milioni di euro e sarà incrementata dagli ulteriori rientri relativi alle agevolazioni concesse negli anni precedenti, sulla base dei diversi programmi di investimento che si sono succeduti per le diverse tipologie di impresa e che, fino ad oggi, erano gestiti in modo separato.

 

Il bando prevede quindi il sostegno a investimenti innovativi presentati dalle piccole e medie imprese  cooperative relativi a investimenti per l'acquisto di terreni, impianti industriali, opere murarie, macchinari, mezzi di trasporto, ma anche per coprire i costi di brevetti, trasferimenti di tecnologia, partecipazione a fiere.

 

L'agevolazione, per le imprese che saranno ammesse, consiste in un finanziamento a tasso zero per un importo pari al 60% o al 70% del progetto di investimento ammesso all'agevolazione o di prestito partecipativo, pari al 100% del valore degli investimenti.

La durata del piano di rientro è prevista in cinque anni nel caso di investimenti fino a 500 mila euro, sette anni nel caso di programmi di investimento di importo superiore.

Il prestito non può in ogni caso essere inferiore a 50 mila euro né superiore a 1 milione e 500 mila.

 

Per la prima attuazione, le domande potranno essere presentate a partire dal giorno successivo alla pubblicazione del bando sul BURT, prevista per il 27 ottobre, fino al 31 dicembre 20 10.

Attraverso un punteggio specifico vengono premiati, tra gli altri, imprese a titolarità femminile e giovanile, nuovi impianti, imprese che investono per la sicurezza dei lavoratori, per rilocalizzare in aree industriali o artigianali, per trasformare il processo produttivo.

12 Ottobre 2010 - LIVING COLTRANE IN CONCERTO

In data 04 Novembre 2010 a Firenze al Piccolo Teatro del Maggio Musicale Fiorentino in Corso Italia, 16 Stefano "Cocco" Cantini (sassofoni), Francesco Maccianti (pianoforte), Ares Tavolazzi (contrabbasso) e Pietro Borri (batteria) rendono omaggio al grande maestro del jazz mondiale con il progetto "Living Coltrane".

Si ringraziano per la collaborazione Regione Toscana, Cooperativa Toscana Produzioni Video, AGCI, Network sonoro, Music Pool ed Ente cassa di Risparmio di Firenze.

In allegato la locanina dell'evento.

06 Ottobre 2010 - Europa e Stati Uniti nella nuova governance globale

La Fondazione Spadolini Nuova Antologia, in collaborazione con AGCI Nazionale, ha organizzato un seminario di studi dal titolo "Europa e Stati Uniti nella nuova governance globale". Si svolgerà a Firenze in data 08 Ottobre 2010 in Via Pian dei Giullari. Nell'occasione interverrano il Presidente Nazionale Rosario Altieri e il Vicepresidente Nazionale Carlo Scarzanella.Si allega l'invito.

06 Ottobre 2010 - Quasi 44 milioni di euro per l'emergenza casa in Toscana

Approvata ieri dalla giunta regionale una delibera che stanzia quasi 44 milioni di euro nell'ambito del piano casa. Saranno impiegati per interventi di edilizia popolare, alloggi a canone sostenibile, co-housing e per la realizzazione di servizi e attrezzature in vari comuni.
Si tratta di uno stanziamento suddiviso in parti uguali tra Stato e Regione. «Sono soldi – spiega l'assessore al welfare e alle politche per la casa Salvatore Allocca - che in realtà fanno parte del piano Prodi, risalente al 2008 e poi bloccato da Berlusconi. Il quale adesso di soldi ne avrebbe messi meno della metà, circa 200 milioni di euro. Per la Toscana è comunque una cifra importante che da un lato serve a portare avanti un percorso già ben avviato e dall'altro consente di far fronte alle grosse difficoltà del settore, soprattutto in un momento così delicato».
Le risorse rientrano nel piano nazionale di edilizia abitativa approvato con decreto del presidente del consiglio nel luglio 2009. Il piano prevede che siano le Regioni a individuare, attraverso un programma coordinato, le linee di intervento cui destinare lo stanziamento. La Toscana ha redatto il proprio programma scegliendo due linee di intervento: l'incremento degli alloggi di ERP (per i comuni con popolazione inferiore a 30 mila abitanti) e la realizzazione di programmi integrati di promozione di edilizia residenziale sociale che include ERP, alloggi a canone sostenibile, edilizia libera (privata e a compartecipazione pubblico-privato), co-housing e servizi ed attrezzature destinate ai territori (per i comuni con più di 30 mila abitanti). Entro la fine dell'anno, sulla base delle proposte avanzate dai singoli comuni, dovrebbe essere sottoscritto l'accordo di programma con il governo a cui seguirà l'emanazione dei bandi.

04 Ottobre 2010 - SI E’ COSTITUITO IL PRIMO GRUPPO PARITETICO IN A.G.C.I.

Il giorno 29 settembre 2010 a Grosseto si e’ costituito il gruppo paritetico “Il Tramaglino” avente per oggetto la commercializzazione del pescato dei nostri pescatori esercenti la piccola pesca ai gruppi di acquisto solidale (G.A.S.).

Hanno presenziato alla costituzione il Presidente nazionale AGCI-Agrital Giampaolo Buonfiglio, il Vicepresidente settore pesca Roberto Arciprete e la nostra responsabile AGCI-Agrital Luana Calvani.

Fanno parte della compagine sociale tutti gli iscritti toscani che operano nel settore,  ed AGCI-Agrital.

La presidenza del gruppo paritetico e’ stata affidata all’unanimità a Stefano Battisti, responsabile settore pesca della Toscana.

 AGCI-Agrital si farà garante del rispetto di tutti i dettati etici che stanno alla base di questo progetto e ne  favorirà l’estensione ad altre regioni. le prossime ad aderire all’iniziativa saranno la Liguria ed il Lazio.

i gruppi intergas milanesi della Brianza e del Lazio, che sono a conoscenza della creazione di questo strumento operativo tipico e specifico della cooperazione,hanno espresso il loro consenso in quanto lo percepiscono attinente e rispettoso dei principi di attuazione della filiera corta, del rispetto dei piccoli pescatori, della pesca sostenibile.

27 Settembre 2010 - Nasce l’asilo aziendale della Cassa di Risparmio di Firenze

E’ stato inaugurato nei giorni scorsi l’asilo aziendale della Cassa di Risparmio di Firenze (Gruppo Intesa-San Paolo) nei locali restaurati di Villa Bacarelli nella zona di Novoli a Firenze .

La struttura , che offre cinquanta posti per bambini tra 6 e 36 mesi su una superficie di 600 metri quadri complessivi con giardino all’aperto , è gestita dal Consorzio Con.Opera (aderente a Compagnia delle Opere e ad AGCI) e da CO&SO , società cooperative che aderiscono al Consorzio PAN , il consorzio senza fini di lucro che opera nei servizi per l’infanzia . 

 

20 Settembre 2010 - LE CENTRALI COOPERATIVE INCONTRANO L'ASSESSORE SCALETTI

Giovedì 09 Settembre una delegazione delle tre Centrali cooperative toscane è stata ricevuta dall'Assessore alla Cultura, al Turismo e al Commercio della Regione Toscana Cristina Scaletti. Le tre federazioni hanno presentato l'imprenditoria cooperativa dei settori cultura e turismo e hanno consegnato all'Assessore un documento congiunto contenente alcune proposte in materia. L'Assessore si è mostrato molto interessato ad ascoltare e a dialogare con il mondo cooperativo. Per AGCI Culturalia è intervenuto il Vicepresidente Federico Pericoli.

15 Settembre 2010 - L’AGCI al BITAC 2010

Anche quest’anno si terrà, a Firenze, presso il Saschall, la tradizionale Borsa Italiana del Turismo Cooperativo e Associativo (BITAC), organizzata da Culturalia AGCI, Federcultura Turismo Confcooperative  e Legacoop Turismo per il giorno 26 novembre 2010.
La giornata promozionale ed espositiva sarà preceduta, il 25 novembre, da un convegno, il cui programma verrà definito nei prossimi giorni e tempestivamente comunicato.
Come noto, prenderanno parte all’iniziativa rappresentanti della domanda e dell’offerta nel settore: in particolare, cooperative e consorzi operanti in tutta Italia, ma anche operatori provenienti dall'estero, avranno l’opportunità di incontrarsi e di avviare utili contatti commerciali, ovvero finalizzati a collaborazioni nel campo della progettazione, della consulenza e della formazione, fino allo scambio di esperienze ed alla ricerca di partenariati

30 Giugno 2010 - Microcredito per aiutare giovani e nuovi imprenditori
Piccoli prestiti - fino a 15 mila euro e restituibili in cinque anni, garantiti dalla Regione a chi non ha né risorse né garanzie - per aprire nuove piccole imprese.
Il Sistema per il microcredito orientato assistito toscano (Smoat) esiste dal 2006: funziona come uno sportello di Fidi, la finanziaria di cui la Regione è il socio di maggioranza, fornisce garanzie ma si preoccupa anche di trovare i finanziatori. L'idea nuova è quella di creare un fondo specifico per garantire piccoli prestiti in particolare ai giovani da 20 a 35 anni che vogliono mettersi in proprio o fondare una cooperativa ma anche a chi di anni ne ha di più, ha perso il lavoro e magari qualche difficoltà a ricollocarsi.

«Per farlo – spiega l'assessore regionale al bilancio e alle finanze, on. Riccardo Nencini - abbiamo pensato di coinvolgere, oltre a Fidi Toscana e la Regione, anche le Camere di Commercio, i Confidi tra cui Artigiancredito, gli enti locali, gli enti previdenziali, le banche e magari anche altri soggetti privati». La proposta di finanza etica è stata illustrata in data 25/06 nel corso di un'affollata riunione a Palazzo Strozzi Sacrati, sede della presidenza della Regione, a cui hanno partecipato il prefetto di Firenze (che dallo scorso anno è titolare dello speciale osservatorio sul credito in Toscana), associazioni di categoria, mondo bancario, fondazioni bancarie ed associazioni che lavorano sul fronte del microcredito e contro l'usura.

Le garanzie offerte continueranno ad essere gratuite per le imprese, come avviene ora con il progetto Smoat. Anche le condizioni e i tassi con cui il prestito sarà erogato saranno favorevole. La Regione potrebbe rimborsare ai Confidi le commissioni normalmente richieste, per azzerarle. «Ma ai giovani e nuovi imprenditori che beneficeranno dei contributi potremo chiedere un impegno etico – aggiunge Nencini -, uno sforzo per rimanere parte attiva di questo nuovo sistema una volta che la loro nuova attività sarà avviata ed avranno restituito il prestito: contribuendo ad alimentare il fondo o anche semplicemente impegnandosi nel guidare ed accompagnare chi cerca sostegno finanziario per un'idea. E lo stesso auspichiamo che possano fare banche e soggetti garanti. Quello che proponiamo è un grande patto aperto». Ieri è già stato costituito un gruppo di lavoro, che dovrà definire la nuova architettura nei dettagli. Ne fanno parte rappresentanti del mondo dell'economia, delle banche, delle Camere di Commercio, dei Fidi e Confidi, degli enti locali e del terzo settore. «L'obiettivo – annuncia Nencini – è quella di elaborare una proposta compiuta entro la fine di luglio».

Le esperienze di microcredito della Regione Toscana
Attraverso Smoat, il sistema per il microcredito orientato, la Regione è riuscita a garantire fino ad oggi 500 mila euro di finanziamenti al oltre 240 piccoli imprenditori. A questi si aggiunge un'ulteriore iniziativa di microcredito più recente, rivolta a famiglie in difficoltà, partita qualche mese fa: in questo caso il prestito massimo non è di 15 mila ma solo di 4 mila euro. La Regione presta garanzie inoltre anche per prestiti richiesti da lavoratori atipici, studenti universitari e giovani professionisti: il fondo è di 3,7 milioni ed è gestito dall'agenzia regionale Artea.

Le garanzie offerte sono riuscite a rendere “bancabili” soggetti a cui le banche altrimenti non avrebbero concesso un prestito: peraltro, grazie agli accordi stretti tra le Regione e il sistema bancario, anche a condizioni di favore. Con un milione di euro di garanzie si possono sos tenere circa 5 milioni di finanziamenti. E appena il prestito viene restituito, le risorse messe a garanzie tornano a disposizione.

 

21 Maggio 2010 - VII EDIZIONE TERRA FUTURA

AGCI Toscana, insieme a Legacoop Toscana e a Confcooperative Toscana, parteciperà alla VII edizione di Terra Futura.

Terra Futura è una grande mostra-convegno strutturata in un’area espositiva, di anno in anno più ampia e articolata, e in un calendario di appuntamenti culturali di alto spessore, tra convegni, seminari, workshop; e ancora laboratori e momenti di animazione e spettacolo.

Nata dall’obiettivo comune di garantire un futuro al nostro pianeta – e di farlo insieme –, la manifestazione mette al centro le tematiche e le “buone pratiche” della sostenibilità sociale, economica e ambientale, attuabili in tutti i campi: dalla vita quotidiana alle relazioni sociali, dal sistema economico all’amministrazione della cosa pubblica...

Terra Futura vuole far conoscere e promuovere tutte le iniziative che già sperimentano e utilizzano modelli di relazioni e reti sociali, di governo, di consumo, produzione, finanza, commercio sostenibili: pratiche che, se adottate e diffuse, contribuirebbero a garantire la salvaguardia dell’ambiente e del pianeta, e la tutela dei diritti delle persone e dei popoli.
È un evento internazionale perché intende allargare e condividere la diffusione delle buone pratiche a una dimensione globale; perché internazionali sono i numerosi membri del suo comitato di garanzia, la dimensione dei temi trattati e i relatori chiamati ad intervenire ai tavoli di dibattito e di lavoro; infine, perché lo sono i progetti e le esperienze presenti o rappresentati ampiamente nell’area espositiva, che ospita realtà italiane ed estere.

Numerosi e importanti i consensi raccolti negli anni. Oltre 87.000 i visitatori dell’edizione 2009, 600 le aree espositive con più di 5000 enti rappresentati; 250 animazioni, 200 gli eventi culturali in calendario e 800 i relatori presenti, fra esperti e testimoni di vari ambiti di livello internazionale.

La settima edizione di Terra Futura si svolgerà alla Fortezza da Basso, a Firenze, dal 28 al 30 maggio 2010.

ORARI:
venerdì ore 9.00-20.00
sabato ore 9.30-21.00 (eventi e spettacoli fino alle ore 24.00)
domenica ore 10.00-20.00

17 Maggio 2010 - FIRMATO IL PROTOCOLLO D’INTESA TRA REGIONE TOSCANA E COOPERAZIONE SOCIALE DI TIPO B

E’ stato firmato il Protocollo d’intesa tra la Regione Toscana ( ed il sistema delle Aziende Sanitarie Locali e gli ESTAV ) e la Cooperazione Sociale di tipo B per promuovere i rapporti tra le Istituzioni pubbliche e la Cooperazione di inserimento lavorativo .

Sottoscritto dall’attuale Presidente della Giunta Regionale Toscana ( già Assessore al Diritto alla Salute ) Enrico Rossi e dai coordinatori delle tre Aree Vaste e dai rappresentanti delle tre Centrali Cooperative , il Protocollo promuove l’utilizzo di due strumenti :

- l’affidamento diretto , vale a dire le convenzioni con le cooperative sociali di tipo B iscritte all’Albo Regionale nei termini e con le modalità di cui all’articolo 5 , comma 1 , della legge 381/91 per le forniture di beni e servizi di valore inferiore alla soglia comunitaria ;

- l’inserimento delle clausole sociali tra le condizioni di esecuzione delle gare d’appalto e dei capitolati inerenti la fornitura di beni e servizi di valore pari o superiore alla soglia comunitaria .

Le Aziende Sanitarie Locali e gli ESTAV concordano di adoperare per una quota dell8% dell’importo delle forniture di beni e servizi esternalizzati .

Il Protocollo (in allegato) avrà validità di cinque anni e potrà essere rinnovato.

19 Marzo 2010 - AGCI a RTV38

Nella serata del 18/03 il Presidente di AGCI Toscana, Alessandro Giaconi, insieme al Presidente di Legacoop Toscana Stefano Bassi e al Presidente di Federsolidarietà Paolo Moroso, ha partecipato alla trasmissione di approfondimento di RTV38 presentando il documento "La Toscana che vogliamo", espressione delle istanze della Cooperazione dirette ai candidati a Presidente della Regione Toscana. Insieme al Presidente Giaconi, in qualità di componente di una cooperativa di professionisti della realtà fiorentina aderente ad AGCI, la PSP, ha portato il suo contributo al dibattito l'Arch. Paolo Pinzani.

26 Febbraio 2010 - Un prestito alle aziende per pagare gli stipendi

Un prestito per assicurare gli stipendi per dodici mesi, a patto di non tagliare nemmeno un posto di lavoro per un anno. Le piccole e medie aziende toscane in momentanea difficoltà, a corto di liquidi ma tutto sommato in buona salute e, come si dice in gergo, con “buoni fondamentali”, potranno richiedere il finanziamento in banca. A garantirlo, gratuitamente, ci penserà la Regione attraverso Fidi Toscana. In Italia è il primo provvedimento del genere. L'accordo con le banche c'è già. In data 23 Febbraio,  alla presenza del Presidente Alessandro Giaconi e del Vicepresidente Federico Pericoli, il governatore della Toscana e l'assessore al bilancio e alle finanze hanno illustrato la misura a sindacati, associazioni di categoria, Camere di commercio e Province.
Con il nuovo intervento le possibilità di richiedere un prestito crescono e ottenere un finanziamento sarà anche più facile. In questo caso non varrà infatti il tetto del 5%, oltre il quale la garanzia finora non poteva essere concessa, calcolato sul rapporto tra oneri finanziari e fatturato. L'unico requisito particolare da rispettare riguarda le imprese orafe, che dovranno possedere (e dimostrare) un indice di rotazione del magazzino non inferiore a quattro, vale a dire evitare che le giacenze del metallo prezioso rimangano troppo a lungo in magazzino.
L'unico altro limite rimane quello dei 500 mila euro di garanzia per ciascuna azienda, pari ad un finanziamento di 625 mila euro. La garanzia gratuita offerta da Regione e Fidi Toscana non potrà coprire prestiti di importi superiori. Se un'impresa ha già chiesto un finanziamento nell’ambito delle misure di sostegno già varate, per acquistare magari nuove scorte o per un investimento, si conteggeranno i residui. Oltre i 625 mila euro, l'azienda dovrà produrre alle banche ulteriori garanzie.
Per ottenere il prestito per pagare gli stipendi fino ad un anno le aziende dovranno impegnarsi a mantenere stabili i livelli occupazionali. Per far questo dovranno firmare un accordo con le rappresentanze sindacali. Il finanziamento non sarà comunque erogato all'azienda in un'unica soluzione ma sarà messo a disposizione dell'impresa mese dopo mese per pagare salari e contributi.
Il prestito potrà essere rimborsato da 60 a 84 mesi. Le aziende dovranno pagare agli istituti di credito gli interessi dovuti. Ma i tassi saranno particolarmente vantaggiosi, con spread massimi che potranno arrivare, a seconda della classi di merito dell'azienda, a 0,9 o ad un massimo dell’1,7 per cento, da sommarsi agli indici Euribor e Irs, a seconda che il prestito sia a tasso fisso o variabile,  che in questo momento sono particolarmente bassi. Per un prestito a tasso variabile gli interessi, oggi, oscillerebbero tra l'1,6 e il 2,4 per cento; tra 3,5 e 4,3 a tasso fisso, in cinque anni.
Le Province e le Camere di commercio, autonomamente, potranno inoltre concedere alle aziende contributi in conto interessi, riducendo ulteriormente l'onere a carico dell'azienda.
Le domande saranno valutate dalle banche e da Fidi Toscana, alle quali andranno recapitate contemporaneamente e in doppia copia. La risposta (e il finanziamento) arriverà al massimo in un mese.
Fidi Toscana ha la sua sede in piazza della Repubblica a Firenze e uffici distaccati a Grosseto, Lucca, Pistoia, Pisa e Prato. Sul sito www.fiditoscana.it potrà essere scaricata tutta la modulistica necessaria.
Le banche che hanno sottoscritto l'accordo sono praticamente tutte quelle che hanno sportelli in Toscana, tranne Unicredit. L'accordo resta comunque aperto alla firma di qualsiasi istituto bancario che decida di farlo in un successivo momento.

Chiunque volesse richiedere tale finanziamento è pregato di darne notizia anche alla nostra Associazione che avrà così modo di seguirne l’istruttoria.

Per ulteriori specifiche alleghiamo una scheda consegnata durante l’incontro del 23 u.s. dalla Regione Toscana.

Restiamo a disposizione per quanto eventualmente  richiesto.

19 Febbraio 2010 - Cocco Cantini: Living Coltrane

Sabato 20 Febbraio a Follonica nella sede della Scuola Comunale di musica si terrà il concerto di presentazione ufficiale del cd "Living Coltrane", realizzato dalla Cooperativa TOSCANA PRODUZIONE VIDEO, aderente ad AGCI Toscana.

Si allega la presentazione dell'evento sul quotidiano Il Tirreno.

19 Febbraio 2010 - L'AGCI incontra i candidati a Presidente della Regione Toscana

AGCI Toscana, insieme a Legacoop Toscana e a Confcooperative Toscana, incontra i candidati a Presidente della Regione Toscana dei vari schieramenti per esporre le esigenze della cooperazione. In data 01 Marzo l'appuntamento è con l'On. Francesco Bosi, esponente dell'UDC, presso la sede di Confcooperative Toscana. In data 03 Marzo, presso la sede di AGCI Toscana, le tre Centrali parleranno con l'On. Monica Faenzi, candidata PDL. Infine in data 09 Marzo sarà l'esponente del PD, Dott. Enrico Rossi, attuale Assessore alla Sanità, a presentare il suo programma al mondo cooperativo presso la sede di Legacoop Toscana.

02 Febbraio 2010 - COOPERFIDI ITALIA: Elezione Consiglio Territoriale della Toscana

 

Al via anche in Toscana il nuovo consorzio nazionale di garanzia fidi di tutto il movimento cooperativo promosso dalle tre principali centrali cooperative, Agci, Confcooperative e Legacoop. Il Cooperfidi Italia” questo il nome nasce dalla fusione di 9 consorzi fidi regionali, fra i quali quello toscano.
Il Cooperfidi opererà nelle regioni direttamente coinvolte nella fusione e nelle altre regioni sprovviste di strumenti di garanzia dedicate al mondo della cooperazione. Parte con circa 70 milioni di euro di garanzie erogate, un patrimonio di 20 milioni di euro e un valore di attività finanziarie di 85 milioni di euro.
La fusione dei consorzi fidi regionali con la creazione di un unico soggetto nazionale nasce con l’obiettivo di dare una risposta utile alle esigenze e ai bisogni finanziari delle imprese cooperative e di diventare loro partner nella costruzione di opportunità di sviluppo di fronte ai vincoli normativi e alle difficoltà finanziarie. Grazie a Cooperfidi Italia viene aumentata la capacità di accesso al credito delle imprese socie, viene diversificato il rischio su base settoriale e territoriale, vengono generate importanti economie di scala nei costi operativi, vengono offerti prodotti e servizi omogenei a tutte le imprese, anche quelle del Mezzogiorno, mediante la possibilità di trasferire le migliori esperienze collaudate su base regionale.

Il progetto è stato fortemente sostenuto da AGCI, Confcooperative e Legacoop. L’operatività del Cooperfidi Italia rimarrà radicata sul territorio per mantenersi vicina ai bisogni degli associati e per collaborare con gli Enti locali al migliore utilizzo delle risorse disponibili, ma giovandosi dei vantaggi di dimensione e di condivisione che potranno migliorare la qualità dei prodotti e dei servizi erogati.

Ieri, 26/01/2010 si è tenuta a Firenze l’assemblea  del Comitato Soci Cooperfidi  Italia della sede Territoriale Toscana, con l’elezione  del Consiglio  Territoriale  della  Toscana. Il consiglio formato da nove membri è così composto:  Francesca Brazzini, Riccardo Cappelli, Leonello Castaldelli,  Loriano Gorelli, Mario Marchi,  Federico Pericoli, Luca Scircoli, Serena Turchi, Gianni Zipoli. Il Consiglio ha provveduto a ripartire al proprio interno le cariche, che vedono attribuita la presidenza al Dott. Leonello Castaldelli e al Dott. Mario Marchi la Vicepresidenza. Contestualmente il consiglio territoriale ha provveduto a dare l’incarico di responsabile territoriale del Cooperfidi Italia sede Toscana, alla Sig.ra Simonetta Bolognesi.
Nella sede territoriale toscana sono operative 3 unità, oltre al Responsabile Territoriale Sig.ra Simonetta Bolognesi:  
Angela Izzo – Segreteria
Arianna Mariani – Responsabile Istruttoria garanzie
Valentina Valoriani – Responsabile Consulenza e Promozione 

 

25 Gennaio 2010 - Prima Conferenza regionale delle Autonomie Sociali

Si terrà a Firenze il giorno 08 Febbraio 2010 alle ore 9.00 presso la Sala delle Collezioni, Palazo Bastogi, la Prima Conferenza Regionale delle Autonomie Sociali.

In allegato l'invito

25 Gennaio 2010 - ASSEMBLEA COSTITUENTE COOPERFIDI ITALIA

 

Il Giorno 26/01/2010 alle 9.30 si terrà l'Assemblea Costituente del Comitato Soci Cooperfidi Italia, Sede territoriale Toscana.

 Alleghiamo invito iniziativa

 

Luogo: Hotel Albani – Via Fiume n° 12 Firenze, 26 gennaio 2010
Ora: 9.30
Informazioni: Angela Izzo
Telefono: 055/290206
Sito internet:
E-Mail: izzo@fidicooptoscana.it

14 Ottobre 2009 - APERTE LE ISCRIZIONI ALLA BITAC - BORSA ITALIANA DEL TURISMO COOPERATIVO
Il 27 novembre alla Fortezza da Basso a Firenze si terrà la 2a edizione della BITAC – Borsa Italiana del Turismo Cooperativo ed Associativo organizzata da AGCI, FederCultura, Turismo e Sport e LegacoopTurismo, insieme alle centrali cooperative toscane.
Gli associati che si iscriveranno entro il 10 novembre avranno la possibiltià di essere inseriti nel catalogo cartaceo della fiera: per iscriversi scaricate il modulo su www.bitac.it.
Elemento di novità della manifestazione - che inizierà alle ore 10 - rispetto alla precedente edizione, sarà la partecipazione di buyer italiani ed esteri, appositamente selezionati per incontrare le cooperative partecipanti.
Al termine della BITAC verrà proposto un educational ai buyer partecipanti.
14 Ottobre 2009 - Assemblea Regionale Cooperative di Abitazione

 

 

Si terrà a Firenze, presso l'Hotel Albani, in data 29 Ottobre 2009 alle ore 10.30 l'Assemblea Regionale delle Cooperative di abitazione, promossa da AGCI-Abitazione, Federabitazione Confcooperative e ARCAT Legacoop.

La crisi che sta vivendo il paese, la crisi più grave dell’ultimo mezzo secolo che

 

tocca la società e soprattutto le coppie giovani e le famiglie deboli sul mercato dell’abitare, condiziona l’housing sociale. Offrire risposte abitative sostenibili richiede infatti il concorso di risorse finanziarie pubbliche, indebitamento economico privato, ricorso al credito, investimenti, scelte e decisioni urbanistiche dei Comuni, rari da ottenere in questi tempi. La sostenibilità non solo ambientale ma soprattutto economica, per le tasche dei cittadini lavoratori e sociale, in una comunità che non voglia smarrire solidarietà, rende complicate le azioni di housing sociale, talvolta molto difficili. Le associazioni delle cooperative di abitazione aderenti ad AGCI, Confcooperative e Legacoop presenti in Toscana, fanno il punto sullo stato delle politiche abitative, promosse e timidamente praticate dal Governo nel paese, ben più precisamente programmate e decise dalla Regione Toscana con le recenti Misure straordinarie di edilizia residenziale pubblica. In questo contesto la mission delle cooperative di abitazione si confronta con tutte le energie private e pubbliche, delle istituzioni bancarie, di chi governa ed amministra le città, per dare soluzioni alla questione della casa e dell’abitare.

In allegato l'invito e la locandina

 

 

 

23 Luglio 2009 - Intervento a favore delle imprese cooperative anno 2009

Articolo 1 - FINALITA’

La Camera di Commercio di Firenze ha destinato la somma di € 50.536,00 al fine di incentivare l’acquisizione di servizi di consulenza attraverso la concessione di contributi alle imprese cooperative con sede e/o unità operativa ubicata nella provincia di Firenze.

 

Articolo 2 - SOGGETTI BENEFICIARI

Possono beneficiare dell’intervento camerale tutte le imprese cooperative che, al momento della presentazione della domanda di contributo, risultano

a.    in possesso dei requisiti di micro, piccola e media impresa come definiti dalla raccomandazione della Commissione Europea 2003/361/CE[1] secondo i dati ricavabili dall’ultimo esercizio contabile approvato;

b.    attive, iscritte presso il Registro delle Imprese della Camera di Commercio di Firenze nonché all’Albo Nazionale delle Imprese Cooperative tenuto dalla Camera di Commercio di Firenze;

c.    in regola con il pagamento del diritto annuale;

d.    non soggette a procedura concorsuale.

 

Le imprese beneficiarie non devono trovarsi, alla data del 30.06.2008, in difficoltà, ai sensi della Comunicazione della Commissione sugli “Orientamenti comunitari sugli aiuti di stato per il salvataggio e la ristrutturazione di imprese in difficoltà” (2004/C 244/02)[2].

Sono escluse dall’intervento camerale le imprese dei settori della pesca ed acquicoltura e del settore carboniero.

 

Articolo 3 – SPESE AMMISSIBILI

Saranno ritenute ammissibili, ai fini dell’assegnazione dei contributi previsti dal presente Bando, le voci di spesa per consulenze ed assistenza relativi alle seguenti attività:

1.    analisi del merito creditizio nell’ottica di Basilea 2 attraverso l’utilizzo di prodotti specifici per le imprese cooperative;

2.    redazione del bilancio sociale;

3.    rilascio di certificazioni e mantenimento per l’anno 2009 in conformità alle seguenti norme:

-      ISO 14000 o EMAS

-      ISO 9001

-      SA 8000

-      BSI 8008

-      OHSAS 18001/18002

-      SOA

-      HACCP

 

Si precisa che tutte le spese sopra elencate, ai fini dell’ammissibilità, dovranno riferirsi a consulenze ed assistenza rese dopo la presentazione della domanda di contributo o, comunque, fatturate in data successiva alla presentazione della domanda medesima, ad eccezione del mantenimento delle certificazioni di cui al punto 3.

Si precisa altresì che, ai fini dell’assegnazione dei contributi previsti dal presente Bando, le attività di cui ai punti 1, 2 e 3 potranno essere fornite anche da singoli professionisti dotati di Partita IVA, Studi e/o società e/o associazioni professionali e/o di consulenza e similari.

Non saranno in alcun caso ritenute ammissibili le spese relative a consulenze ed assistenza resi da soggetti con i quali la richiedente abbia rapporti di controllo, di partecipazione finanziaria, o comunque amministratori o rappresentanti legali in comune.

 

Articolo 4 – AMMONTARE DEL CONTRIBUTO

L’intervento della Camera di Commercio consiste in un contributo:

-      pari all’ 80% delle spese di cui all’articolo 3 punto 1, oneri fiscali e previdenziali esclusi, con un massimale di € 700 e un minimo di spese ammissibili pari a € 400, oneri fiscali e previdenziali esclusi;

-      pari all’ 50% delle spese di cui all’articolo 3 punto 2, oneri fiscali e previdenziali esclusi, con un massimale di € 2.000 e un minimo di spese ammissibili pari a € 1.000, oneri fiscali e previdenziali esclusi;

-      pari all’ 50% delle spese di cui all’articolo 3 punto 3, oneri fiscali e previdenziali esclusi, con un massimale di € 2.500 e un minimo di spese ammissibili pari a € 1.000, oneri fiscali e previdenziali esclusi;

 

Articolo 5 – MODALITA’ E TERMINI DI PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA

Le domande di ammissione dovranno essere predisposte utilizzando esclusivamente l’apposito modulo allegato, compilato in tutte le sue parti.

Si precisa che:

-       la domanda dovrà essere sottoscritta dal legale rappresentante dell’impresa;

-       alla domanda dovrà essere allegata copia fotostatica di un documento di riconoscimento del firmatario, in corso di validità;

Il presente bando sarà valido dal 22 luglio 2009 al 30 settembre 2009. Le domande di contributo e la documentazione allegata devono essere trasmesse a partire dal 22 luglio 2009 tramite raccomandata A/R  alla Camera di Commercio di Firenze utilizzando l’apposito modulo, compilato in tutte le sue parti.

 

Articolo 6 - AMMISSIBILITA’

La Camera di Commercio effettuerà un esame preliminare delle domande per valutare il possesso dei requisiti di cui all’articolo 2. Tutte le domande, in regola con il possesso dei suddetti requisiti, saranno ordinate cronologicamente, secondo la data del timbro postale di spedizione, e per ciascuna di essa sarà calcolato l’ammontare del contributo presunto. Le domande che, pur accoglibili, non possono essere coperte dallo stanziamento sulla base del suddetto calcolo presunto sono poste in lista di attesa.

Allorché in fase di esaurimento dei fondi disponibili più domande rechino la stessa data di timbro postale, i contributi saranno ridotti con criterio proporzionale.

Il provvedimento dirigenziale per l’ammissione in graduatoria delle richieste sarà predisposto entro 30 giorni dalla presentazione della domanda. Qualora una domanda risulti irregolare e/o incompleta, l’ufficio provvederà a darne apposita comunicazione – tramite raccomandata A/R - all’impresa interessata prevedendo la possibilità di integrare e regolarizzare la propria posizione entro il termine di 10 giorni dal ricevimento della comunicazione. In tal caso la data di presentazione della domanda sarà quella della spedizione della documentazione di integrazione.

 

Articolo 7 - CONCESSIONE  DEL CONTRIBUTO

Entro il 31.12.2009 dovrà essere trasmessa, utilizzando l’apposito modulo, copia della documentazione di spesa regolarmente quietanzata relativa ad una o più voci di spesa di cui all’articolo 3 che sia emessa a partire dalla data di presentazione della domanda, ad eccezione del mantenimento delle certificazioni di cui all’art. 3 punto 4.

Il contributo sarà concesso con determinazione del dirigente competente entro 60 giorni dalla presentazione dei giustificativi di spesa. Tale termine viene sospeso, dalla data di ricevimento della relativa raccomandata A/R, in caso di richiesta di integrazioni istruttorie. Lo stesso termine riprende a decorrere dalla data di invio, sempre con raccomandata A/R, delle integrazioni richieste.

L’erogazione del contributo concesso sarà effettuata in base alle disponibilità di cassa della Camera di Commercio.

 

Articolo 8 - DECADENZA DAL BENEFICIO

Il diritto al beneficio viene meno in caso di apertura di procedure concorsuali nei confronti dell’impresa o cancellazione della stessa dal Registro Imprese in data anteriore alla erogazione del contributo.

Inoltre i contributi sono revocati dalla Camera di Commercio di Firenze qualora il beneficiario perda anche uno soltanto dei requisiti di cui all’articolo 2 del disciplinare prima dell’adozione della determinazione dirigenziale di cui all’art.7.

 

Articolo 9 - RICORSO GERARCHICO

Avverso il provvedimento dirigenziale di cui agli articoli 6 e 7 potrà essere esperito ricorso gerarchico al Segretario Generale della Camera di Commercio di Firenze entro 30 giorni dal ricevimento della relativa comunicazione.

 

Articolo 10 - AVVERTENZE

Le agevolazioni disciplinate dalla presente Convenzione non sono cumulabili con altre concesse allo stesso titolo e per le stesse finalità dallo Stato e da altri Enti Pubblici.

Il contributo è concesso in regime “di aiuti limitati e compatibili” ai sensi della Comunicazione della Commissione europea 2009/C 83/01 del 17.12.2008 “Quadro di riferimento temporaneo comunitario per le misure di aiuto di stato a sostegno dell’accesso al finanziamento nell’attuale situazione di crisi finanziaria ed economica” fatta salva l’approvazione della notifica da parte della Commissione stessa del regime di aiuto richiesta dal Governo Italiano. Il contributo verrà concesso, altresì, alle imprese attive nel settore della produzione di prodotti agricoli così come individuate dal Regolamento CE 20.12.2007, n. 1535/2007 relativo all’applicazione degli articoli 87 e 88 del trattato CE agli aiuti de minimis nel settore della produzione dei prodotti agricoli, normativa alla quale verrà fatto comunque riferimento per quanto attiene le intensità massime ivi previste e le eventuali esclusioni.

La Camera di Commercio si riserva ogni facoltà di accertamento in proposito.

 

Articolo 11 - PRIVACY

La presentazione della domanda di contributo, per gli effetti della legge 675/96 e del D.Lgs. 196/2003 comporta il consenso al trattamento dei dati in essa contenuti necessari a dare applicazione al presente disciplinare.

 

Articolo 12 – PUBBLICIZZAZIONE

La Camera di Commercio di Firenze provvederà alla diffusione e pubblicizzazione del presente Bando sul Sito internet della Camera di Commercio di Firenze all’indirizzo www.fi.camcom.it.

 

ALLEGATI

 

MODULO DI DOMANDA

 



[1] Micro impresa: meno di 10 occupati e un fatturato annuo o un totale di bilancio annuo non superiore a 2 milioni di Euro

 Piccola impresa: meno di 50 occupati  e un fatturato annuo o un totale di bilancio annuo non superiore a 10 milioni di Euro;

Media impresa: meno di 250 occupati  e un fatturato annuo non superiore a 50 milioni di Euro oppure un bilancio annuo inferiore a 43 milioni di Euro

In entrambi i casi è richiesto anche il requisito dell’indipendenza come definito dall’articolo 3 della raccomandazione 2003/361/CE

[2] Un’impresa è considerata in difficoltà nei seguenti casi:

a)    nel caso di società a responsabilità limitata qualora abbia perso più della metà del capitale sociale e la perdita di più di un quarto di tale capitale sia intervenuta nel corso degli ultimi 12 mesi

b)    nel caso di società in cui almeno alcuni soci abbiamo la responsabilità illimitata per i debiti della società, qualora abbia perso più della metà dei fondi propri, quali indicati nei conti della società, e la perdita di più di un quarto del capitale sia intervenuta nel corso degli ultimi 12 mesi

c)     per tutte le forme di società qualora ricorrano le condizioni previste dal diritto nazionale per l’apertura nei loro confronti di una procedura concorsuale per insolvenza

23 Luglio 2009 - REGIONE TOSCANA: POR CREO BANDO PER INVESTIMENTI IN MATERIA DI FONDI DI ENERGIA RINNOVABILE

Con il Decreto Dirigenziale n. 3065 del 22/06/2009, è stato approvato il bando per il sostegno agli investimenti in materia di fonti di energia rinnovabili, risparmio energetico, cogenerazione e teleriscaldamento previsti dal Programma Operativo obiettivo "Competitività e Sostenibilita' del sistema energetico" - POR/FESR 2007-2013, annualita' 2007-2010.

Il bando è rivolto ai seguenti soggetti:
- piccole, medie e grandi imprese;
- consorzi o società consortili, anche cooperative;
- Enti locali territoriali o loro associazioni;
- Aziende Sanitarie Locali.

Sono escluse le imprese operanti nel settore della produzione agricola.

Il provvedimento prende la forma del "bando unico", pur prevedendo la realizzazione di differenti tipologie di intervento:
- aiuti a favore delle fonti energetiche rinnovabili;
- aiuti per il risparmio energetico;
- aiuti alla cogenerazione;
- aiuti al teleriscaldamento energeticamente efficiente.

Le agevolazione sono concesse nella forma di sovvenzione diretta nel rispetto delle seguenti intensità massime (espresse in percentuale sulle spese ammissibili):

ImmagineFontiEnergia



Per gli investimenti realizzati dalla piccole e medie imprese, l'intensità di aiuto indicata in tabella può essere aumentata, rispettivamente, di 10 punti percentuali per le medie imprese e di 20 punti percentuali per le piccole imprese.

Gli aiuti possono essere cumulati con altre agevolazioni pubbliche, anche in regime "de minimis", solo se tale cumulo non comporti un'intensità di aiuto superiore ai limiti fissati dalla disciplina comunitaria sugli aiuti per la tutela ambientale.

La scadenza della 1° chiamata è stabilita il 30/09/2009 ore 18:00; la scadenza della 2° chiamata è prevista il 01/03/2010 ore 18:00.

La domanda, disponibile sul sito dell'ARTEA, deve essere redatta esclusivamente on line previa autorizzazione da rilasciare all'impresa.

16 Giugno 2009 - Social Housing-Passato Presente e Futuro: Esperienze a confronto

Si terrà a Firenze presso il Relais Certosa, Sala Marmi, giovedì 02 Luglio 2009 alle ore 9.30 il Convegno promosso dall'AGCI Toscana sul tema del Social Housing. All'iniziativa, che verrà introdotta dal Presidente Nazionale del settore Abitazione Alessandro Giaconi, parteciperanno l'Assessore alla Ricerca, Università e Casa della Regione Toscana Eugenio Baronti, l'Architetto Gaetano Fontana, Direttore Generale dell'ANCE, Ingegnere Stefano Tossani, Presidente di Affitto Firenze S.p.A., l'Architetto Edoardo Zanchini, Responsabile Nazionale Territorio & Energia di Legambiente, ed illustri esponenti e professionisti del settore a livello nazionale quali l'Architetto Fabrizio Tucci, Università La Sapienza di Roma, l'Architetto Alain Lusardi, Coordinatore SHE e l'Architetto Adolfo Baratta, Università degli Studi di Firenze. Concluderà gli interventi la Dott.ssa Elisa Sarri, Presidente di Evergreen Immobiliare. L'obbiettivo dell'iniziativa è quello di discutere e confrontarsi su importanti esperienze italiane ed internazionali riguardo ad un tema di grande attualità in un momento difficile come l'attuale e che riguarda larghe fasce della popolazione, dalle giovani coppie a basso reddito agli anziani, in particolar modo nelle grandi città.

22 Maggio 2009 - TERRA FUTURA

Fa il suo esordio a Terra Futura 2009 la “Borsa delle Imprese Responsabili – Green Business Meeting”, l’iniziativa speciale che il 29 e 30 maggio dà appuntamento a tutti gli attori di sistema (pubblico, privato e non profit) nell’ambito della sostenibilità e dell’economia responsabile con l’obiettivo di favorire e sperimentare nuove opportunità di green & social business. La mostra-convegno rafforza così il suo carattere innovativo, incentivando l’avvio di nuovi rapporti commerciali per sostenere lo sviluppo virtuoso di un mercato di beni e servizi sostenibili.
Per tutti i partecipanti concrete possibilità di relazioni e business, attraverso incontri one-to-one e workshop tecnici: partenariato in progetti, transazioni commerciali, finanziamenti pubblici e bandi, adesione a network (consorzi, distretti, reti,...), ricerca e sviluppo tecnico di prodotti e servizi (brevetti,...), ricerca e sviluppo commerciale (comarketing,…), servizi finanziari green,…
La Borsa è promossa da Fondazione Culturale Responsabilità Etica Onlus per conto del sistema Banca Etica (Banca Etica, Etica SGR, Rivista “Valori”), Regione Toscana e Adescoop–Agenzia dell’Economia Sociale sc in partnership con Fabrica Ethica, Premio Toscana Ecoefficiente, Unioncamere Toscana e Camera di Commercio di Firenze.
Numerose le collaborazioni attivate con le maggiori organizzazioni economiche e sociali locali e nazionali.

22 Maggio 2009 - REGIONE TOSCANA: CONTRIBUTO A FONDO PERDUTO PER LE COOPERATIVE

Con Decreto dirigenziale n. 2027 del 28 aprile, in attesa di pubblicazione sul Bollettino ufficiale, è stato approvato il bando 2009 per il sostegno degli investimenti delle imprese cooperative, ai sensi dell'articolo 9 della Legge regionale n. 73/2005.

Il bando è rivolto alle cooperative o consorzi di cooperative operanti in qualsiasi settore (ad eccezione dell'agricoltura, della pesca e della trasformazione dei prodotti agricoli) e ai raggruppamenti di imprese cooperative. Le imprese devono rientrare, per dimensione, nei parametri previsti per le piccole e medie imprese.

Spese ammissibili realizzate dal 1/1/2009 al 30/06/2010:

  • Macchinari, attrezzature, impianti, di nuova costruzione;
  • Mezzi mobili strettamente necessari al ciclo produttivo (escluso veicoli per il trasporto merci su strada per imprese che operano nel settore trasporti merci)
  • consulenze per certificazioni
  • consulenze per migliorare la sicurezza sui luoghi di lavoro
  • consulenze per processi di aggregazione tra imprese, fusioni, costituzione consorzi, gruppi paritetici;
  • consulenza tecnico scientifica per miglioramento processi produttivie/o prodotti;
  • consulenza per check-up struttura aziendale;
  • consulenza per penetrazione commerciale
  • consulenza per elaborazione di strategie di definizione dell'immagine e piani di comunicazione;
  • spese per la predisposizione di programmi promozionali, materiale illustrativo e informativo;
  • partecipazione a fiere e mostre
  • costi per il personale interno strettamente connessi alla realizzazione del programma investimento (max 25%)


Tipologia del contributo:

  •  Sono ammisibili programmi di investimento di importi non inferiori a  35.000 euro né superiori a 70.000 euro. Il contributo è concesso a fondo perduto (conto capitale), nella misura massima del 50% del costo dell'investimento ammissibile, nei limiti del regime "de minimis".

Le domande devono essere inviate alla Regione Toscana a partire dal 1° giugno 2009 e fino al 15 luglio 2009.

13 Maggio 2009 - Incontro ad Arezzo 28 Maggio 2009

In data 28 Maggio p.v. ad Arezzo, presso la sed edella CCIAA in Via Giotto, si terrà un Convegno promosso da A.G.C.I. Toscana e dall'Istituto Europeo di Sviluppo, con il patrocinio della CCIAA di Arezzo e la partecipazione dell'Università di Firenze dal titolo "La Cooperazione: una nuova lettura un grande aiuto alle imprese". Nel corso dell'incontro sarà presente e interverrà il Presidente di A.G.C.I. Toscana, Alessandro Giaconi. Per ulteriori informazioni si rimanda all'invito allegato.

13 Marzo 2009 - Novità da Unioncamere

Si informano le Cooperative che presso il sito dell’Unioncamere Italiana è presente una banca dati nazionale dei contratti tipo dove operatori economici, imprese, associazioni di categoria, consumatori e loro associazioni, possono accedere per trovare una serie di modelli contrattuali, codici di condotta e pareri giuridici relativi ai principali settori economici.

La documentazione ivi inserita è il frutto del lavoro, coordinato dall’Unioncamere, di diverse Camere di Commercio, fra le quali quella fiorentina, e il risultato di una concertazione sia a livello locale che nazionale con i principali rappresentanti delle categorie economiche interessate e delle associazioni dei consumatori.

In questo modo si è inteso, da un lato, rendere più omogenei i risultati delle attività che le Camere di Commercio hanno svolto e continuano a svolgere nell’ambito della regolazione del mercato e, dall’altro, considerate le caratteristiche di flessibilità e agilità dei contratti tipo, renderli capaci di recepire eventuali specificità che dovessero pervenire dai contesti territoriali.

Riportiamo di seguito i settori di intervento prescelti nella predisposizione di contratti-tipo:

Multiproprietà

Trasporto marittimo di persone

Editoria (abbonamenti, etc.)

Scuola guida

Vendita on-line di beni di consumo

Immobili da costruire

Carte di credito revolving

Impianti termici condomini (manutenzione e assistenza)

Impianti elettrici condomini (manutenzione e assistenza)

Appalti di lavoro privati

Contratti d’albergo

Contratti di bed & breakfast

Corsi di formazione

Centri di estetica e benessere

 

Per scaricare la documentazione:

www.unioncamere.it/clausole_contratti/

e utilizzare le funzioni di “Ricerca semplice” e di “Ricerca avanzata” poste nella colonna a sinistra.

 

Per informazioni

Ufficio regolazione del mercato

Tel 055 2795266/295/372

regolazione.mercato@fi.camcom.it

10 Marzo 2009 - Intervento del Presidente Dott. Altieri oggi alla Sapienza

 

 

Un federalismo che garantisca piu' efficienza e meno sprechi

e che nelle comunita' locali avvicini le istituzioni ai cittadini e alle imprese;

che attivi un circuito virtuoso tra responsabilita' nelle decisioni sulle

entrate ed efficacia della spesa pubblica senza aumentare la

pressione fiscale. Un federalismo, pero', che faccia tutto

questo garantendo al contempo standard elevati per i servizi

pubblici ed assicurando il principio di eguaglianza dei

cittadini, indipendentemente dal territorio di residenza,

rimanendo ancorato saldamente ai principi cardine

dell'autonomia, della responsabilita', della sussidiarieta' e

della solidarieta'.

    Questa e' l'idea di federalismo illustrata nel Convegno

dell'AGCI su "Federalismo, Sussidiarieta' e Solidarieta'"

tenuto oggi alla Universita' di Roma La Sapienza.

    "La stretta corrispondenza tra i poteri di prelievo e di

spesa e i benefici tratti dai cittadini deve poter contare

sulla necessaria perequazione nella distribuzione delle risorse

disponibili tra le diverse aree del Paese con livelli di

sviluppo economico e di capacita' contributive differenti - ha

sottolineato il Presidente dell'AGCI Rosario Altieri nella sua

relazione - Il Fondo di perequazione (ossia l'ammontare delle

risorse aggiuntive che dovranno essere concesse alle autonomie

territoriali per far fronte alle spese necessarie a finanziare

le funzioni pubbliche loro attribuite, nel caso in cui non

dovessero risultare sufficienti le altre entrate fiscali e

tributarie) e' imprescindibile: esso deve poter contare su una

dotazione di risorse congrua e dovra' essere utilizzato con assoluto rigore.

 

La riforma, accanto alla perequazione e al principio di sussidiarieta' - ha

concluso Altieri - deve essere improntata ad una solidarieta'

positiva e costruttiva, per non rischiare di dar vita ad

un'Italia a due velocita' con il pericolo di una frammentazione

dello Stato sociale, una solidarieta' che non sia piu' intesa

come difesa di rendite acquisite senza meriti".

    Nella discussione, e' stata evidenziata anche la necessita'

che la riforma - della quale il Disegno di legge sul

Federalismo fiscale non costituisce altro che una piu' corretta

attuazione della Costituzione a seguito della riforma del

titolo V - abbia costi contenuti, grazie ad un trasferimento

delle funzioni accompagnato da un deciso snellimento di livelli

istituzionali e sovrastrutture che appesantiscono il bilancio

dello Stato senza garantire maggiore democrazia. E' il caso

delle Province (sono 104 e costano alle casse pubbliche oltre

16 miliardi di euro l'anno) che potrebbero essere piu'

proficuamente utilizzati, della moltitudine di piccoli Comuni e

di diverse Comunita' Montane, da riorganizzare secondo una

logica di accorpamento, economia, ridistribuzione delle

competenze.

 

    Sottolineata inoltre la necessita' di un serio programma di

riequilibrio territoriale ed infrastrutturale, e la

opportunita' di superare con la riforma le storiche carenze del

nostro sistema attuale di finanziamento degli enti territoriali

attraverso il recupero dell'evasione fiscale, che si attesta,

negli Stati federali, su livelli di gran lunga piu' bassi

rispetto a quelli del nostro Paese.

 

 

 

 

 

 

16 Febbraio 2009 - Il Presidente interviene ad una tavola rotonda sulla mobilità fiorentina

A Firenze in data 17 e 18 Febbraio p.v. si terranno presso l'Altana di Palazzo Strozzi due giornate seminariali organizzate nell'ambito del Progetto Europeo Joining Forces. 

Nel seminario del 18 febbraio verrà presentato il Processo INtegrato di COinvolgimento P.IN.CO per la mobilità metropolitana fiorentina ed è anche previsto un momento di confronto con alcune esperienze europee sul tema della governace nel sistema della mobilità e dei trasporti al quale interverrà il Presidente di A.G.C.I. Toscana, Alessandro Giaconi.
 
Si allega l'invito
11 Febbraio 2009 - Convegno: Fidicooptoscana-Confidi 1999-2009
In data 20 Febbraio p.v. Fidicooptoscana, confi­di del movimento cooperativo toscano, compie dieci anni di attività. Si vuole, con questa iniziativa, fare il punto sul settore e fare emergere, nella missione del “Cooper­dfidi Nazionale”, il carattere di complementarietà e di supporto che questo assume nei confronti delle strategie di sviluppo regionale, in particolare quelle dirette alla crescita competitiva delle imprese del territorio di riferimento creando i presupposti per la de­finizione degli strumenti e degli obiettivi da perseguire. Si allega l'invito
28 Gennaio 2009 - Incontro con i candidati alle primarie

Martedì 3 Febbraio alle ore 9.30 si terrà a Firenze presso la sede di ARCAT Legacoop un incontro con i candidati alle "Primarie di coalizione" per l’elezione a Sindaco del Comune di Firenze e con il candidato a Presidente della Provinci, promosso dalle Associazioni delle Cooperative di abitazione aderenti a A.G.C.I., Legacoop Toscana e Confcooperative, che operano in Firenze e nell’area metropolitana.

Dopo una breve introduzione delle Associazioni, i candidati presenteranno ai presidenti ed ai gruppi dirigenti delle Cooperative di abitazione le loro idee ed il programma sui temi dello sviluppo urbanistico, del Piano Strutturale e delle politiche abitative con riferimento all’housing sociale.

In allegato l'invito

 

 

 

 

 

 

28 Gennaio 2009 - Seminario sul credito

Il 30 gennaio 2009 alle ore 9,30 c/o l’Auditorium CCIAA di Firenze, A.G.C.I. Toscana, in collaborazione con Legacoop Toscana e Confcooperative Firenze-Prato, ha organizzato,  una giornata di riflessione sul CREDITO, tema di estremo interesse e attualità, soprattutto per permettere di riflettere sulle aspettative dei cooperatori.

Per aiutarci nella riflessione si sono resi disponibili il Presidente di Cabel Holding Dott. Giovanni Pagliai e rappresentanti del Credito Cooperativo, della Cassa di Risparmio di Firenze e del MPS.

In allegato l'invito

16 Dicembre 2008 - Firmata oggi convenzione con la Camera di Commercio per gli aspiranti imprenditori

La Camera di Commercio di Firenze, l’Azienda Speciale Promofirenze e le Associazioni di Categoria della provincia di Firenze firmano la Convenzione per lo sviluppo di un coordinamento nell’ambito del servizio di informazioni e primo orientamento agli aspiranti imprenditori.

La Convenzione è stata sottoscritta oggi, nella sala della Giunta, da Camera di Commercio di Firenze, Promofirenze Azienda Speciale della Camera di Commercio, Assindustria, A.G.C.I.  Associazione Generale Cooperative Italiane, API Firenze, ASSO.To.S.C.A,  Compagnia delle Opere, Confartigianato Imprese Firenze, Confcommercio Firenze,  Confcooperative Unione interprovinciale di Firenze e Prato, C.I.A Confederazione Italiana Agricoltori, CISPEL Confederazione Italiana Servizi Pubblici Enti Locali, C.N.A Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa, Confesercenti, Federazione Interprovinciale Coltivatori Diretti, Lega Regionale Toscana Cooperative e Mutue, Unione Provinciale Agricoltori.

 

“Con l’ accordo di oggi – ha dichiarato Gerri Martinuzzi, dirigente della Camera di Commercio – vogliamo dare un servizio di orientamento e assistenza all’aspirante imprenditore più completo e razionale, nell’ambito di un sistema operativo a rete, che valorizzi la collaborazione fra i partners, pur nel rispetto delle specifiche autonomie e peculiarità.”

 

La Convenzione fa perno sull’ufficio Nuove Imprese della Camera per dare agli aspiranti imprenditori, che cercano approfondimenti sullo specifico settore di attività, l’opportunità di ricevere, presso la Camera, una prima consulenza gratuita da parte della competente Associazione di categoria. Si vuole così agevolare sempre più le nuove imprese nella delicata fase di avvio, utilizzando al meglio i numerosi servizi presenti sul territorio rivolti alla soluzione dei problemi imprenditoriali.

 

Sono stati 845 gli aspiranti imprenditori che, nei primi 11 mesi del 2008, hanno usufruito del servizio di orientamento e informazione della Camera di Commercio, contro i 730 dell’intero 2007, con un incremento annuale di utenti pari a circa il 20%.

28 Novembre 2008 - Conferenza regionale 2008 sulla cooperazione

Promossa e organizzata dalla Direzione generale "Sviluppo economico" - settore "Artigianato e politiche di sostegno alle imprese" della Regione Toscana, in collaborazione con Unioncamere Toscana, si terrà il 4 e 5 dicembre prossimi al Palaffari di Firenze l'edizione 2008 della Conferenza regionale sulla cooperazione.

Programma dei lavori giovedì 4 dicembre - Prima giornata


ore 10:00

Relazione introduttiva
Ambrogio Brenna, assessore regionale alla Cooperazione

ore 10.30
Prima sessione   "Economia toscana e Cooperazione"

Presentazione del IV Rapporto sul sistema cooperativo regionale toscano
Andrea Cardosi, funzionario ufficio studi Unioncamere Toscana
Renata Caselli, responsabile di ricerca IRPET per l'area "Imprese, settori produttivi e ambiente"

Alcune note sul ruolo della cooperazione nell’economia della Toscana
Maria Vella, ricercatrice presso l’Università di Siena

Ore 11:45
Gli strumenti regionali di supporto alla cooperazione
Alessandro Compagnino, responsabile del Settore "Artigianato e politiche di sostegno alle imprese", Regione Toscana

Pranzo

Ore 14:30
Seconda sessione "La cooperazione sociale"

La cooperazione sociale nel sistema di welfare toscano: ruolo e prospettive
Vinicio Ezio Biagi, responsabile dell'area di coordinamento "Politiche sociali integrate", Regione Toscana

La cooperazione sociale: l'impresa sociale che c'è per un welfare di sviluppo
Angelo Migliarini, presidente della Consulta regionale della cooperazione sociale

Relazione conclusiva
Gianni Salvadori, assessore regionale alle "Politiche sociali e sport"

Ore 16.00
Servizi pubblici locali e coooperazione

Norme in materia di servizi pubblici locali
Paolo Matina, responsabile dell'area di coordinamento "Tutela dell’acqua e del territorio", Regione Toscana

Esperienze di alcune cooperative:
Alberto Banci, direttore CAP Cooperativa Autotrasporti Pratese
Giuseppe Zanieri, presidente ARCST Associazione Regionale di Servizi e Turismo

Relazione conclusiva
Agostino Fragai,  assessore regionale alle Riforme istituzionali e enti locali

Programma dei lavori venerdì 5 dicembre - Seconda giornata


ore 9.30
Terza sessione "Il gruppo paritetico: un nuovo strumento per l'integrazione delle imprese cooperative"

Il gruppo cooperativo paritetico: aspetti generali
Umberto Tombari, professore ordinario di Diritto commerciale, Università di Firenze

Il contratto di gruppo cooperativo paritetico: negoziazione e opportunità
Lorenzo Stanghellini, professore ordinario di Diritto commerciale, Università di Firenze

ore 10.30
Tavola rotonda "Le sfide della cooperazione"

Moderatore Niccolò Persiani, professore ordinario di Economia aziendale, Università di Firenze
Partecipano:
Ambrogio Brenna, assessore regionale alla Cooperazione
Gianfranco Tilli, presidente Confcooperative
Patrizia Vianello, presidente Legacoop
Alessandro Giaconi, presidente AGCI Toscana
Mario Onida, presidente regionale UNCI
Pierfrancesco Pacini, presidente Unioncamere Toscana
Claudio Toni, sindaco Fucecchio (FI) - ANCI Toscana
Rappresentante OO.SS

ore 12.30
Conclusioni
Claudio Martini – Presidente della Regione Toscana

Per informazioni


Unioncamere Toscana

Via Lorenzo il Magnifico, 24 - 50123 Firenze
Dr. Andrea Cardosi - Tel.                055 4688216         e-mail andrea.cardosi@tos.camcom.it
Dr.ssa Alessia Pacini – Tel.                055 4688221         e-mail alessia.pacini@tos.camcom.it

Regione Toscana
Via di Novoli, 26 – 50127 Firenze
D.G. Sviluppo Economico – Settore Artigianato e Politiche di Sostegno alle Imprese
Dr. Paolo Barucci – Tel.                055 4383654         e-mail paolo.barucci@regione.toscana.it
Dr.ssa Inge Schmidt - Tel.                055 4383979         e-mail inge.schmidt@regione.toscana.it

28 Novembre 2008 - A Firenze la Borsa Italiana del Turismo Cooperativo e Associativo
 

Si terrà a Firenze sabato 6 dicembre prossimo la prima edizione della Borsa Italiana del Turismo Cooperativo e Associativo, il workshop commerciale delle cooperative turistiche organizzato da A.G.C.I, Legacoop Turismo, Federcultura Turismo Sport (Confcooperative).

L'obiettivo della BITAC - che durerà l'intera giornata dalle 9.00 alle 18.00 presso il Palazzo degli Affari in piazza Adua, 1 - è quello di favorire la conoscenza reciproca fra cooperative, lo scambio di esperienze, la collaborazione commerciale, su progetti, nella formazione, nella costruzione di reti.
All'evento prenderanno parte Norberto Tonini, Presidente del BITS, Bureau International du Tourisme Social e Benito Perli, Presidente della FITUS, Federazione Italiana Turismo Sociale.

Tutte le cooperative turistiche sono invitate a partecipare, disporranno di tavolini per gli incontri bilaterali e di una saletta per presentazioni.
Saranno invitate anche tutte le imprese non turistiche che però hanno attività nel turismo e gli enti strumentali delle centrali cooperative che si occupano di formazione, credito, finanza, assicurazioni, promozione, informatica. Presente anche il mondo dell’associazionismo sindacale, religioso, culturale e del tempo libero.
31 Ottobre 2008 - Bando FESR CREO 2007-2013 Mis. 13b “Servizi Avanzati Qualificati per le PMI Toscane” .

Fidicooptoscana- Confidi promuove per le cooperative e le centrali cooperative un incontro per  presentare le modalità di accesso al nuovo Bando FESR CREO 2007-2013 Mis. 13b “Servizi Avanzati Qualificati per le PMI Toscane” .

La Regione Toscana al fine di sviluppare la competitività del sistema produttivo regionale concede aiuti diretti alle imprese per il sostegno a progetti d’investimento innovativi immateriali, in particolare per progetti finalizzati all’acquisizione di servizi qualificati, mediante la concessione di contributi in conto capitale sino al 75% delle spese agevolabili:

 

 

L'agevolazione è concessa nella forma di aiuto a fondo perduto, nella misura indicata nel bando in relazione alle singole tipologie di servizio acquisito e alla dimensione dell'impresa; il contributo non deve comunque superare l'importo massimo di 200.000 euro

 per beneficiario su di un periodo di tre anni.
Per investimenti di importo superiore a 100.000 euro è previsto un ulteriore aiuto rimborsabile a tasso zero nella misura massima del 25% dell'investimento ammissibile.

 

Per le cooperative, il bando, può risultare utile sia per l’acquisizione di servizi qualificati, ma anche come fornitori di servizi qualificati.

 

L’incontro si terrà il giorno Lunedì 10 Novembre alle ore 10.00 presso Fidicooptoscana-Confidi– L.go F.lli Alinari, 21 – Firenze- Saletta Piano terra (c.g. Legacoop Toscana )

L’iniziativa sarà presentata direttamente dalla Regione Toscana:

Paolo Praticò - Dirigente responsabile Area di Coordinamento Politiche industriali, Innovazione e Ricerca della Regione Toscana

Serena Brogi - Funzionario settore Gestione Interventi per lo sviluppo Economico Regione Toscana

29 Ottobre 2008 - Eletto il nuovo Presidente di A.G.C.I Toscana

In occasione del IX Congresso di A.G.C.I. Toscana, tenutosi a Firenze al Teatro Saschall in data 24 Ottobre 2008, è stato eletto il nuovo Presidente di A.G.C.I. Toscana nella persona di Alessandro Giaconi, già Presidente Nazionale di AGCI-Abitazione. In tale occasione è stato eletto un nuovo Ufficio di Presidenza composto da Alessandro Giaconi, Luana Calvani, Vicepresidente Vicario, Lorenzo Tamburini, Vicepresidente, Federico Pericoli, Vicepresidente, Antonella Sacchetti, componente, Carlo Scarzanella, componente e Giacomo Trafeli, componente. E' stato eletto anche un nuovo Consiglio Direttivo composto dai seguenti nomi:

ALESSANDRO

GIACONI

LUANA

CALVANI

FEDERICO

PERICOLI

LORENZO

TAMBURINI

 

ANTONELLA

SACCHETTI

CARLO

SCARZANELLA

GIACOMO

TRAFELI

ERMANNO

MUTTINI

ROMANO

MATTEI

 

ELISABETTA

ALCAMISI

CARLO

DE LUCA

DEBORAH

CARAMELLI

 

CLAUDIA

MONTALBANO

MARCO

FACONTI

PAOLO

FANCIULLI

LUCA

MALUCCHI

VINCENZO

MASTROAPOLO

LUIGI

PACCOSI

NICCOLO’

PERSIANI

EMANUELA

DAVIDDI

E' stato infine eletto anche un nuovo Collegio Sindacale così composto:

BRAZZINI

FRANCESCA

PRESIDENTE

 ENIO

ZAMBON

MEMBRO EFFETTIVO

LETIZIA

SALVINI

MEMBRO EFFETTIVO

GABRIELE

MINIATI

MEMBRO SUPPLENTE

GABRIELLA

BOGANI

MEMBRO SUPPLENTE

09 Ottobre 2008 - IX CONGRESSO A.G.C.I. TOSCANA

In data 24 Ottobre 2008 si terrà a Firenze presso il Teatro Saschall il IX Congresso Regionale di A.G.C.I. Toscana dal titolo "Impresa Cooperativa Impresa Giovane". All'interno dei lavori sono previsti interventi del Capo Dipartimento Gioventù-Ministero delle Politiche per i giovani Dott. Andrea Fantoma e dell'Assessore Regionale alle Politiche Sociali  Dott. Gianni Salvadori. Si allega il programma.

30 Settembre 2008 - Approvata la graduatoria del secondo bando sulla L.R. 73/2005
La legge regionale sulla cooperazione (73/2005) sta operando a favore delle imprese cooperative tramite il finanziamento di investimenti diretti all'innovazione e alla sicurezza, alla crescita e allo sviluppo imprenditoriale, tramite l'emanazione di appositi bandi. La Regione Toscana ha approvato la graduatoria del secondo bando che di seguito pubblichiamo.
15 Settembre 2008 - Finanziaria 2009

Il D.L  25 giugno 2008 riguardante le disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria, ovvero le linee guida della Finanziaria 2009 è stato convertito lo scorso 6 agosto nella legge n. 133/2008. Analizziamo le principali novità introdotte in materia di lavoro:
 
- Apprendistato:
Viene modificata la disciplina dell? apprendistato professionalizzante e quello relativo a percorsi di alta formazione. Per il primo, è stata abrogata la durata minima che l? articolo  49 del D. lgs  n.276/2003 aveva stabilito in due anni. Rimane confermata invece la durata massima a 6 anni. Il tutto in una logica di estensione di tale istituto anche a rapporti di breve durata. Per il secondo tipo, vengono estese tra le qualifiche  anche i dottorati di ricerca, con la precisazione che in assenza di regolamentazioni regionali, l? attivazione dell? apprendistato di alta formazione sia rimesso ad apposite convenzioni stipulate dai datori di lavoro con le Università e le altre istituzioni formative. Inoltre, per assicurare il pieno decollo di questa tipologia contrattuale, viene demandata alla contrattazione collettiva (nazionale, territoriale, aziendale)  o agli enti bilaterali piena competenza a disciplinare i profili formativi che, in precedenza erano disciplinati esclusivamente dalle leggi regionali.

- Contratto a tempo determinato:
Per il contratto di lavoro  a tempo determinato viene specificato che le ragioni di carattere tecnico, produttivo, organizzativo o sostitutivo che consentono la stipula del contratto a termine sono definite da condizioni oggettive, quali il raggiungimento di una certa data, il completamento di un compito specifico o il verificarsi di un evento specifico. Inoltre, riprendendo una norma già contenuta nella somministrazione di lavoro a tempo determinato, viene riconosciuta la piena fungibilità del contratto a termine con quello a tempo indeterminato, superando così l?orientamento che riconosceva il ricorso al tempo determinato solo in presenza di un? attività meramente  temporanea e occasionale. Tutto questo in un? ottica di incremento di flessibilità. Che si estrinseca inoltre  nella possibilità di ricorrere al tempo determinato quando si verifichi una ragione giustificatrice, che non sia, come finora accaduto, esclusivamente di carattere temporaneo.  Altre novità introdotte sul tema sono la deroga al limite di 36 mesi previsto come periodo di tempo massimo di durata complessiva del rapporto a tempo determinato tra le medesime parti contrattuali e per l?espletamento di mansioni equivalenti (art. 5, comma 4-bis, D.Lgs n.276/2001) e la deroga al diritto di precedenza stabilito dal successivo comma 4-ter, per le assunzioni a tempo indeterminato effettuate dal datore di lavoro nei confronti dei lavoratori che abbiano lavorato a termine presso la stessa azienda e per oltre 6 mesi e nelle stesse mansioni.

- Orario di lavoro:
Per la disciplina dell?orario di lavoro le principali novità hanno riguardato il lavoro notturno e la materia dei riposi giornalieri  e settimanali. Per ciò che concerne il primo, si è intervenuti sulla definizione di lavoratore notturno, precisando che, in assenza di disciplina collettiva, un lavoratore notturno, per essere considerato tale deve lavorare almeno 3 ore nella fascia notturna, per un minimo di 80 giornate lavorative all? anno. Sul riposo giornaliero, il legislatore ha stabilito che il riposo giornaliero debba essere fruito dal lavoratore per un arco temporale di 11 ore  consecutivamente, e che esso non si applica, oltre che nelle attività caratterizzate da periodi di lavoro frazionati durante la giornata, anche in quelle caratterizzate da regime di reperibilità. Per il riposo settimanale, invece,  il legislatore ha decretato che esso non vada più calcolato in modo secco, bensì come media in un arco temporale di 14 giorni, ferme restando le disposizioni  di cui all? articolo 9 del D.lgs n.66/2003 che stabiliscono un riposo settimanale pari a 24 ore consecutive, di norma domenicali, ogni 7 giorni lavoratori da cumulare con le 11 ore di riposo giornaliero. Tutto questo in una

15 Settembre 2008 - Novità fiscali per le Cooperative

Il decreto legge n. 112 del 25 giugno 2008, recante 'Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria', pubblicato nel supplemento ordinario n. 152/L alla G.U. n. 147 del 25/06/08 e convertito, con modificazioni, con legge 6 agosto 2008 n. 133, pubblicata nel supplemento ordinario n. 196/L alla G.U. n. 195 del 21/08/2008, introduce rilevanti novità nel regime fiscale delle società cooperative.

Nello specifico, l'articolo 82, dedicato a 'Banche, assicurazioni, fondi di investimento immobiliari «familiari» e cooperative', ai commi da 25 a 29, stabilisce che:

* limitatamente agli esercizi 2008 e 2009, le cooperative a mutualità prevalente, le quali presentino in bilancio debiti per finanziamenti nei confronti dei soci superiori a 50 milioni di euro ed eccedenti rispetto all'importo del patrimonio netto contabile comprensivo dell'utile d'esercizio, così come risultante alla data di approvazione del bilancio, sono tenute a versare il 5% dell'utile netto annuale all'istituendo 'Fondo di solidarietà per i cittadini meno abbienti', secondo le modalità ed i termini che verranno determinati con apposito provvedimento ministeriale;
* la ritenuta, a titolo d'imposta, sugli interessi corrisposti dalle società cooperative e loro consorzi ' che non soddisfino i requisiti della definizione comunitaria di PMI, di cui alla raccomandazione della Commissione Europea n. 361/2003 ' ai propri soci persone fisiche, relativamente ai prestiti erogati alle condizioni stabilite dall'articolo 13 del DPR 601/73, passa dal 12,5 al 20%;
* a decorrere dal periodo di imposta in corso alla data di entrata in vigore del decreto in parola e soltanto con riferimento alle cooperative di consumo a mutualità prevalente e loro consorzi, la quota degli utili netti annuali destinati a riserva indivisibile, che concorrono alla formazione del reddito imponibile ai fini Ires, è elevata dal 30 al 55%.

È di tutta evidenza che le misure sopra elencate incidono in misura ragguardevole e con effetti inevitabilmente penalizzanti soprattutto sul settore del consumo cooperativo ed in particolare sulle cooperative operanti nella grande distribuzione, prevedendo contemporaneamente: un prelievo forzoso, in presenza di determinati requisiti riconducibili alle entità di maggiori dimensioni, in favore delle fasce deboli della popolazione; una correzione della ritenuta sul prestito sociale, che andrà a colpire i risparmi dei soci o, altrimenti, comporterà l'adozione di meccanismi di compensazione, che si tradurranno nell'assunzione di ulteriori oneri, da parte delle cooperative interessate; infine, espressamente per le cooperative di consumo e relativi consorzi, un decremento consistente della quota di utili non soggetta a tassazione.

15 Settembre 2008 - Rinnovo CCNL Coop. Sociali

Si comunica che nella tarda serata del 30 luglio c.a., tra le Associazioni di settore AGCI-Solidarietà, Legacoopsociali, Federsolidarietà - Confcooperative e FP-Cgil, Cisl-FP, Fisascat-Cisl, UilFP, è stato raggiunto l'accordo per il rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro per le lavoratrici e i lavoratori delle cooperative del settore socio-sanitario assistenziale-educativo e di inserimento lavorativo del 26 maggio 2004.

Il rinnovo contrattuale, d'intesa ai precedenti affidamenti raggiunti nel corso delle sedute di trattativa, illustrati con precedenti comunicazioni, prevede un incremento retributivo a regime di 130 euro sul IV livello, da erogare in tre tranche: 60 euro dal 1°gennaio 2008;  40 euro dal 1° gennaio 2009;  30 euro dal 1° dicembre 2009.

Ai lavoratori in servizio alla firma dell'accordo, a copertura del periodo pregresso è stato previsto un importo forfetario di 200 euro per il IV livello, riparametrata per gli altri livelli, da corrispondere con la retribuzione del mese di agosto 2008.

Sul piano normativo l'accordo contiene un nuovo sistema classificatorio che, con decorrenza dal 1° gennaio 2009, prevede una classificazione articolata in sei aree/categorie, all'interno delle quali esistono più posizioni economiche. L'inquadramento del personale nelle sei categorie e nelle rispettive posizioni economiche risulta determinato dalle mansioni svolte e non comporta automatismi di scorrimento tra le posizioni economiche.
Inoltre è stato prevista una maggiorazione del 15% per le ore di lavoro svolte nelle domeniche e nelle festività.Infine, le parti si sono impegnate a definire entro il 2008 una normativa contrattuale sull'apprendistato.

15 Settembre 2008 - Rinnovato il contratto della distribuzione Cooperativa

Dopo un lungo e complesso negoziato  in data   25 luglio 2008 è stato siglato, da parte delle Associazioni Cooperative AGCI-AGRITAL settore consumo, ANCC COOP, ANCD CONAD, FEDERCONSUMO -CONFCOOPERATIVE   e le organizzazioni Sindacali FILCAMS-CGIL, FISASCAT-CISL,  UILTuCS-UIL, l?accordo di rinnovo del CCNL per i lavoratori dipendenti da aziende della distribuzione cooperativa, scaduto il 31 dicembre 2006.

 L?accordo, oltre ad importanti innovazioni della parte normativa, riferite in particolare alla flessibilità dell?orario di lavoro e al mercato del lavoro (contratti a termine, part-time e apprendistato), introduce, per la prima volta, un apposito titolo dedicato alle cooperative minori, riconoscendo loro il mantenimento di un servizio essenziale in aree svantaggiate e/o  nei piccoli centri, che consente ai residenti di queste aree la possibilità di acquistare in loco beni di prima necessità e di qualità, a prezzi convenienti, partecipando con la loro presenza attiva sul territorio,  al contenimento del fenomeno dello spopolamento  di dette aree.

 Inoltre, nel CCNL è stato introdotto un apposito paragrafo sullo sviluppo della cooperazione di distribuzione nel Mezzogiorno del paese. Tale espansione risponde alla logica  di legalità e di buona occupazione al Sud, con l?impegno reciproco delle OO.SS.  e delle Associazioni Cooperative  a  realizzare in quest?area del paese, accordi (alcuni già in essere) che  consentono  alle cooperative una vera competitività  sul mercato  intervenendo sul  versante del lavoro e del suo costo e favorendo una durevole condizione.

 Infine, l?accordo di rinnovo prevede una durata quadriennale del CCNL (gennaio 2007 - dicembre 2010) e miglioramenti retributivi che a regime ammonteranno a 150 euro,  riparametrati  al quarto livello.

15 Settembre 2008 - Fondo di rotazione regionale Coopertoscana

Ricordiamo che la Regione Toscana ha recentemente deliberato l?approvazione del nuovo regolamento del Fondo di Rotazione Regionale Coopertoscana (D.G.R. 353 del 12 maggio 2008).
Unica legge agevolativa per le cooperative, (escluso il settore abitazione), predisposta dalla Regione Toscana.

Il nuovo regolamento proceduralmente più snello e migliorato nella parte agevolativa dovrebbe diventare lo strumento più adeguato a sostenere i programmi di investimento delle cooperative, nonché a permettere di liquidizzare gli aumenti di capitale sociale dei soci cooperatori. (v. scheda sintetica allegata).

25 Giugno 2008 - Assemblea Regionale Cooperative di Abitazione

In data 26 Giugno 2008 alle ore 9.30 presso l'Auditorium del Consiglio Regionale della Toscana si terr

25 Giugno 2008 - E' scomparso Paolo Viviani
Centinaia di persone erano presenti questa mattina per dare l'ultimo saluto a Paolo Viviani, 65 anni, il fondatore e presidente della Cabel, societ
20 Giugno 2008 - FINANZIAMENTI ALLE COOPERATIVE:APPROVATO IL NUOVO REGOLAMENTO COOPERTOSCANA
E' stato approvato, il nuovo regolamento per l'accesso ai finanziamenti agevolati, (50% del tasso di riferimento: mese di giugno pari: 2,95%),  a valere sul Fondo di Rotazione denominato "Coopertoscana", Fondo destinato unicamente agli investimenti delle imprese cooperative ad esclusione del settore di abitazione, rientranti nei limiti dimensionali previsti per le PMI cos
20 Giugno 2008 - ELETTO IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DI FIDICOOPTOSCANA-CONFIDI
18 Giugno 2008 - Grandi novit

In data 16 e 17 Giugno 2008 si

04 Giugno 2008 - Bando Sovvenzione Globale

ESPRIT

30 Maggio 2008 - "Opportunit
L'A.G.C.I. Toscana, nella sua sede provinciale di Grosseto, ha commissionato alla Cooperativa associata Atlante uno studio sullo stato di consistenza numerica e sulla criticit
21 Maggio 2008 - Finanziamenti Regionali per Progetti di Investimento delle Cooperative

Si ricorda che sono attualmente attive due misure regionali finalizzate al finanziamento di Progetti di Investimento delle Cooperative, con determinate caratteristiche:

13 Maggio 2008 - Avviso comune sui contratti a termine

Il giorno 7 maggio c.a., AGCI, Confcooperative, Legacoop e Cgil, Cisl, Uil, hanno sottoscritto un Avviso Comune per utilizzare la possibilit

08 Maggio 2008 - Circolare relativa alla comunicazione da inviare alla Direzione generale per gli enti cooperativi per documentare l
Come noto, le cooperative che sono iscritte all
29 Aprile 2008 - Convegno sul Turismo sociale
Gioved
22 Aprile 2008 - Nasce Banca A.G.C.I.

Attiva, giovane, conveniente, innovativa: sar

18 Aprile 2008 - RESPONSABILITA
Si informa che
15 Aprile 2008 - Circolare 35/E Agenzia delle Entrate sulla disciplina IRES dei ristorni delle societ

Si informa che l

09 Aprile 2008 - Contributi alle cooperative sociali

L'Ente Cassa di Risparmio di Firenze

09 Aprile 2008 - FONDAZIONE MPS: contributi esercizio 2008 per cooperative sociali
Anche per il 2008, la Fondazione MPS ha emanato un bando per l'accesso a contributi in conto capitale.
Fra i vari beneficiari previsti dal Bando risultano anche le Cooperative Sociali di cui alla L. 381/1991 aventi sede legale nella Regione Toscana.
Il bando disciplina modalit
02 Aprile 2008 - Bando del Ministero dello Sviluppo Economico

il Ministero dello Sviluppo Economico ha deliberato l

28 Marzo 2008 - COOPFORM TOSCANA
E' stato ricostituito il nuovo Consiglio di Amministrazione dell'Ente Bilaterale per la Cooperazione, COOPFORM, i cui soci sono le tre centrali cooperative A.G.C.I., Confcooperative e Legacoop, e i tre sindacati confederali CGIL, CISL, UIL. Presidente del C.d.A.
28 Marzo 2008 - Nasce il C.A.I.C.- Centro di assistenza tecnica alle Imprese Cooperative
A.G.C.I., Confcooperative Toscana e Legacoop hanno dato vita al CAIC - Centro di Assistenza Tecnica alle Imprese Cooperative, previsto dall'art. 3 della L.R. 73/2005 "Norme per la promozione e lo sviluppo del sistema cooperativo della Toscana", che ha lo scopo di promuovere la cultura cooeprativa.
Il Consiglio di Amministrazione e composto da:
Federico Pericoli
Fabio Cacioli
Ilaria Sguazzoni
Antonio Chelli
Fiorenzo Badalamenti
Il Presidente per il primo triennio
25 Gennaio 2008 - Sospensione dell'invio di Cameranews
La Camera di Commercio di Firenze ha deciso di sospendere, a partire dal 2008, la stampa e la spedizione della newsletter Cameranews.
Dal 2008 Cameranews sar
21 Gennaio 2008 - Bandi per Contributi Regionali: Cooperative sociali

L'Assessorato alle Politiche Sociali, Settore Cittadinanza Sociale ha emanato n. 2 Bandi Regionali, entrambi finalizzati al sostegno sociale dei detenuti e dei detenuti neoscarcerati italiani e stranieri.
SOGGETTI DESTINATARI
- Enti locali e loro associazioni
- Organizzazioni di volontariato, associazioni di promozione sociale e le cooperative sociali

AZIONI FINANZIABILI:
Bando Cod. 01  " Sostegno alle buone pratiche e alle politiche di inserimento sociale, e non solo, dei detenuti e dei detenuti scarcerati italiani e stranieri"
A. Progetti di inclusione sociale e inserimento lavorativo, anche in attivit

18 Gennaio 2008 - Bando Regionale: Sostegno dei processi di Internazionalizzazione delle PMI Industriali

La Regione Toscana ha pubblicato sul Burt n. 3 del 16/01/2008 un Bando a favore di PMI Industriali che, anche in forma associata,  presentino un Programma di Investimento in Paesi extra-UE.
A) Soggetti beneficiari
Piccole e medie imprese industriali ubicate su tutto il territorio regionale.
Possono beneficiare dell'aiuto comunitario le PMI esercenti un'attivit

18 Gennaio 2008 - COMUNICAZIONE OBBLIGATORIA DI AVVIO DI RAPPORTO DI LAVORO: CIRCOLARE ATTUATIVA DEL MINISTERO DEL LAVORO E DELLA PREVIDENZA SOCIALE N.8371 DEL 21/12/2007 ATTUATIVA DEL DECRETO INTERMINISTERIALE 30/10/2007 DI CUI ALL
Il Ministero del
Lavoro - Direzione Generale per il Mercato del Lavoro e Direzione
Generale per l
11 Gennaio 2008 - Decreto-Legge 31 dicembre 2007, n. 248
Si informa che nel Decreto‐Legge 248/2007
11 Gennaio 2008 - Bando Regionale: Contributi alle Cooperative per Progetti di Investimento

In attuazione delle Legge Regionale 73/2005: Norme per la promozione e lo sviluppo del sistema cooperativo della Toscana, il settore Politiche di Sostegno alle Imprese della Regione Toscana ha emanato un bando destinato ad agevolare programmi d'investimento realizzati dal sistema delle cooperative in forma di PMI. I progetti d'investimento devono essere realizzati e rendicontati entro 12 mesi a partire dalla data di concessione dell'agevolazione da parte della Regione Toscana.
Spese ammissibili
I benefici sono rivolti a programmi di sviluppo aziendale, finalizzati all'introduzione di innovazioni tecnologiche, commerciali, organizzative e ad incremento della sicurezza dell'ambiente di lavoro.
Tipologia del contributo
Il contributo

07 Dicembre 2005 - COSTITUZIONE BANCA A.G.C.I.

In data 26/10/2005, a conclusione dei previsti adempimenti formali,

25 Febbraio 2005 - VIII CONGRESSO REGIONALE
IL 18 marzo 2005 in Firenze, presso il Metropole Hotel, avr
Area riservata Soci

Servizi
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